Ordinanza n. 1588/2026 - Catanzaro, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: graduatoria finale e atti di approvazione di un concorso pubblico regionale, nonché decreto di presa d’atto della graduatoria e nomina dei vincitori; diniego tacito sull’istanza di accesso agli atti
Esito
La controversia
La ricorrente, risultata idonea e collocata nella graduatoria finale del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato nei ruoli della Giunta regionale della Calabria, ha contestato la mancata dichiarazione di vincitrice e il mancato riconoscimento della riserva spettante agli appartenenti a una categoria protetta, anche ai fini dell’assunzione. Ha inoltre chiesto l’accesso integrale, mediante estrazione di copia, agli atti della procedura concorsuale, deducendo l’illegittimità del silenzio formatosi sull’istanza. Con motivi aggiunti ha impugnato il decreto dirigenziale regionale di presa d’atto della graduatoria e di nomina dei vincitori. Il Collegio ha rilevato d’ufficio un possibile difetto di giurisdizione, ritenendo che la situazione giuridica azionata possa consistere, in concreto, in un diritto soggettivo all’assunzione, e ha invitato le parti a dedurre sul punto ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a. Ai fini della decisione sulla questione relativa alla riserva, ha inoltre ritenuto necessario acquisire dalla Regione dati sul numero complessivo dei dipendenti assunti, sul numero degli assunti appartenenti alle categorie protette di cui all’art. 18, comma 2, della l. 68/1999 o equiparate, e sul numero dei concorrenti appartenenti a tali categorie, iscritti negli elenchi previsti dalla legge, risultati idonei nella graduatoria. Infine, ha considerato tutti i soggetti utilmente collocati nella graduatoria quali possibili controinteressati, autorizzando l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto che le parti depositino memorie sulla possibile carenza di giurisdizione del giudice amministrativo, in ragione della prospettata natura di diritto soggettivo della pretesa all’assunzione. Ha ordinato alla Regione Calabria di depositare entro trenta giorni una relazione contenente i dati occupazionali e concorsuali necessari a verificare l’applicazione della riserva prevista per le categorie protette. Ha autorizzato l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami nei confronti dei candidati vincitori e idonei, da effettuarsi entro il 27 settembre 2026 sui portali indicati nell’ordinanza, con deposito della prova degli adempimenti. Ha posto a carico della ricorrente il versamento di euro 100,00 a ciascuna amministrazione incaricata della pubblicazione. La causa è stata rinviata per la discussione all’udienza pubblica dell’8 gennaio 2027.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
Quando il giudice rileva d’ufficio una questione rilevante ai fini della decisione, deve sottoporla al contraddittorio delle parti assegnando un termine per il deposito di memorie.
art. 18, comma 2, l. 68/1999
La disposizione è richiamata per individuare le categorie protette rilevanti ai fini della verifica della riserva e del collocamento dei lavoratori presso l’amministrazione.
art. 8, comma 2, l. 68/1999
La disposizione è richiamata con riferimento all’iscrizione dei soggetti appartenenti alle categorie protette negli appositi elenchi, dato da verificare con riguardo ai candidati idonei.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo dubita che la pretesa azionata abbia natura di diritto soggettivo, deve sottoporre la questione al contraddittorio delle parti ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a. prima di decidere sulla giurisdizione.
- In una controversia relativa alla mancata assunzione di un candidato utilmente collocato in una graduatoria, la qualificazione della situazione giuridica azionata deve essere verificata distinguendo la fase pubblicistica della procedura concorsuale dalla pretesa sostanziale all’assunzione, che può integrare un diritto soggettivo.
- Quando la decisione sulla legittimità della graduatoria dipende dalla corretta applicazione della riserva in favore delle categorie protette, l’amministrazione può essere onerata di fornire dati specifici sul personale assunto, sulla quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette e sui candidati idonei iscritti negli elenchi previsti dalla legge.
- I soggetti utilmente collocati nella graduatoria concorsuale sono possibili controinteressati nel giudizio promosso per ottenere la modifica della graduatoria o il riconoscimento della qualità di vincitore; se il loro numero è elevato, il giudice può autorizzare l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.
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