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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 9851/2023 del 13/04/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti contestavano la sentenza che aveva ritenuto che il servizio di raccolta rifiuti fosse assicurato dal Comune mediante il sistema "porta a porta" all'interno dell'area interportuale, mentre in realtà il servizio non era stato avviato dal Comune e la raccolta all'interno dell'Interporto era svolta da società private (Ecosistem S. Felice S.r.l. in base a contratto con l'Interporto; richiamati anche contratti con altra ditta Buttol). Si censurava inoltre la scarsa credibilità delle affermazioni del Comune, l'incongruenza degli importi d'appalto e la richiesta di TARI agli operatori nonostante il mancato svolgimento del servizio comunale nell'area.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto pacifico che, per l'annualità dedotta, il Comune di Nola abbia istituito il servizio ma lo abbia svolto solo sulle strade di collegamento esterne, non all'interno dell'area privata dell'Interporto, dove la raccolta è stata svolta da operatori privati. Sulla base di ciò ha ritenuto applicabile la riduzione "tecnica" prevista dall'art. 1, comma 657, della legge 31 dicembre 2013, n. 147 (riduzione fino al 40%), ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Commissione Tributaria Regionale della Campania per la determinazione concreta della misura della riduzione.

Norme richiamate

  • Legge 31 dicembre 2013, n. 147 (art. 1)

    comma 641: presupposto TARI; comma 642: soggetti tenuti; comma 656: "La TARI è dovuta nella misura massima del 20 per cento...in caso di mancato svolgimento del servizio..."; comma 657: "nelle zone in cui la raccolta non viene per nulla effettuata, il tributo è dovuto in misura non superiore al 40 per cento...in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta"

    La Corte interpreta i commi 656 e 657 come previsioni di riduzioni obbligatorie (tecniche) che si applicano quando il servizio, pur istituito, non venga concretamente svolto in una zona; la riduzione fino al 40% compete se la raccolta non è effettuata nella zona considerata e va graduata in funzione della distanza dal punto di raccolta più vicino

  • D.lgs. n. 507/1993, art. 59

    Richiamato per il principio che l'onere probatorio circa il mancato svolgimento del servizio spetta al contribuente che invoca la riduzione

  • Codice civile, art. 1117

    Citato in riferimento alla nozione di aree comuni condominiali escluse dalla TARI; in generale la natura pubblica o privata dell'area non impedisce l'applicabilità della riduzione se il servizio non è svolto

  • Cass. SS.UU. n. 13916/2006 (giurisprudenza richiamata)

    Principio secondo cui le valutazioni circa modalità di raccolta sono riferite a specifiche annualità e le sentenze passate in giudicato non hanno effetto preclusivo su annualità diverse, perché il fattore rilevante è mutevole nel tempo

Massime di principio

  • Se il Comune istituisce il servizio rifiuti ma non lo svolge concretamente in una determinata "zona" rilevante (anche privata ma di ampia estensione e con libero accesso), il contribuente può ottenere una riduzione obbligatoria della TARI ai sensi dell'art. 1, comma 657, L. 147/2013 (fino al 40%).
  • L'onere di prova della mancata o gravemente irregolare erogazione del servizio grava sul contribuente che chiede la riduzione; una volta fornita la prova il giudice di merito quantifica la riduzione in rapporto all'entità del disservizio (es. distanza dal punto di raccolta).
  • La riduzione prevista dai commi 656-657 è tecnica e obbligatoria: non costituisce risarcimento né sanzione, ma una limitazione dell'imposizione sulla base dei costi effettivi del servizio.
  • Le accertazioni devono essere riferite all'annualità di imposta contestata: decisioni favorevoli o transazioni relative ad anni diversi non sono automaticamente vincolanti per annualità successive.
  • La presenza di contratti/forniture private che assicurano la raccolta all'interno di un'area costituisce elemento probatorio rilevante a favore dell'applicabilità della riduzione, soprattutto se il Comune riconosce di non svolgere il servizio all'interno dell'area.

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