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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 257 del 28/10/2024

Assegnazione di risorse alla Provincia Autonoma di Bolzano e alla Regione Umbria per la realizzazione di ciclovie interconnesse

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti257

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto assegna 13,4 milioni di euro alla Provincia autonoma di Bolzano per il completamento della ciclovia dell’Alto Adige e 20 milioni di euro alla Regione Umbria per la realizzazione di un tratto della ciclovia nazionale Monte Argentario – Civitanova Marche. Le risorse gravano sul capitolo 7582 del MIT e sono ripartite su più annualità, con termini stringenti per aggiudicazione, avanzamento lavori e ultimazione. Il provvedimento disciplina inoltre modalità di erogazione, monitoraggio tramite BDAP-MOP, collaudo, utilizzo delle economie, verifiche ministeriali e rapporti tra beneficiari ed eventuali soggetti attuatori.

Assegnazione di risorse per il completamento della ciclovia dell’Alto Adige e per un tratto della ciclovia nazionale Monte Argentario – Civitanova Marche

Assegnazione di risorse per ciclovie turistiche e nazionali

Il decreto ministeriale del 28 ottobre 2024 attua la disciplina sulla mobilità ciclistica e sulle ciclovie turistiche, richiamando la normativa di settore, la legge n. 208 del 2015, la legge n. 2 del 2018, i successivi rifinanziamenti di bilancio e il quadro PNRR relativo all’investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica", sub-investimento "Ciclovie turistiche" della componente M2C2. Il provvedimento dà seguito agli esiti istruttori e agli impegni assunti in sede di Conferenza Stato-Regioni, assegnando risorse alla Provincia autonoma di Bolzano e alla Regione Umbria per interventi ciclabili già valutati e ritenuti coerenti con il sistema nazionale delle ciclovie.

Base normativa e finalità

La disciplina richiamata prende le mosse dall’articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che autorizza la spesa per la progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche. Il decreto considera inoltre i successivi interventi di rifinanziamento, il decreto interministeriale 29 novembre 2018, n. 517, il decreto 12 gennaio 2022, n. 4, e il decreto 23 agosto 2022, n. 258, con cui è stato approvato il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024. La finalità è finanziare specifici tratti ciclabili prioritari e interconnessi, completando infrastrutture ritenute strategiche per la rete nazionale.

Beneficiari e interventi finanziati

I beneficiari sono:

  • la Provincia autonoma di Bolzano, per il completamento della ciclovia dell’Alto Adige;
  • la Regione Umbria, per la realizzazione di un tratto della ciclovia nazionale Monte Argentario – Civitanova Marche.

L’Allegato 1 indica i CUP e le lunghezze oggetto di finanziamento:

  • Provincia autonoma di Bolzano: quattro interventi per complessivi 5,30 km, con finanziamento totale di 13.400.000,00 euro;
  • Regione Umbria: un intervento per complessivi 100,00 km, con finanziamento totale di 20.000.000,00 euro.

Riparto delle risorse e copertura finanziaria

Le somme assegnate gravano sul capitolo 7582 del bilancio del MIT. Il decreto ripartisce l’intero importo tra le annualità 2024-2027 come segue:

  • 2024: 11.845.380,17 euro;
  • 2025: 365.975,00 euro;
  • 2026: 8.829.767,64 euro;
  • 2027: 12.358.877,19 euro.

Il provvedimento non introduce nuove fonti finanziarie, ma dispone l’utilizzo di stanziamenti già iscritti in bilancio.

Modalità di utilizzo, tempi e vincoli

Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per progettazione, esecuzione e collaudo/regolare esecuzione delle ciclovie, in coerenza con i progetti di fattibilità tecnico-economica valutati dall’esperto designato dalla Struttura tecnica di missione. È espressamente esclusa la copertura di oneri risarcitori o contenziosi insorti in fase di affidamento o di esecuzione.

I termini principali sono:

  • notifica dell’aggiudicazione degli appalti di lavori entro il 31 marzo 2025;
  • esecuzione di almeno il 20% dei lavori entro il 31 dicembre 2025, certificata dal RUP;
  • completamento delle ciclovie entro il 30 giugno 2027, a pena di decadenza dal finanziamento.

Le condizioni sono verificate mediante il sistema di monitoraggio previsto dal decreto.

Adempimenti iniziali dei beneficiari

Entro 60 giorni dalla registrazione del decreto da parte della Corte dei conti, i beneficiari devono trasmettere:

  • il numero di conto di tesoreria;
  • gli estremi del Responsabile Unico del Procedimento degli interventi di competenza.

I soggetti beneficiari devono inoltre predisporre i progetti esecutivi, anche tramite eventuali soggetti attuatori, e trasmetterli al MIT una volta approvati.

Prescrizioni progettuali e verifiche tecniche

I progetti devono rispettare i caratteri storico-culturali e paesaggistici dei territori attraversati e garantire omogeneità tecnica e architettonica rispetto alla configurazione complessiva della ciclovia. Quando richiesto dalla normativa vigente, i progetti devono essere corredati della verifica di cui all’articolo 42 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

Il decreto valorizza inoltre le istruttorie svolte dall’esperto designato dalla Struttura tecnica di missione, sulla base delle richieste presentate da Umbria e Provincia autonoma di Bolzano e degli aggiornamenti successivamente trasmessi dalla Provincia autonoma di Bolzano.

Erogazione delle risorse

L’erogazione è subordinata alla presentazione di dati verificabili nel sistema MOP/BDAP, relativi a progettazione, affidamento, esecuzione e collaudo. Le modalità sono le seguenti:

  • anticipo del 20% dell’importo assegnato, a valere sull’annualità 2024, dopo l’adempimento degli obblighi iniziali di cui all’articolo 3, comma 1;
  • fino al 90% dell’importo assegnato, al netto di quanto già erogato, dopo la verifica dei SAL, dei pagamenti effettuati e dell’attestazione dell’avvenuto utilizzo di almeno il 70% delle somme precedentemente erogate;
  • saldo finale dopo la verifica del collaudo o del certificato di regolare esecuzione e previa certificazione del RUP sull’importo complessivamente speso e sulle eventuali economie non trasferibili.

I beneficiari devono poi trasferire le risorse all’eventuale soggetto attuatore secondo le regole dell’articolo 9.

Economie, collaudo e controlli

Le economie restano nella disponibilità del beneficiario fino al completamento dell’intervento, per far fronte a imprevisti o per consentire ulteriori sviluppi della medesima infrastruttura, nel rispetto dell’articolo 120 del decreto legislativo n. 36 del 2023. A fine lavori, le eventuali economie finali devono essere versate al conto di tesoreria indicato dal MEF entro 60 giorni dall’emissione del certificato di collaudo.

Il collaudo segue la normativa vigente; il soggetto beneficiario deve comunicare l’approvazione degli atti di collaudo e trasmettere copia conforme del collaudo e dell’atto di approvazione. Almeno un componente della commissione di collaudo deve essere un rappresentante del MIT. Il Ministero si riserva verifiche su tutte le fasi realizzative e sull’uso delle risorse, e le eventuali prescrizioni della Direzione generale competente sono vincolanti per l’erogazione.

Monitoraggio e rapporti tra beneficiario e soggetto attuatore

Il monitoraggio è effettuato tramite il sistema "Monitoraggio delle opere pubbliche - MOP" della BDAP, ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Gli atti che individuano i soggetti attuatori devono riportare il CUP di ciascun intervento, e ogni modifica o integrazione dei CUP deve essere comunicata al MIT.

Beneficiario ed eventuale soggetto attuatore devono regolare i reciproci rapporti con atti negoziali o provvedimenti amministrativi idonei a garantire il rispetto del cronoprogramma e degli obiettivi. Il beneficiario deve assicurare un flusso di cassa che eviti il maturare di oneri per ritardati pagamenti a carico della stazione appaltante.

Efficacia

L’efficacia del decreto decorre dalla registrazione da parte dei competenti organi di controllo ed esso è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero, ai sensi dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69.

Punti principali

Assegnazione delle risorse

Sono assegnati 13.400.000,00 euro alla Provincia autonoma di Bolzano per il completamento della ciclovia dell’Alto Adige e 20.000.000,00 euro alla Regione Umbria per la realizzazione di un tratto della ciclovia nazionale Monte Argentario – Civitanova Marche, a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 7582 del MIT.

Riparto per annualità

Le risorse complessivamente assegnate sono articolate sulle annualità 2024, 2025, 2026 e 2027 per importi rispettivamente pari a 11.845.380,17 euro, 365.975,00 euro, 8.829.767,64 euro e 12.358.877,19 euro.

Termini di attuazione e decadenza

Il decreto fissa al 31 marzo 2025 il termine per la notifica dell’aggiudicazione degli appalti di lavori; richiede l’esecuzione di almeno il 20% dei lavori entro il 31 dicembre 2025; impone il completamento delle ciclovie entro il 30 giugno 2027, pena la decadenza dal finanziamento.

Modalità di erogazione e monitoraggio

L’erogazione avviene su istanza dei beneficiari, previo inserimento dei dati nel sistema MOP/BDAP e con una prima anticipazione del 20%, poi fino al 90% a SAL e saldo finale dopo collaudo o regolare esecuzione. Il monitoraggio avviene tramite BDAP-MOP e gli atti devono riportare il CUP.

Collaudo, economie e controlli

Il collaudo segue la normativa vigente; almeno un componente della commissione deve essere un rappresentante del MIT. Le economie restano disponibili fino al completamento degli interventi e poi vanno versate al MEF entro 60 giorni dal certificato di collaudo. Il Ministero si riserva verifiche su tutte le fasi realizzative e può formulare prescrizioni vincolanti.

Come è indicizzato

Materiemobilità ciclisticaopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributipnrr

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