Cassazione Civile, Ordinanza n. 23054/2025 del 11/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (difensore)
La controversia
L'Avvocato, quale difensore dei contribuenti già risultati vittoriosi nel precedente giudizio di legittimità, ha chiesto la correzione di un errore materiale dell'ordinanza n. 19754/2021. In quel precedente provvedimento la Corte aveva rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e condannato quest'ultima alla rifusione delle spese in favore dei contribuenti, ma nel dispositivo aveva omesso di statuire sulla richiesta, formulata nel controricorso, di distrazione delle spese in favore del difensore antistatario. L'istanza chiedeva quindi l'integrazione del dispositivo con l'espresso riferimento alla distrazione delle spese a favore dell'avvocato che aveva anticipato le spese.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondata l'istanza di correzione dell'errore materiale. Ha rilevato che nelle conclusioni del controricorso era stata chiesta la distrazione delle spese in favore del difensore e che il dispositivo dell'ordinanza del 2021 aveva omesso di provvedere sul punto. Ha quindi disposto la correzione del dispositivo, ordinando di aggiungere, dopo la formula relativa agli accessori di legge, la previsione della distrazione in favore del difensore Avv. Valerio Freda, antistatario. Il provvedimento chiude dunque con l'accoglimento dell'istanza di correzione e con la conseguente integrazione del dispositivo originario.
Massime di principio
- L'omessa pronuncia nel dispositivo sulla richiesta di distrazione delle spese, quando la domanda risulti ritualmente proposta nelle conclusioni di parte, integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione.
- La correzione dell'errore materiale può essere utilizzata per integrare il dispositivo nei limiti di quanto effettivamente richiesto e già risultante dagli atti, senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione di merito o sulla statuizione sulle spese.
- Quando il dispositivo condanna la parte soccombente alla rifusione delle spese ma omette la distrazione in favore del difensore antistatario, la Corte può disporre l'integrazione del provvedimento per conformarlo alla domanda già formulata in giudizio.
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