L.R. Puglia 24/2016
Interventi assistiti con gli animali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Puglia recepisce le linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali (TAA, EAA, AAA) e disciplina, in particolare, l’ippoterapia e la pet therapy con i cani. Definisce ambiti, animali impiegabili, requisiti di preparazione e di équipe multidisciplinare, con finalità terapeutiche, educative, riabilitative e ludico-ricreative.
Interventi assistiti con gli animali
Interventi assistiti con gli animali nella Regione Puglia
La legge regionale disciplina gli interventi assistiti con gli animali (IAA) nel territorio della Regione Puglia, recependo le linee guida nazionali e la relativa nota esplicativa ministeriale. Il provvedimento mira a promuovere l’uso degli IAA e, nell’ambito delle terapie assistite con gli animali, a regolare in particolare l’ippoterapia e la pet therapy con i cani.
Finalità e ambito della disciplina
Gli IAA sono riconosciuti come interventi con valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa. La legge li inquadra come strumenti di sostegno allo sviluppo della persona e della comunità, con particolare attenzione alle persone con disabilità o in condizioni di disagio relazionale, fisico o psichico.
La disciplina regionale si applica solo nel territorio pugliese e opera nel rispetto dell’Accordo del 25 marzo 2015 e delle linee guida nazionali recepite.
Definizioni delle tipologie di intervento
La legge distingue tre categorie di IAA:
- Terapie Assistite con gli Animali (TAA): interventi a valenza terapeutica, finalizzati alla cura di disturbi fisici, neuro e psicomotori, cognitivi, emotivi e relazionali, rivolti a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime. L’intervento è personalizzato e richiede prescrizione medica; la riabilitazione equestre è ricompresa nelle TAA.
- Educazione Assistita con gli Animali (EAA): interventi educativi volti a promuovere, attivare e sostenere le capacità di crescita, relazione e inserimento sociale delle persone in difficoltà.
- Attività Assistita con gli Animali (AAA): interventi ludico-ricreativi e di socializzazione, finalizzati a migliorare la qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale.
Sono escluse dal campo di applicazione le attività sportivo-agonistiche con animali.
Animali impiegabili e relative condizioni
Possono essere impiegati negli IAA, in conformità alle linee guida, animali di specie domestiche idonei a instaurare relazioni sociali con l’uomo, in particolare:
- cane
- cavallo
- asino
- gatto
- coniglio
L’uso di specie diverse è possibile solo previa autorizzazione della Commissione competente, sentiti il Centro di referenza nazionale per gli IAA e il Ministero della salute, sulla base di un progetto che ne illustri motivazione e metodologia d’impiego.
Prima dell’impiego gli animali devono essere preparati e sottoposti a valutazione sanitaria e comportamentale; l’idoneità deve essere costantemente monitorata. Il responsabile dell’animale e il veterinario dell’équipe devono poter documentare, su richiesta, preparazione e valutazioni effettuate. Mantenimento, gestione e governo degli animali devono rispettare la normativa veterinaria, le regole su salute e benessere animale, gli obblighi di identificazione e registrazione e i criteri delle linee guida.
Valenza terapeutica e funzioni delle TAA
La Regione riconosce la terapia per mezzo degli animali come attività preventiva, educativa, riabilitativa e di integrazione sociale, orientata al benessere e alla qualità della vita.
La legge precisa che la terapia assistita con gli animali integra le tecniche riabilitative del settore sanitario, con particolare riferimento a soggetti fragili quali malati, bambini, anziani, persone con disabilità o in situazioni di disagio o marginalità sociale. La terapia con il cavallo è distinta dalle semplici attività ludico-ricreative.
Le TAA svolgono quattro principali funzioni:
- preventiva: prevenzione di iperattività, aggressività, difficoltà relazionali e di socializzazione, comportamenti problematici in adolescenza, disadattamento, ansie e paure; promozione dell’autocontrollo, dell’autostima, dell’integrazione sociale, della socializzazione, del benessere e delle abilità fisiche
- riabilitativa: interventi per disturbi dello spettro autistico, ritardo mentale lieve e medio-lieve, deficit sensoriali e motori, disturbi relazionali dell’infanzia, disturbi del comportamento ed equilibrio, patologie neuromotorie infantili, patologie neurologiche dell’adulto, paralisi cerebrali, lesioni midollari da trauma o spina bifida, patologie psichiatriche dell’adulto, anche in contesti di salute mentale e riabilitazione
- socio-sanitaria: miglioramento del rapporto con sé e con gli altri e promozione dell’integrazione sociale di persone con disabilità o in condizioni di marginalità
- educativa: sviluppo della capacità di stare in gruppo, rispettare regole, ruoli e relazioni, e sostegno alle risorse individuali e alla capacità di adattamento
Équipe multidisciplinare e ippoterapia
Nei progetti di IAA deve essere presente un’équipe multidisciplinare composta da diverse figure professionali e operatori, secondo quanto previsto dalle linee guida nazionali.
Per i progetti di ippoterapia è inoltre garantita la presenza di un ippoterapista individuato nell’ambito degli operatori socio-sanitari dell’area della riabilitazione fisica, socio-sanitaria e psicopedagogica. La disciplina richiama la necessità di interventi coordinati per persone con disabilità fisiche e psichiche.
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