Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4627/2026 - Milano, Sezione 3

Per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 2021/2025, depositata il 06.05.2025

Giustizia amministrativa202504995

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Milano n. 2021/2025, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per euro 500,00 annui

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, depositata il 6 maggio 2025, passata in giudicato e ritualmente notificata, che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente, o altro strumento equipollente, per quattro anni scolastici, per complessivi euro 2.000,00. Ha dedotto il mancato adempimento del titolo e chiesto l'ottemperanza, oltre alla condanna dell'amministrazione a una penalità di mora. L'azione non riguardava le spese liquidate nel giudizio di cognizione, distratte in favore del difensore.

La decisione

Il ricorso è accolto: il TAR accerta l'inottemperanza, poiché è decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento e dagli atti risulta che il Ministero non ha effettuato pagamenti, neppure parziali. L'amministrazione, pur costituita, non ha contestato l'esistenza o l'ammontare del credito né ha riferito sullo stato della procedura. Ordina al Ministero di pagare integralmente entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. In caso di ulteriore inottemperanza, il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, o un delegato del medesimo ufficio, dovrà provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza, a cura della ricorrente, con spese a carico dell'amministrazione. Respinge la richiesta di penalità di mora, ritenendone manifestamente iniqua l'applicazione in considerazione del tempo trascorso e dell'entità delle somme. Condanna il Ministero alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Il Tribunale osserva come, rispetto al titolo della cui ottemperanza si tratta – passato in giudicato e notificato ritualmente - sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento, previsto dall’art. 14 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.

    Il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento era decorso; tale circostanza, insieme alla mancata esecuzione del titolo, consente di accertare l'inottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inadempimento di un titolo giudiziale passato in giudicato e ritualmente notificato può essere accertato quando sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento e risulti che l'amministrazione non abbia effettuato pagamenti, neppure parziali; la mancata contestazione del credito e l'assenza di informazioni sullo stato della procedura da parte dell'amministrazione costituita confermano tale accertamento.
  • Accertata l'inottemperanza, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'integrale adempimento e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di ulteriore inerzia, stabilendo il termine per l'esecuzione commissariale e ponendone le spese a carico dell'amministrazione inadempiente.
  • La penalità di mora richiesta in sede di ottemperanza può essere negata quando, avuto riguardo al tempo trascorso e all'entità delle somme pretese, la sua applicazione risulti manifestamente iniqua.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.