Sentenza del 10/02/2017 n. 101 - Comm. Trib. Prov. Savona
RISCOSSIONE - Intimazione - Notifica a mezzo PEC - Invalidità - Mancanza dei requisiti della paternità, univocità e immodificabilità dell'atto notificato - Sussistenza - Annullabilità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta: la notificazione a mezzo PEC è stata ritenuta invalida o nulla perché l'atto comunicato non garantiva adeguatamente la provenienza, l'identità e l'immutabilità del documento. Di conseguenza, l'intimazione di pagamento è stata considerata annullabile.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la validità della notifica dell'intimazione di pagamento eseguita tramite PEC, sostenendo che l'atto trasmesso non possedesse i requisiti informatici necessari a garantirne la paternità, l'univocità e l'immodificabilità. In particolare, sono state richiamate le disposizioni in materia di firma digitale e di documenti informatici, tra cui la Deliberazione CNIPA n. 45 del 21 maggio 2009 e il D.P.C.M. 22 febbraio 2013.
Norme richiamate
Deliberazione CNIPA n. 45 del 21 maggio 2009
Richiamata in relazione ai requisiti tecnici e alla validità della firma digitale e dei documenti informatici, necessari a garantire autenticità, provenienza e integrità dell'atto.
D.P.C.M. 22 febbraio 2013
Richiamato per le regole tecniche in materia di firma digitale e documenti informatici; secondo la sentenza, tali requisiti non risultavano rispettati nella notificazione esaminata.
Massime di principio
- Una notifica via PEC di un atto della riscossione non è necessariamente valida per il solo fatto di essere stata trasmessa tramite posta elettronica certificata: devono essere verificabili provenienza, identità del mittente, integrità e immodificabilità dell'atto.
- La contestazione deve concentrarsi sulle caratteristiche concrete del documento ricevuto e sugli eventuali difetti della firma digitale o del formato dell'atto, non soltanto sull'uso della PEC.
- Se la notifica non consente di individuare con certezza l'atto originario o di escluderne modifiche, il vizio può comportare invalidità o nullità della notificazione e l'annullabilità dell'atto consequenziale.
- La valutazione dipende dalla normativa applicabile al momento della notifica e dall'evoluzione della giurisprudenza: i requisiti tecnici e gli effetti dei vizi devono quindi essere verificati con riferimento alla data dell'atto.
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