Sentenza del 25/05/2018 n. 2179 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Accertamento analitico - Inerenza e competenza dei costi - Onere probatorio - Ricade sul ricorrente
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl principio affermato è favorevole all’Amministrazione finanziaria: l’onere della prova della sussistenza, dell’ammontare e dell’inerenza dei costi grava sul contribuente. In assenza di tale prova, i costi possono essere disconosciuti in deduzione nell’ambito dell’accertamento analitico.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la deduzione di componenti negativi del reddito d’impresa. I costi sono deducibili solo se effettivi, inerenti all’attività esercitata, di competenza del periodo d’imposta, certi e determinati o determinabili. Il contribuente deve dimostrare sia l’effettiva esistenza dei costi e il loro preciso ammontare, sia la loro inerenza all’attività d’impresa; non è sufficiente la mera contabilizzazione o la produzione di documentazione formale priva di adeguata prova sostanziale.
Norme richiamate
Art. 38 del D.P.R. 600/1973
La disposizione costituisce il riferimento normativo per l’attività di accertamento fiscale; nel caso esaminato, l’accertamento può condurre al recupero a tassazione dei costi non adeguatamente provati dal contribuente.
Massime di principio
- La deducibilità di un costo richiede la prova congiunta della sua effettività, inerenza, competenza temporale, certezza e determinabilità.
- L’onere probatorio grava sul contribuente: egli deve dimostrare non solo che il costo è stato contabilizzato, ma anche che è realmente sostenuto, correttamente quantificato e collegato all’attività d’impresa.
- La documentazione contabile e la fattura, pur rilevanti, possono non essere sufficienti se non sono accompagnate da elementi idonei a provare la concreta operazione e la sua utilità per l’impresa.
- In una situazione analoga, è opportuno conservare contratti, fatture, pagamenti tracciabili, ordini, relazioni, documentazione dell’attività svolta e ogni elemento che dimostri il collegamento tra il costo e l’attività produttiva.
- Se il contribuente non assolve l’onere della prova, l’Amministrazione può legittimamente recuperare il costo a tassazione, anche quando la spesa risulti formalmente registrata in contabilità.
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