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Sentenza

Sentenza del 17/03/2016 n. 15 - Comm. Trib. Prov. Verbania

Accertamento - Notificazione - Raddoppio dei termini - Denuncia penale oltre la decadenza dei termini ordinari di accertamento - Nullità dell'atto - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta: l'Ufficio è stato ritenuto decaduto dalla potestà accertatrice, poiché la denuncia penale era intervenuta oltre il termine utile per beneficiare del raddoppio dei termini. L'atto di accertamento è stato quindi dichiarato nullo.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell'accertamento sostenendo che la denuncia penale presupposta per il raddoppio dei termini di accertamento fosse stata trasmessa oltre il termine ordinario di decadenza. In base alla disciplina introdotta dalla legge di stabilità 2016, la denuncia avrebbe dovuto essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui doveva essere presentata la dichiarazione, termine indicato nel caso concreto nel 31 dicembre 2012. Poiché la denuncia è stata inoltrata dalla Guardia di Finanza soltanto nel luglio 2015, il raddoppio dei termini non poteva operare.

Norme richiamate

  • Legge di stabilità 2016

    Disposizioni sul raddoppio dei termini di accertamento in presenza di denuncia penale

    Il raddoppio dei termini non opera automaticamente per il solo fatto che sia stata presentata una denuncia penale: la denuncia deve essere trasmessa entro il termine ordinario di decadenza previsto per l'accertamento.

  • Disciplina dei termini ordinari di accertamento tributario

    Termine del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata

    La tempestività della denuncia penale deve essere valutata rispetto alla scadenza ordinaria dell'accertamento. Una denuncia successiva a tale scadenza non consente di prorogare retroattivamente il potere accertativo dell'Ufficio.

Massime di principio

  • Il raddoppio dei termini di accertamento richiede non solo l'esistenza di una denuncia penale, ma anche la sua presentazione entro il termine ordinario di decadenza.
  • Una denuncia penale tardiva non può riaprire o prorogare un termine di accertamento già scaduto.
  • Per verificare la legittimità dell'accertamento occorre confrontare la data di scadenza del termine ordinario, la data di presentazione della denuncia e la data di notifica dell'atto.
  • Quando l'Amministrazione fonda il raddoppio dei termini su una denuncia penale, la tempestività della denuncia costituisce un presupposto essenziale dell'accertamento; se manca, l'atto può essere dichiarato nullo per decadenza dell'Ufficio.

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