Deliberazione n. 350 del 03/08/2023
Provvedimento del 3 agosto 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica una serie di provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di diverse piattaforme digitali, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso senza consenso. I destinatari sono stati ingiunti di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale e, ove eventualmente acquisito in chiaro, di conservarlo per soli fini probatori per dodici mesi con modalità idonee a impedirne la diretta identificabilità. Il provvedimento si limita alla ratifica degli atti urgenti già emessi.
Ratifica di provvedimenti urgenti verso le piattaforme social per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione (revenge porn)
Ratifica di misure urgenti contro la diffusione di contenuti sessualmente espliciti non consensuali
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, il 3 agosto 2023, una serie di provvedimenti d’urgenza adottati dal vicesegretario generale nei confronti di diverse piattaforme digitali, nell’ambito di una segnalazione relativa a possibile revenge porn. L’intervento è stato fondato sull’art. 144-bis del Codice privacy e sulla procedura interna che consente misure urgenti per prevenire la diffusione del materiale segnalato.
Origine della segnalazione e base normativa
La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice, cioè nella situazione in cui registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi attraverso piattaforme digitali senza consenso. Il Garante richiama che, in tali casi, deve decidere entro quarantotto ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Provvedimenti urgenti adottati
Ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, il vicesegretario generale ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 104-112 del 1° agosto 2023 e la determinazione n. 113 del 2 agosto 2023. Tali atti sono stati trasmessi ai gestori delle piattaforme interessate con note del 1° e 2 agosto 2023.
Le misure disposte sono state le seguenti:
- ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, SNAP International II Limited, Twitter International Company, Linkedin Ireland Unlimited, TikTok Technology Limited Company, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland, Pinterest Europe Ltd, BeReal SAS e Microsoft Ireland Operations Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione;
- prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
- richiesta di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati nella conservazione del materiale, con comunicazione tempestiva all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate, ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati nei confronti delle società sopra indicate. Il provvedimento non contiene una sanzione amministrativa né ulteriori misure correttive, limitandosi a confermare l’efficacia degli atti d’urgenza finalizzati a evitare la diffusione del materiale segnalato.
Punti principali
Origine della segnalazione e ambito applicativo
La persona interessata ha segnalato al Garante la possibile diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. La segnalazione è stata trattata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, relativo ai casi di c.d. revenge porn, che attribuisce al Garante il potere di intervenire in tempi rapidissimi.
Provvedimenti d’urgenza adottati dal vicesegretario generale
Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il vicesegretario generale ha adottato in via d’urgenza le determinazioni da nn. 104 a 112 del 1° agosto 2023 e la successiva determinazione n. 113 del 2 agosto 2023. Con tali atti è stato ingiunto ai gestori delle piattaforme l’immediato impedimento della diffusione del materiale segnalato e la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro per dodici mesi, esclusivamente a fini probatori.
Destinatari dei provvedimenti
I provvedimenti urgenti sono stati indirizzati a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, SNAP International II Limited, Twitter International Company, Linkedin Ireland Unlimited, TikTok Technology Limited Company, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland, Pinterest Europe Ltd, BeReal SAS e Microsoft Ireland Operations Limited.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 3 agosto 2023, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti urgenti adottati dal vicesegretario generale. Il testo non contiene ulteriori valutazioni istruttorie, sanzioni o prescrizioni diverse da quelle già impartite in via d’urgenza.
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