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Ordinanza

Ordinanza n. 4601/2026 - Napoli, Sezione 8

Giustizia amministrativa202604217

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive ai sensi dell’art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la determinazione comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive, unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali. In sede cautelare il TAR ha rilevato la necessità di approfondire la pendenza di un’istanza di condono presentata ai sensi della l. 724/1994 relativamente ad alcune opere oggetto della demolizione, nonché il rapporto tra l’esecuzione della demolizione e la SCIA presentata dai ricorrenti il 30 aprile 2026 per demolire i manufatti abusivamente edificati.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia né deciso definitivamente sull’illegittimità dell’acquisizione. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune, onerandolo di depositare entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza una relazione documentata che chiarisca la portata e l’esito dell’istanza di condono, specificando quali opere vi siano ricomprese, e che riferisca se sia stata eseguita la demolizione indicata nella SCIA presentata dai ricorrenti. In via cautelare, il giudice ha ritenuto opportuno preservare lo status quo, evitando nelle more l’acquisizione delle opere al patrimonio comunale, in ragione del bilanciamento degli interessi coinvolti. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva. L’udienza camerale è stata fissata per il 3 settembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    Acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive

    La norma costituisce la base legale della determinazione comunale impugnata; il TAR ha ritenuto necessario verificare, prima della decisione cautelare definitiva, la rilevanza della pendenza del condono e dell’eventuale demolizione.

  • l. 724/1994

    La pendenza e la portata dell’istanza di condono devono essere chiarite con riferimento alle opere oggetto della demolizione e della prospettata acquisizione.

Massime di principio

  • Quando la legittimità dell’acquisizione gratuita di opere abusive dipende dalla pendenza e dall’ambito oggettivo di un’istanza di condono, il giudice può disporre un’apposita istruttoria per identificare le opere comprese nell’istanza e verificarne l’esito.
  • La presentazione di una SCIA per la demolizione dei manufatti abusivi costituisce un elemento da verificare ai fini della valutazione cautelare dell’acquisizione al patrimonio comunale, imponendo all’amministrazione di chiarire se la demolizione sia stata effettivamente eseguita.
  • In presenza di questioni fattuali non chiarite relative al condono e alla demolizione, il giudice può preservare provvisoriamente lo status quo sospendendo, in via cautelare, gli effetti acquisitivi dell’atto fino all’esito dell’istruttoria e della successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

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