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Regolamento

R.R. Puglia 27/2012

Regolamento regionale per la ricollocazione per la mobilità del personale appartenente all’area dirigenziale medica e veterinaria a seguito di processi di ristrutturazione

Normativa regionaleR.R. Puglia 27/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Regolamento della Regione Puglia che disciplina, per i dirigenti medici e veterinari delle aziende sanitarie, ospedaliere universitarie e IRCCS pubblici, le procedure di ricollocazione interna, mobilità esterna e, in ultima istanza, collocazione in disponibilità a seguito di ristrutturazioni. Stabilisce adempimenti aziendali, priorità, trasmissioni e tempi per la ricognizione delle dotazioni organiche; è applicabile nell’ambito dei processi di ristrutturazione del SSR pugliese.

Ricollocazione e mobilità del personale medico-veterinario in caso di ristrutturazioni del SSR pugliese

Ricollocazione e mobilità del personale medico-veterinario nella Regione Puglia

Il regolamento disciplina, nell’ambito del Servizio sanitario regionale pugliese, le procedure da seguire quando processi di ristrutturazione determinano esuberi o necessità di riallocazione del personale dirigente dell’area medica e veterinaria. L’obiettivo è rendere omogenee, trasparenti e imparziali le operazioni di ricollocazione, privilegiando il mantenimento in servizio e limitando al minimo le dichiarazioni di eccedenza.

Ambito di applicazione e finalità

La disciplina si applica ai dirigenti medici e veterinari dipendenti di aziende sanitarie, aziende ospedaliere-universitarie e IRCCS pubblici della Regione Puglia. Le regole operano in relazione ai processi di ristrutturazione della rete e delle strutture sanitarie regionali e mirano a coordinare le ricollocazioni sia interne sia verso altre amministrazioni o enti del SSR.

Quadro normativo di riferimento

Il regolamento richiama la normativa statale e contrattuale che fonda la materia, in particolare:

  • le disposizioni sul collocamento del personale in eccedenza e sulla mobilità collettiva del d.lgs. 165/2001;
  • le norme del d.lgs. 502/1992 che consentono alle Regioni di disciplinare i criteri di mobilità del personale esuberante;
  • gli istituti contrattuali sulla mobilità, sugli accordi di mobilità, sulla tutela dei dirigenti sindacali e sulla contrattazione integrativa;
  • le norme regionali e i provvedimenti di riordino e di piano di rientro del SSR pugliese.

Adempimenti preliminari delle aziende sanitarie

Ciascuna azienda sanitaria, a seguito dei provvedimenti regionali conseguenti alla ristrutturazione e previa intesa sindacale in sede di contrattazione integrativa aziendale, deve adottare una deliberazione di ricognizione della dotazione organica. Tale atto deve indicare:

  • le unità operative confermate, dismesse, riconvertite e di nuova istituzione, con sedi e tempi di attuazione;
  • per ogni unità operativa, i posti coperti confermati;
  • i posti coperti risultati eccedenti per depotenziazioni o disattivazioni, anche parziali;
  • i posti coperti eccedenti utilizzabili per i servizi territoriali;
  • i posti vacanti confermati e disponibili;
  • i posti che diventeranno vacanti entro 18 mesi;
  • i posti di nuova istituzione derivanti da potenziamenti, attivazioni e riconversioni.

Le deliberazioni devono essere adottate entro 60 giorni dall’approvazione delle dotazioni organiche, trasmesse al competente servizio regionale per il monitoraggio e il coordinamento, e inviate anche alle organizzazioni sindacali aziendali e territoriali firmatarie del CCNL.

Criteri e ordine delle procedure di ricollocazione

Per i dirigenti in esubero deve essere esperito ogni utile tentativo di ricollocazione, non solo nelle discipline di appartenenza ma anche in discipline equipollenti e, per i dirigenti, in discipline affini. L’ordine delle operazioni è tassativo:

  • ricollocazione interna all’azienda;
  • mobilità esterna;
  • collocazione in disponibilità.

La collocazione in disponibilità è quindi una soluzione residuale, attivabile solo dopo il tentativo delle precedenti procedure e dopo gli adempimenti previsti in tema di risoluzione consensuale.

Ricollocazione interna e valutazione del personale

Nelle unità operative oggetto di depotenziamento, l’azienda procede sulla base dei posti confermati alla valutazione dei curricula dei dirigenti già assegnati alla stessa, secondo i criteri del regolamento per individuare i dirigenti eventualmente in esubero. Per i dirigenti sindacali, il nuovo incarico conseguente alla ricollocazione interna richiede l’esplicita accettazione del dirigente e il nulla osta dell’organizzazione sindacale di appartenenza, salvo il caso di disattivazione della struttura.

Priorità dei posti e destinazione delle disponibilità

In prima applicazione, i posti risultanti dalla ricognizione sono destinati in via esclusiva e prioritaria alle ricollocazioni interne; solo in subordine possono essere utilizzati per le mobilità conseguenti ai processi di ristrutturazione di altre aziende ed enti del SSR. Le unità operative e le discipline devono essere indicate con la denominazione principale prevista dalla tabella A del DM 30 gennaio 1998 e successive modificazioni.

Tempistiche e controlli regionali

Il regolamento fissa un termine di 60 giorni per l’adozione delle deliberazioni aziendali di ricognizione, decorrenti dall’approvazione delle dotazioni organiche. La Regione, tramite il servizio competente dell’Assessorato alla salute, esercita il monitoraggio, il coordinamento delle operazioni e la verifica della corretta applicazione del regolamento.

Regime applicativo e rilevanza pratica

L’atto è stato adottato nel 2012 per regolare le ricollocazioni del personale nel contesto del riordino della rete ospedaliera e del piano di rientro del SSR pugliese. Pur non risultando espressamente abrogato nel testo fornito, la sua utilità pratica è limitata ai processi di ristrutturazione cui si riferisce e al personale dirigenziale medico-veterinario coinvolto in tali procedure.

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