L.R. Lombardia 15/2020
Sicurezza del personale sanitario e sociosanitario
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge lombarda detta misure per prevenire e contrastare la violenza contro operatori sanitari e sociosanitari nelle strutture pubbliche e private accreditate, nelle ATS e in AREU. Prevede linee guida regionali, un tavolo tecnico, protocolli con le Prefetture/UTG per rafforzare la presenza delle forze di polizia e attività di monitoraggio affidate all’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario lombardo. La disciplina resta rilevante salvo le modifiche intervenute nel 2025 su alcune definizioni e composizione del tavolo.
Sicurezza del personale sanitario e sociosanitario
Sicurezza del personale sanitario e sociosanitario
La legge regionale lombarda disciplina misure di prevenzione e contrasto della violenza ai danni degli operatori del settore sanitario e sociosanitario. L’intervento si applica al territorio della Lombardia e riguarda soprattutto strutture pubbliche, private accreditate, ATS e AREU.
Finalità e ambito di applicazione
La legge mira a prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro il personale sanitario e sociosanitario, nel rispetto della normativa statale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’ambito applicativo comprende:
- strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche;
- strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate;
- Agenzie di tutela della salute (ATS);
- Agenzia regionale emergenza urgenza (AREU).
Le strutture private adottano misure proprie su base volontaria, tenendo conto delle linee guida regionali.
Definizioni rilevanti
Ai fini della legge:
- per violenza si intende ogni forma di aggressione all’integrità psico-fisica della persona;
- per operatori dei settori sanitario e sociosanitario si intendono i soggetti individuati dalla normativa statale in materia di salute e sicurezza sul lavoro che svolgono attività lavorativa in ambito sanitario e sociosanitario.
Linee guida regionali
La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, approva linee guida rivolte ai soggetti destinatari della legge per la prevenzione e il contrasto degli atti di violenza. Le linee guida sono predisposte dalla direzione regionale competente in materia di sanità e devono assicurare l’integrazione tra prevenzione e gestione del rischio lavorativo, prevedendo indirizzi tecnici, organizzativi e procedurali comuni.
È inoltre istituito presso la direzione regionale competente un Tavolo tecnico con funzioni di supporto nella predisposizione delle linee guida e di proposta per il loro aggiornamento. Il Tavolo è costituito con decreto dirigenziale.
Composizione del Tavolo tecnico
Il Tavolo tecnico è formato da rappresentanti della Regione, delle aziende sanitarie e delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, oltre che dell’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario lombardo. La composizione comprende:
- due rappresentanti della direzione regionale competente in materia di sanità, di cui uno con funzioni di coordinatore;
- un direttore generale delle ASST o suo delegato, designato dalle ASST;
- un direttore generale delle ATS o suo delegato, designato dalle ATS;
- rappresentanti sindacali maggiormente rappresentativi del personale medico, veterinario e del restante personale sanitario e sociosanitario;
- un rappresentante dell’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario lombardo.
Protocolli d’intesa con gli Uffici territoriali del Governo
La Regione promuove protocolli d’intesa con gli Uffici territoriali del Governo per potenziare la presenza e la collaborazione con le Forze di polizia nei pronto soccorso e nelle strutture ritenute a più elevato rischio di violenza, assicurando un rapido intervento in loco.
Monitoraggio e controlli
Il controllo sull’applicazione delle linee guida è affidato, secondo le regole di sistema, all’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario lombardo. A tale Agenzia spettano in particolare:
- il monitoraggio degli episodi di violenza ai danni del personale operante nelle strutture sanitarie e sociosanitarie;
- l’attività consultiva, soprattutto per l’applicazione delle linee guida;
- il monitoraggio dell’attuazione delle linee guida.
L’Agenzia predispone una relazione annuale sugli esiti dell’applicazione delle linee guida e delle attività di monitoraggio, trasmessa alla Giunta regionale e al Consiglio regionale.
Aggiornamenti successivi
Il testo consolidato evidenzia modifiche intervenute nel 2025 su alcune definizioni e sulla disciplina del Tavolo tecnico. Non emerge, però, una perdita di attualità complessiva della legge, che continua a regolare la materia della sicurezza del personale sanitario e sociosanitario in Lombardia.
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