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Legge

L.R. Puglia 29/2016

Istituzione di una Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia

Normativa regionaleL.R. Puglia 29/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Puglia una Commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, con funzioni di promozione della legalità, monitoraggio di mafie e corruzione, verifica della normativa e vigilanza su amministrazione e appalti. La Commissione opera per la legislatura in corso e quella successiva, con relazioni annuali e rapporto finale di fine legislatura.

Commissione regionale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia

Commissione regionale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia

La legge regionale istituisce una Commissione consiliare di studio e inchiesta dedicata al fenomeno della criminalità organizzata nel territorio pugliese. Il provvedimento ha finalità di conoscenza, prevenzione e contrasto dei fenomeni mafiosi e corruttivi, con attenzione anche agli effetti su ambiente, enti locali e appalti pubblici.

Istituzione, natura e finalità generali

La Commissione è istituita ai sensi dello Statuto regionale e del regolamento interno del Consiglio regionale. È qualificata come organo di studio e inchiesta della Regione Puglia e ha compiti di promozione della cultura della legalità, oltre che di approfondimento conoscitivo del fenomeno della criminalità organizzata di tipo mafioso nel territorio regionale e dei suoi profili più rilevanti.

Tra i profili espressamente considerati figurano:

  • il rapporto con l’ambiente;
  • le possibili infiltrazioni negli enti locali;
  • i riflessi sulle procedure di affidamento e sugli appalti pubblici.

Composizione e funzionamento

Per costituzione, composizione, funzionamento, discussione e verbalizzazione si applicano le norme del regolamento interno del Consiglio regionale previste per le commissioni.

La Commissione delibera con la maggioranza dei tre quarti dei consiglieri presenti. Nella prima riunione elegge, a scrutinio segreto, Presidente, Vicepresidente e Segretario:

  • la prima votazione richiede la maggioranza assoluta;
  • la votazione successiva richiede la maggioranza semplice.

Le cariche durano non oltre un anno. Dopo l’approvazione della relazione annuale prevista dalla legge, l’Ufficio di presidenza viene rinnovato con le stesse modalità previste per la seduta di insediamento.

L’Ufficio di presidenza può disporre che la seduta non sia pubblica e che il verbale sia secretato.

Durata, supporto organizzativo e consulenze

La Commissione ha durata corrispondente alla legislatura in corso e a quella successiva.

Per il funzionamento della Commissione:

  • il Presidente può individuare personale non dirigenziale secondo le modalità previste dalla normativa regionale sul personale;
  • con deliberazione dell’Ufficio di presidenza può essere istituita una struttura dirigenziale di staff a supporto delle attività della Commissione;
  • la Commissione può nominare consulenti, a titolo gratuito, magistrati, avvocati ed esperti nelle materie di competenza.

Compiti di approfondimento e monitoraggio

La Commissione è organo consultivo della Regione Puglia e opera in coerenza con la normativa regionale sulla promozione della legalità e con quella sulle misure di prevenzione, solidarietà e incentivazione contro criminalità organizzata, usura ed estorsione.

Le sue finalità riguardano anche il fenomeno corruttivo. In particolare, la Commissione:

  • approfondisce la conoscenza del fenomeno mafioso e di quello corruttivo;
  • promuove iniziative che favoriscano la riprovazione sociale di tali fenomeni;
  • rafforza la cultura della legalità e il rifiuto di ogni attività corruttiva.

Opera in ambito regionale e in collegamento con la Commissione parlamentare antimafia e con la sezione regionale competente in materia di sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale.

Verifica normativa, vigilanza e proposte

Nelle stesse materie e per le stesse finalità, la Commissione:

  • verifica la congruità della normativa vigente in ambito regionale e la sua idoneità a prevenire e reprimere comportamenti illeciti;
  • formula proposte legislative e amministrative;
  • favorisce il coordinamento delle iniziative della Regione e degli enti locali;
  • vigila sulle attività dell’Amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo;
  • propone interventi sulle procedure di appalto per prevenire infiltrazioni mafiose.

Il monitoraggio riguarda espressamente anche le azioni della criminalità organizzata connesse alla gestione dei rifiuti, con riferimento alle ecomafie e alle agromafie.

Per il fenomeno corruttivo, la Commissione opera in stretta collaborazione con il Responsabile anticorruzione della Regione Puglia e in collegamento con l’Autorità nazionale anticorruzione.

Relazioni periodiche e rapporto finale

La Commissione riferisce al Consiglio regionale almeno una volta all’anno, tramite relazione del Presidente, e comunque ogni volta che lo ritenga necessario.

La relazione annuale deve essere trasmessa contestualmente:

  • alla Commissione parlamentare antimafia;
  • all’Autorità nazionale anticorruzione.

Al termine della legislatura, la Commissione redige un rapporto conclusivo sull’attività svolta, contenente raccomandazioni e proposte, da trasmettere al Consiglio regionale, alla Giunta regionale, alla Commissione parlamentare antimafia e all’Autorità nazionale anticorruzione.

Poteri di impulso ispettivo

Per l’esercizio dei propri compiti la Commissione può sollecitare l’azione ispettiva degli organi competenti, quando occorra accertare specifiche irregolarità relative alle attività dell’Amministrazione regionale e degli enti locali sottoposti alla vigilanza della Regione.

La segnalazione è indirizzata al Presidente del Consiglio regionale e deve indicare i motivi per cui si ritiene necessario l’intervento.

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