L.R. Puglia 25/2016
Destinazione straordinaria in favore dei comuni del tributo speciale per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi (c.d.ecotassa).(•)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Puglia n. 25/2016 destina in via straordinaria e temporanea il 50% dell’ecotassa ai comuni che, dal 1° luglio al 31 dicembre 2016, hanno sostenuto maggiori oneri per il conferimento e trasferimento dei rifiuti per carenze impiantistiche. Prevede istruttoria regionale e riparto con Giunta. È stata poi abrogata dalla l.r. n. 3/2017.
Destinazione straordinaria dell’ecotassa ai comuni per i maggiori costi di gestione rifiuti nel 2016
Destinazione straordinaria del tributo speciale per i rifiuti ai comuni della Puglia
La legge regionale disciplina una misura eccezionale e temporanea di sostegno ai comuni pugliesi tramite la destinazione di una quota dell’ecotassa. La finalità è compensare, per un periodo definito e già concluso, i maggiori oneri di gestione dei rifiuti connessi a sopravvenute carenze impiantistiche.
Ambito di applicazione e durata
La disciplina riguarda esclusivamente la Regione Puglia e opera solo per una finestra temporale limitata:
- fino alla completa attuazione della riforma legislativa regionale sulla gestione del ciclo dei rifiuti;
- in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2016;
- con riferimento ai costi sostenuti nel periodo 1 luglio 2016 - 31 dicembre 2016.
Si tratta quindi di una misura legata a un esercizio e a eventi ormai conclusi, successivamente abrogata dalla l.r. n. 3/2017.
Quota di tributo destinata e finalità
Il 50 per cento del gettito annuale del tributo speciale per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero energetico è destinato a finanziare i comuni che abbiano sostenuto maggiori costi per il trasferimento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani.
Il sostegno è ammesso per due tipologie di situazione, anche non concomitanti:
- aggravio dei costi di trasporto dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, della frazione organica oppure dei rifiuti speciali derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati avviati a trattamento, recupero e smaltimento;
- ricorso sistematico a discariche private per rifiuti speciali non pericolosi.
Procedura di accertamento e riparto
L’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti svolge una funzione istruttoria preliminare, accertando la spesa presunta dei maggiori costi sostenuti dai singoli comuni nel periodo considerato. La relazione deve essere trasmessa alla competente Sezione regionale entro il 30 novembre 2016.
I comuni interessati devono poi presentare entro il 10 dicembre 2016 una proposta di utilizzo della somma assegnanda, con valore economico proporzionato e comunque non superiore alla spesa presunta accertata dall’Agenzia. La proposta deve indicare modalità, criteri di utilizzo e cronoprogramma.
La Sezione regionale competente effettua l’istruttoria tecnica, economica e finanziaria, verifica pertinenza e ammissibilità della spesa e formula la proposta di riparto tra i comuni entro il 15 gennaio 2017. La destinazione finale del finanziamento è disposta con deliberazione della Giunta regionale, mentre l’erogazione è curata dalla Sezione regionale incaricata.
Contenuti obbligatori della proposta comunale
La proposta di utilizzo delle risorse deve contenere interventi finalizzati a:
- favorire la minore produzione di rifiuti;
- ridurre i rifiuti residuali;
- ridurre gli scarti del trattamento di selezione delle raccolte differenziate da avviare a smaltimento.
Sono espressamente escluse attività informative e comunicative.
Copertura finanziaria
La copertura è assicurata con le risorse già stanziate nel bilancio autonomo regionale sulla missione 9, programma 8, titolo 2, capitolo di spesa 611087, collegato al capitolo di entrata 1013400 relativo al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.
Regime attuale della norma
La legge è stata espressamente abrogata dalla l.r. n. 3/2017. Considerato inoltre il carattere straordinario, temporaneo e riferito a scadenze già trascorse, il provvedimento ha oggi rilievo sostanzialmente storico e non appare più operativo.
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