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Ordinanza

Ordinanza n. 203/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601640

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: informazione antimafia di contenuto interdittivo adottata dalla Prefettura di Trapani, con la comunicazione degli elementi di controindicazione antimafia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il titolare di un’impresa individuale ha impugnato l’informazione antimafia interdittiva adottata dalla Prefettura di Trapani ai sensi degli artt. 84 e 91 del d.lgs. n. 159/2011, nonché, ove occorra, la comunicazione relativa alla sussistenza di elementi di controindicazione ai fini antimafia ai sensi dell’art. 92, comma 2-bis, del medesimo decreto legislativo, chiedendo l’annullamento degli atti connessi, presupposti e consequenziali. Il testo dell’ordinanza non espone i singoli motivi di ricorso né le specifiche censure di legittimità dedotte.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito la controversia e non ha svolto una valutazione sulla legittimità dell’interdittiva. Ritenuta necessaria l’acquisizione della documentazione amministrativa, ha ordinato alla Prefettura di Trapani di depositare, entro venti giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o dalla notificazione a cura di parte se anteriore, copia autentica dei provvedimenti impugnati, tutti gli atti e gli eventuali ulteriori accertamenti posti a loro fondamento, nonché ogni altro documento utile ai fini della decisione. Il deposito deve avvenire telematicamente secondo le regole del P.A.T.; per eventuali atti classificati è consentita la trasmissione cartacea con richiesta di acquisizione e protocollazione manuale ai sensi dell’art. 136, comma 2, c.p.a. L’ordinanza dispone inoltre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

Norme richiamate

  • artt. 84 e 91 d.lgs. n. 159/2011

    Costituiscono il fondamento normativo dell’informazione antimafia di contenuto interdittivo impugnata; l’ordinanza non ne offre un’interpretazione sostanziale.

  • art. 92, comma 2-bis, d.lgs. n. 159/2011

    È richiamato quale fondamento della comunicazione relativa alla sussistenza di elementi di controindicazione ai fini antimafia; l’ordinanza non ne esamina la portata applicativa.

  • art. 136, comma 2, c.p.a.

    Consente, per gli atti classificati, la trasmissione in forma cartacea e la relativa acquisizione e protocollazione manuale, in deroga alle ordinarie forme telematiche.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    È richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione su un ricorso contro un’informazione antimafia interdittiva, il giudice ritiene necessario verificare il contenuto degli atti impugnati e degli accertamenti posti a loro fondamento, può ordinare alla Prefettura il deposito della documentazione amministrativa completa entro un termine prefissato.
  • Nel processo amministrativo, il deposito degli atti richiesti mediante ordinanza istruttoria deve avvenire secondo le modalità telematiche del P.A.T., salvo che si tratti di documenti classificati, per i quali può essere autorizzata la trasmissione cartacea e l’acquisizione manuale ai sensi dell’art. 136, comma 2, c.p.a.
  • L’acquisizione istruttoria della documentazione relativa a un’informazione antimafia interdittiva non implica una decisione anticipata sulla fondatezza delle censure e non definisce il giudizio nel merito.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaIstruttoria processualeProcesso amministrativo telematico
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTrasparenza e pubblicità

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