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Ordinanza

Ordinanza n. 12072/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - (K10/-OMISSIS-/R)/-

Giustizia amministrativa202513288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto dell’istanza di concessione della cittadinanza italiana per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica riferibili al marito della richiedente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dal provvedimento emerge che il diniego è stato adottato perché, nel corso dell’istruttoria, sarebbero emersi possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica a carico del marito. Il marito ha proposto a sua volta ricorso avverso il provvedimento relativo alla propria posizione; in tale giudizio l’Amministrazione ha prospettato il riesame del provvedimento impugnato. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità del diniego di cittadinanza. Ha rinviato la trattazione della causa alla camera di consiglio istruttoria del 16 dicembre 2026, ritenendo necessario acquisire il provvedimento che sarà adottato dall’Amministrazione all’esito del riesame prospettato nel procedimento riguardante il marito della ricorrente. Ha disposto gli adempimenti di segreteria e l’oscuramento delle generalità della parte interessata ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la decisione su un ricorso contro il diniego di cittadinanza dipende dall’esito del riesame amministrativo di un provvedimento riguardante il coniuge, il giudice può rinviare la trattazione e acquisire il provvedimento conclusivo del riesame prima di decidere nel merito.
  • In presenza di un’informazione amministrativa relativa a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice può disporre un rinvio istruttorio per acquisire gli sviluppi dell’attività amministrativa di riesame rilevanti per la decisione, senza anticipare il giudizio sulla legittimità del diniego.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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