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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23400/2022 del 27/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione, Seconda Sezione civile, ha ritenuto fondato il primo motivo (motivazione apparente), dichiarando assorbiti gli altri motivi; ha cassato la sentenza impugnata per il vizio indicato (error in procedendo / apparente motivazione) e ha rinviato la causa ad altra sezione della Corte d'Appello di Venezia per un nuovo esame. Ha inoltre disposto che il giudice di rinvio decida anche sulle spese del giudizio di legittimità

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto il suo appello avverso la pronuncia di primo grado sullo scioglimento della comunione di un fabbricato. In Cassazione il motivo decisivo denunciava la nullità della sentenza d'appello per motivazione meramente apparente in violazione dell'art. 132 comma 2 n.4 c.p.c. e, per conseguenza, dell'art. 360 n.5 c.p.c.: la Corte territoriale non avrebbe affrontato e dato risposta alle specifiche censure sull'individuazione e valutazione dei beni, sui criteri metodologici della stima e della formazione dei lotti, sulla non comoda divisibilità, sullo stato di fatto e su eventuali possessi consolidati di terzi, limitandosi a richiamare la motivazione di primo grado senza spiegare il proprio convincimento

Norme richiamate

  • art. 132 comma 2 n. 4 c.p.c.

    La Corte ha ritenuto che la motivazione della sentenza impugnata fosse apparente perché non consentiva di percepire il fondamento della decisione e non affrontava le specifiche censure mosse dall'appellante

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    Richiamato per configurare la nullità della sentenza quando la motivazione è meramente apparente e determina un 'error in procedendo'

  • art. 167 c.p.c.

    Men- tionato nel testo: la Corte osserva che il thema decidendum nel giudizio di scioglimento di comunione non si esaurisce automaticamente con le questioni formali legate a questo articolo e richiede un esame puntuale delle contestazioni

  • art. 183 c.p.c.

    Analogamente richiamato: la Corte rileva che non era corretto ritenere esaurite le questioni con un generico richiamo a questa norma e che occorreva motivare specificamente

Massime di principio

  • Se la Corte d'appello riproduce meccanicamente la motivazione di primo grado senza spiegare perché respinge ogni censura, la decisione può essere dichiarata nulla per motivazione apparente (error in procedendo) in Cassazione
  • Nei giudizi di scioglimento di comunione il giudice d'appello deve affrontare specificamente le critiche sulle modalità di valutazione e formazione dei lotti (criteri di stima, individuazione dei beni, problemi di divisibilità, stati di fatto e possesso da parte di terzi); l'omissione di tali valutazioni può giustificare la cassazione
  • La parte che impugna deve formulare censure chiare e puntuali (es.: metodologie di stima, mancanza di individuazione catastale, vincoli urbanistici, non comoda divisibilità) perché la Corte territoriale è tenuta a rispondervi in motivazione
  • Se si ottiene la cassazione per motivazione apparente, la causa viene in genere rinviata ad altra sezione della Corte d'appello per un nuovo esame, e saranno valutate anche le spese del giudizio di legittimità
  • Per evitare rischi di cassazione, il giudice d'appello dovrebbe esporre sinteticamente i passaggi logici in base ai quali respinge ciascuna censura e indicare i criteri adottati per la stima e la formazione dei lotti

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