Sentenza del 06/09/2019 n. 2443 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
RISCOSSIONE - Misure cautelari - Iscrizione nell'elenco dei beni ammortizzabili - Fermo amministrativo su auto aziendale - Legittimità - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il preavviso di fermo amministrativo relativo a un'autovettura aziendale, emesso per il mancato pagamento di due cartelle esattoriali per complessivi 1.292,81 euro, oltre accessori. Ha sostenuto, tra gli altri motivi, che il fermo fosse illegittimo perché il veicolo era strumentale all'esercizio della professione forense e risultava regolarmente inserito nel registro dei beni ammortizzabili, in violazione dell'art. 86, comma 2, del DPR n. 602/1973, come modificato dal D.L. n. 69/2013. In primo grado il ricorso era stato rigettato; il contribuente ha quindi proposto appello.
La decisione
La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello, ritenendo erronea la motivazione della sentenza di primo grado, che aveva richiamato una norma non invocata dal contribuente. Il Collegio ha stabilito che il fermo amministrativo non può essere eseguito su un bene mobile registrato strumentale all'attività d'impresa o professionale, quando tale strumentalità sia dimostrata. Nel caso concreto, l'inserimento dell'autovettura nel registro dei beni ammortizzabili, con indicazione della fattura d'acquisto e della contabilizzazione ai fini dell'ammortamento, è stato ritenuto prova sufficiente. Il preavviso di fermo è stato annullato e ne è stata ordinata la cancellazione. Le spese di entrambi i gradi di giudizio sono state compensate per la novità della questione e l'incertezza giurisprudenziale.
Norme richiamate
Art. 86, comma 2, del DPR n. 602/1973
La procedura di iscrizione del fermo dei beni mobili registrati è avviata dall'agente della riscossione con la notifica al debitore (...) di una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento (...) entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo (...) salvo che il debitore (...) dimostri (...) che il bene mobile è strumentale all'attività di impresa o della professione.
La norma consente al debitore di impedire l'iscrizione del fermo dimostrando, entro il termine previsto, che il bene è strumentale all'attività d'impresa o professionale. Nel caso deciso, la prova dell'inserimento dell'autovettura nel registro dei beni ammortizzabili è stata ritenuta sufficiente a escludere la legittimità del fermo.
Art. 52, comma 1, lettera m-bis, del D.L. n. 69/2013, convertito dalla Legge n. 98/2013
Ha modificato la disciplina del fermo amministrativo introducendo la possibilità per il debitore di dimostrare la strumentalità del bene all'attività d'impresa o professionale.
Art. 7, comma 2, lettera g-quinquies, del D.L. n. 70/2011, convertito dalla Legge n. 106/2011
È stato richiamato dal contribuente tra le disposizioni poste a fondamento dell'impugnazione del preavviso di fermo.
Art. 7 dello Statuto dei diritti del contribuente
È stato invocato in relazione agli obblighi di motivazione, trasparenza e completezza degli atti notificati al contribuente.
Art. 32 del D.Lgs. n. 546/1992
È stato richiamato dal contribuente in relazione alle modalità e ai termini di produzione documentale nel processo tributario.
Art. 50, comma 2, del DPR n. 602/1973
La sentenza di primo grado lo aveva applicato ritenendo il fermo estraneo all'esecuzione forzata; il giudice d'appello ha osservato che tale disposizione non era stata invocata dal contribuente e ha ritenuto la motivazione di primo grado ultrapetita.
Art. 515 c.p.c.
È stato richiamato dal contribuente in relazione ai limiti di pignorabilità dei beni strumentali, ma la decisione d'appello è stata definita sulla base della disciplina specifica dell'art. 86 del DPR n. 602/1973.
Art. 3 della Legge n. 241/1990
È stato richiamato per contestare l'assenza o l'insufficienza della motivazione del provvedimento di fermo.
Massime di principio
- Il fermo amministrativo di un veicolo può essere contestato validamente quando il contribuente dimostri che il mezzo è strumentale e necessario allo svolgimento dell'attività professionale o d'impresa.
- L'iscrizione del veicolo nel registro dei beni ammortizzabili, accompagnata da fatture, scritture contabili e altri elementi coerenti, costituisce un importante elemento probatorio della sua strumentalità, anche se la valutazione resta legata alle circostanze concrete.
- La prova della strumentalità deve essere fornita tempestivamente all'agente della riscossione, normalmente entro il termine indicato nel preavviso di fermo, e deve collegare concretamente il bene all'attività esercitata.
- La sola titolarità professionale o imprenditoriale del debitore non rende automaticamente il veicolo impignorabile o esente dal fermo: occorre dimostrare l'effettivo uso strumentale del bene.
- Quando la strumentalità è provata, il fermo, quale misura cautelare funzionale alla successiva espropriazione, non può essere iscritto sul bene e, se già adottato, può essere chiesta la cancellazione.
- È opportuno contestare anche eventuali vizi autonomi dell'atto, come la mancata prova della notifica delle cartelle, l'insufficiente motivazione o il mancato rispetto delle garanzie procedurali, se presenti.
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