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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12707 n. 31522 del 08/04/2025

AZIMUT LIBERA IMPRESA-MARGUERITE AZZURRA-PERSONE FISICHE/FIBRECONNECT

AGCMC12707

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di Marguerite Azzurra, del 45% di FibreConnect Italian Holding S.p.A. da un fondo gestito da Azimut Libera Impresa, con conseguente controllo congiunto di FCIH e, indirettamente, di FibreConnect insieme ad Azimut e ai soci fondatori. L’operazione riguarda il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa, con possibili sotto-perimetri tecnologici e il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso di capacità dedicata. L’Autorità ha ritenuto che la concentrazione non presenti effetti pregiudizievoli, data la quota trascurabile di FibreConnect e l’assenza di legami orizzontali o verticali di Marguerite in Italia, deliberando di non avviare l’istruttoria.

Azimut Libera Impresa/Marguerite Azzurra/persone fisiche su FibreConnect: acquisizione del controllo congiunto di FCIH e, indirettamente, di FibreConnect, autorizzata senza avvio di istruttoria

Azimut Libera Impresa / Marguerite Azzurra / persone fisiche – FibreConnect

L’Autorità ha esaminato un’operazione di acquisizione del 45% di FibreConnect Italian Holding S.p.A. da parte di Marguerite Azzurra S.à.r.l. dal fondo infrastrutturale gestito da Azimut Libera Impresa SGR. L’operazione è strutturata tramite patti parasociali che determinano il controllo congiunto di FCIH e, indirettamente, di FibreConnect S.p.A. insieme ad Azimut Libera Impresa e ai soci fondatori.

Parti e struttura societaria

Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. opera nel settore degli investimenti e della gestione patrimoniale, con focalizzazione su PMI e strumenti finanziari di supporto alla crescita. È interamente controllata da Azimut Holding, capogruppo del Gruppo Azimut, attivo nel risparmio gestito. Marguerite Azzurra S.à.r.l. è una società di private equity del gruppo dei Fondi Marguerite, gestiti da Marguerite Investment Management S.A. sotto la supervisione lussemburghese.

I soci fondatori di FibreConnect sono Giovanni Cialdino, Franco Fabbriciani e Renzo Ravaglia, che già detengono il controllo congiunto della società. FibreConnect Italian Holding S.p.A. è interamente detenuta da Azimut Libera Impresa e possiede il 97,3% di FibreConnect S.p.A., operatore infrastrutturale attivo nello sviluppo, costruzione e gestione di reti in fibra ottica destinate principalmente alle Aree Industriali Artigianali (AIA) in Italia.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Marguerite Azzurra del 45% del capitale di FCIH. Contestualmente sono stati sottoscritti due patti parasociali:

  • il primo, collegato al contratto di compravendita, attribuisce a Marguerite Azzurra diritti di veto su decisioni strategiche di FCIH e ne definisce anche l’equity commitment e la governance;
  • il secondo, sottoscritto anche da FCIH, Azimut Libera Impresa e i soci fondatori, prevede che le decisioni principali su FibreConnect, incluso il business plan e le sue modifiche, siano adottate congiuntamente dalle parti.

L’Autorità qualifica pertanto l’operazione come acquisizione del controllo congiunto su FCIH e, indirettamente, su FibreConnect.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. L’AGCM rileva che essa ricade nell’ambito della disciplina nazionale e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, non essendo applicabili le condizioni di competenza dell’Unione. L’operazione è soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro;
  • almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro di fatturato in Italia.

L’Autorità precisa inoltre che le diverse fasi dell’operazione sono collegate ex contractu, inscindibili e da considerarsi un’unica concentrazione.

Parere AGCOM

L’AGCOM è stata consultata ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera c), n. 11, L. 249/1997. Nel parere del 28 marzo 2025 ha aderito alle conclusioni dell’Autorità e ha condiviso la definizione dei mercati, richiamando in particolare l’esigenza di una puntuale analisi geografica nei mercati dei servizi di accesso all’ingrosso di rete fissa.

Mercati rilevanti

L’Autorità individua come mercato interessato quello dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa, cioè dei servizi essenziali per consentire agli operatori di telecomunicazioni di offrire servizi finali ai clienti. Il mercato è distinto dal retail ed è considerato di dimensione nazionale.

Sotto il profilo tecnologico, l’AGCM richiama la possibile segmentazione in:

  • Fixed Wireless Access (FWA);
  • Fiber to the Home (FTTH);
  • Fiber to the Cabinet (FTTC).

Tuttavia, nel caso concreto ritiene che la definizione merceologica possa essere lasciata aperta, perché la conclusione non muta a prescindere dal perimetro adottato. Anche la dimensione geografica può essere lasciata aperta, pur richiamandosi l’orientamento nazionale già espresso in precedenti casi.

L’Autorità richiama inoltre il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso di capacità dedicata, destinato prevalentemente a imprese e Pubblica Amministrazione, caratterizzato da esigenze di connessione stabile e affidabile e distinto dai servizi rivolti alla clientela residenziale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Nel mercato degli accessi all’ingrosso alla rete fissa, l’offerta è fortemente concentrata in FiberCop e Open Fiber, che insieme esprimono il [90-95%] del mercato; Fastweb ha assunto un ruolo importante, soprattutto nel segmento FTTH. Gli altri operatori, incluso FibreConnect, hanno una presenza marginale, inferiore all’1%.

La tabella richiamata nel provvedimento mostra, per il 2023, una situazione in cui:

  • FiberCop detiene [55-60]% del mercato complessivo FTTH/FTTC;
  • Open Fiber [30-35]%;
  • Fastweb [5-10]%;
  • altri operatori meno dell’1%.

Per i soli accessi FTTH, Open Fiber è nettamente leader, mentre FiberCop ha una quota molto inferiore; per gli accessi FTTC, FiberCop è dominante.

Quanto al mercato dei servizi di accesso all’ingrosso di capacità dedicata, i dati richiamati evidenziano una maggiore dinamica competitiva, con FiberCop, Fastweb, WindTre, Colt e altri operatori presenti sul mercato. Le parti stimano che la quota di FibreConnect in tale ambito sia significativamente inferiore all’1%, sia nel 2023 sia nel 2024, anche considerando solo la clientela business connessa in fibra.

L’AGCM osserva che la concentrazione non altera l’assetto competitivo del mercato, poiché si limita a modificare la compagine del controllo di FCIH e non comporta alcun incremento della quota di mercato di FibreConnect. Inoltre, Marguerite Azzurra non detiene in Italia partecipazioni di controllo in operatori attivi nei mercati interessati, né in mercati a monte o a valle del settore delle telecomunicazioni; per questo l’Autorità esclude effetti orizzontali e verticali.

Esito

Alla luce di tali considerazioni, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. È quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Il provvedimento viene comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Azimut Libera Impresa SGR opera nel settore degli investimenti e della gestione patrimoniale, tramite un fondo infrastrutturale chiuso riservato. Marguerite Azzurra S.à.r.l. è una società di private equity del gruppo Marguerite. I soggetti persone fisiche Giovanni Cialdino, Franco Fabbriciani e Renzo Ravaglia sono i soci fondatori di FibreConnect e già partecipano al relativo controllo congiunto. L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di Marguerite Azzurra, del 45% del capitale di FibreConnect Italian Holding S.p.A., società che detiene il 97,3% di FibreConnect S.p.A.

Assetto di controllo post-operazione

L’operazione è accompagnata da due patti parasociali. Il primo attribuisce a Marguerite Azzurra diritti di veto su decisioni strategiche di FCIH, determinando il controllo congiunto di FCIH con Azimut Libera Impresa. Il secondo impone che le principali decisioni su FibreConnect, incluso il business plan, siano assunte congiuntamente da Marguerite Azzurra, Azimut Libera Impresa e i tre soci fondatori. Ne deriva il controllo congiunto, diretto su FCIH e indiretto su FibreConnect.

Qualificazione giuridica e competenza

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo congiunto di impresa. L’operazione ricade nella disciplina nazionale e non in quella del Regolamento CE n. 139/2004, non essendo superate le relative soglie/condizioni di applicabilità. È inoltre soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro.

Mercati interessati

L’Autorità individua come mercato principale quello dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa, distinto dal retail e di dimensione nazionale. Ricorda anche possibili segmentazioni tecnologiche in FWA, FTTH e FTTC, ma ritiene che, nel caso concreto, la definizione di mercato possa restare aperta perché l’esito non cambia. Viene richiamato anche il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso di capacità dedicata, rivolto a clientela business e PA, anch’esso di dimensione nazionale.

Valutazione concorrenziale

Nel mercato degli accessi all’ingrosso alla rete fissa operano soprattutto FiberCop e Open Fiber, che insieme rappresentano il [90-95%] dell’offerta, mentre Fastweb ha assunto un ruolo significativo soprattutto nel FTTH. Gli altri operatori, tra cui FibreConnect, hanno una presenza marginale, inferiore all’1%. Per i servizi di capacità dedicata, la quota di FibreConnect è stimata dalle parti ben al di sotto dell’1% anche restringendo l’analisi alla clientela connessa in fibra. L’operazione non modifica l’assetto competitivo né incrementa la quota di mercato di FibreConnect.

Esito

L’AGCM conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporta costituzione o rafforzamento di posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone la comunicazione del provvedimento alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntotelecomunicazionimercato rilevantequote di mercato

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