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Legge

L.R. Lombardia 13/2020

Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2020

Normativa regionaleL.R. Lombardia 13/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge omnibus che aggiorna numerose norme regionali lombarde in materia istituzionale, economia, agricoltura/foreste, caccia, turismo, territorio, abitazioni, viabilità e parchi. Introduce anche nuove discipline su apicoltura e controllo del potenziale viticolo, con varie disposizioni transitorie e termini attuativi (2020-2022, 2035).

Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2020 della Regione Lombardia

Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2020

La legge, della Regione Lombardia, interviene in modo trasversale su molte leggi regionali vigenti, adeguando riferimenti normativi, rimodulando competenze amministrative, introducendo nuove misure settoriali e correggendo disposizioni già adottate. In diversi casi contiene anche termini di attuazione, regimi transitori e scadenze puntuali.

Ambito istituzionale e raccordi con la normativa regionale preesistente

Sul piano istituzionale vengono aggiornati alcuni rinvii nello Statuto e nella disciplina regionale di partecipazione della Lombardia alla formazione e attuazione del diritto dell’Unione europea. Viene inoltre abrogato il comma 3 dell’articolo 13 della legge di stabilità 2020-2022 e sostituito l’allegato 11 del bilancio di previsione 2020-2022 relativo al dettaglio delle garanzie passive prestate da Regione Lombardia.

Commercio su aree pubbliche, contrasto all’illegalità e iniziative economiche

Nella disciplina regionale del commercio e delle fiere la Giunta regionale è chiamata a definire, sentiti comuni e associazioni di categoria, i criteri per il rilascio e il rinnovo delle concessioni di posteggio nei mercati e nelle fiere, con l’obiettivo di uniformare le selezioni sul territorio regionale. È previsto un termine di trenta giorni dall’entrata in vigore della legge per l’adozione della deliberazione attuativa; fino alla sua pubblicazione continuano ad applicarsi i criteri della deliberazione regionale del 27 giugno 2016, n. X/5345, fatti salvi i bandi comunali già approvati.

La medesima legge amplia inoltre le finalità regionali di prevenzione e contrasto dei fenomeni dell’usura, dell’estorsione e del sovraindebitamento.

Mercato del lavoro, competitività delle imprese e prevenzione dei rischi

Nella legge regionale sul mercato del lavoro viene precisato che Regione, province e Città metropolitana di Milano promuovono e sostengono iniziative, anche con le parti sociali, orientate alla prevenzione, all’anticipazione e al contrasto dei rischi, compresi quelli di sanità pubblica, e al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Nella disciplina su impresa, lavoro e competitività vengono aggiornate le funzioni regionali: si elimina il riferimento al supporto di ARIFL, si rafforza il tavolo permanente con Finlombarda, sistema delle imprese, sistema bancario e sistema camerale, e si introduce espressamente la promozione di misure per la prevenzione dei rischi di sanità pubblica negli ambienti di lavoro, con assistenza alle imprese nell’adozione di protocolli anti-contagio.

Agricoltura, foreste, pesca, sviluppo rurale e servizio fitosanitario

La parte agricola contiene numerosi interventi di dettaglio. Per il biologico viene imposto l’uso del sistema informativo per il biologico (SIB, nell’ambito del SIAN) per notifiche e aggiornamenti delle attività degli operatori e per l’inserimento delle informazioni previsionali sui programmi annuali.

Vengono inoltre valorizzati:

  • la filiera corta, il chilometro zero e i prodotti biologici negli interventi regionali di promozione;
  • il coinvolgimento delle associazioni responsabili della gestione delle strade dei vini e dei sapori;
  • i prodotti agroalimentari tradizionali, anche negli elenchi regionali;
  • il tavolo regionale degli alpeggi, che si riunisce almeno una volta all’anno e la cui composizione e funzionamento sono definiti dalla Giunta.

In materia forestale si aggiornano diversi rinvii tecnici e si rafforza la disciplina degli interventi su boschi, malghe, alpeggi e viabilità forestale. Le autorizzazioni alla trasformazione d’uso del suolo sono ridefinite con distinzione tra competenze comunali e provinciali/metropolitane; per gli interventi di sistemazione idraulico-forestale o agro-silvo-pastorali con movimenti terra superiori a 100 metri cubi può essere prevista una cauzione. È inoltre introdotta la promozione dell’arboricoltura da legno e della pioppicoltura, con regole più stringenti dal 1 gennaio 2021 per le concessioni demaniali e dal 1 gennaio 2022 per il finanziamento nei parchi naturali e nelle riserve naturali.

La Regione è chiamata a promuovere entro il 31 dicembre 2035 la realizzazione di 10.000 ettari di nuovi boschi e sistemi forestali multifunzionali. È anche istituito il sostegno all’uso di specie autoctone utili all’apicoltura e alla fauna selvatica nei progetti di forestazione urbana, nei boschi didattici e nell’arricchimento arboreo della campagna.

La disciplina fitosanitaria viene concentrata in capo alla Regione, con trasferimento a questa delle funzioni svolte da ERSAF, possibilità di delega di compiti a ERSAF, Fondazione Minoprio o ad altri soggetti selezionati con procedure pubbliche, e attribuzione al servizio fitosanitario regionale del potere sanzionatorio previsto dalla normativa statale. Sono inoltre abrogati alcuni articoli previgenti e ridefinite le disposizioni transitorie per il passaggio di funzioni e personale, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Apicoltura

Viene introdotto un nuovo titolo dedicato all’apicoltura. La Regione riconosce l’apicoltura come attività agricola fondamentale per la conservazione dell’ambiente e della biodiversità, per l’impollinazione naturale e per le produzioni agricole e forestali; ne sostiene le specie autoctone, la qualità dei prodotti e la diffusione della conoscenza anche tramite attività didattiche.

È inoltre istituito il Tavolo apistico regionale, cui la Giunta regionale attribuisce composizione, modalità di funzionamento e compiti.

Controllo del potenziale produttivo viticolo

La legge disciplina il controllo del potenziale produttivo viticolo per vini a denominazione di origine o indicazione geografica. La Regione può adottare provvedimenti, su proposta dei consorzi di tutela e sentite le organizzazioni professionali, per riequilibrare il mercato: tali provvedimenti possono sospendere temporaneamente nuove iscrizioni allo schedario viticolo oppure fissare limiti massimi di superficie iscrivibile per provincia. Di regola durano tre anni, ma possono essere revocati, modificati o prorogati; restano salvi l’estirpazione e il reimpianto dei vigneti già idonei e le autorizzazioni già acquisite alla data di pubblicazione sul BURL.

Caccia e attività venatoria

La disciplina venatoria viene aggiornata in più punti: si introducono obblighi di abbigliamento ad alta visibilità per alcune forme di caccia; si rivedono i termini e le modalità di iscrizione agli ambiti territoriali e comprensori alpini; si aggiorna la disciplina degli appostamenti fissi e temporanei; si modificano periodi di caccia e regole per la caccia di selezione agli ungulati; si rafforza la disciplina sanzionatoria. Per alcune violazioni è previsto anche il ritiro del tesserino o la sospensione della licenza. Sono aggiornati inoltre importi e modalità della tassa di concessione venatoria.

Aree protette e turismo in montagna

Nella normativa sulle aree regionali protette vengono adeguati riferimenti territoriali e precisate regole sulle aggregazioni di comuni nei PLIS. Nella legge sul turismo, per la gestione dei rifugi è consentito l’ausilio gratuito di personale volontario iscritto ad associazioni o enti con finalità operative legate alla montagna, nel rispetto delle norme su volontariato, igiene e sicurezza.

Monitoraggio del consumo di suolo e governo del territorio

Nella disciplina sul consumo di suolo vengono affinati gli obblighi informativi dei comuni e la trasmissione alla Regione dei dati contenuti negli atti di PGT. Ulteriori modifiche al governo del territorio adeguano la disciplina di incremento dell’indice di edificabilità, di recupero del patrimonio edilizio e di misure di salvaguardia, con coinvolgimento del Ministero competente e rispetto del piano paesaggistico regionale nei casi di tutela culturale e paesaggistica. Viene inoltre ribadito il rispetto dei requisiti igienico-sanitari vigenti e del decreto ministeriale del 5 luglio 1975.

Servizi abitativi pubblici

Nella disciplina dei servizi abitativi si chiarisce che i proventi delle valorizzazioni concorrono, insieme ai canoni di locazione, a garantire la manutenzione ordinaria del patrimonio immobiliare e, per il 2020, le morosità incolpevoli. Gli enti proprietari possono applicare la stessa regola anche ai proventi delle valorizzazioni di programmi di alienazione e valorizzazione già approvati dalla Giunta alla data di entrata in vigore della nuova disposizione.

Sicurezza stradale e monitoraggio

La rete viaria di interesse regionale viene riorganizzata attorno al Centro regionale lombardo di governo e monitoraggio della sicurezza stradale (CMRL), che sostituisce l’Osservatorio. Il Centro acquisisce e analizza dati su incidenti, traffico, mobilità e infrastrutture; individua criticità e fattori di rischio; elabora il rapporto annuale sulla sicurezza stradale; promuove interventi e attività formative, anche per categorie vulnerabili.

Parchi e Città metropolitana di Milano

La legge adegua la disciplina dei parchi alle trasformazioni istituzionali della Città metropolitana di Milano, sostituendo i riferimenti alla Provincia di Milano e aggiornando funzioni, composizione degli organi e procedure di nomina. È introdotto un membro nominato dalla Giunta regionale in seno agli organi del parco e prevista la sua sostituzione entro sessanta giorni in caso di cessazione dell’incarico.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

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