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Legge

L.R. Valle d'Aosta 2/2015

Disposizioni in materia di impiego di organismi geneticamente modificati sul territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste. Abrogazione della legge regionale 18 novembre 2005, n. 29 (Disposizioni in materia di coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 2/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge vieta sull’intero territorio della Valle d’Aosta la coltivazione di organismi geneticamente modificati, per prevenire contaminazioni delle colture convenzionali e biologiche. Prevede vigilanza del Corpo forestale, ordine di rimozione delle colture illecite, sanzioni da 5.000 a 500.000 euro e copertura finanziaria dal 2015. Abroga la legge regionale n. 29/2005.

Divieto di coltivazione di OGM in Valle d'Aosta e sanzioni

Divieto di coltivazione di OGM in Valle d'Aosta

La legge disciplina, nel territorio della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, le misure per prevenire la presenza e la contaminazione involontaria di organismi geneticamente modificati nelle colture convenzionali e biologiche. Il provvedimento si fonda sulla competenza regionale in materia di agricoltura e mira a tutelare il comparto agricolo locale.

Ambito e finalità della disciplina

La legge attua l'articolo 26-bis della direttiva 2001/18/CE e richiama i principi della raccomandazione 2010/C 200/01 della Commissione europea. L'obiettivo è prevenire la presenza accidentale di OGM nelle coltivazioni presenti sul territorio regionale, con particolare riferimento alle produzioni convenzionali e biologiche.

Divieto generale di coltivazione

La coltivazione di OGM è vietata su tutto il territorio regionale. Il divieto è giustificato dalla particolare conformazione morfologica, idrogeologica e climatica della Valle d'Aosta, dalla presenza di aree protette e dalla forte frammentazione della proprietà fondiaria, elementi ritenuti incompatibili con efficaci misure di coesistenza tra colture.

Vigilanza, controlli e accertamenti

La vigilanza e il controllo sull'applicazione della legge spettano al Corpo forestale della Valle d'Aosta, che opera in collaborazione con la struttura regionale competente in materia di produzioni vegetali e servizi fitosanitari. Per gli accertamenti analitici possono essere utilizzati laboratori accreditati. Restano ferme le competenze di altre autorità previste dalla normativa statale e regionale in materia di OGM.

Rimozione delle colture vietate

Se viene accertata una coltivazione di OGM, il Corpo forestale ordina al conduttore del fondo la rimozione e la distruzione delle piante e delle eventuali sementi prodotte. In caso di mancato adempimento, il Corpo forestale interviene direttamente, addebitando le spese al conduttore del fondo.

Sanzioni amministrative

La violazione del divieto di coltivazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 500.000 euro. Per il procedimento sanzionatorio si applica la legge n. 689 del 1981.

Aspetti finanziari

Gli oneri derivanti dalla legge sono quantificati in 4.000 euro annui a partire dal 2015. La copertura è assicurata nel bilancio regionale 2015/2017 mediante utilizzo del fondo globale di parte corrente. I proventi delle sanzioni sono acquisiti al bilancio della Regione. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Abrogazione della normativa precedente

La legge abroga la legge regionale 18 novembre 2005, n. 29, che disciplinava la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.

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