Cassazione Civile, Ordinanza n. 17485/2026 del 02/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (fornitore energia)
La controversia
La controversia riguarda il rimborso dell'addizionale provinciale alle accise sull'energia elettrica. Una società fornitrice, dopo essere rimasta soccombente in un giudizio ordinario promosso da un proprio cliente per la restituzione di quanto indebitamente addebitato a titolo di addizionale, ha chiesto il rimborso delle somme versate all'Erario/ente territoriale anche in sede tributaria. L'Amministrazione doganale ha impugnato la decisione della corte tributaria regionale che aveva riconosciuto la propria legittimazione passiva al rimborso e aveva ritenuto tempestiva la domanda, sostenendo: 1) che la legittimazione passiva spettasse non ad ADM, ma all'ente territoriale beneficiario dell'addizionale; 2) che il diritto al rimborso fosse decaduto per decorso del termine biennale previsto dall'art. 14 del TUA, poiché la domanda era stata presentata oltre due anni dal pagamento delle imposte. La Città Metropolitana di Milano ha proposto ricorso incidentale condizionato, rimasto assorbito dal rigetto del ricorso principale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Ha confermato che la legittimazione passiva nelle controversie di rimborso dell'addizionale provinciale sulle accise dell'energia elettrica spetta in via esclusiva all'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Ha inoltre ritenuto tempestiva la domanda di rimborso, applicando l'art. 14, comma 4, del TUA, nel testo modificato nel 2016, secondo cui il termine di decadenza decorre dopo novanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che impone la restituzione delle somme; poiché la società aveva restituito quanto percepito a seguito della sentenza civile, il diritto al rimborso era sorto solo allora e l'istanza era stata proposta nei termini. Il ricorso incidentale della Città Metropolitana è rimasto assorbito. La ricorrente è stata condannata alle spese.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
È richiamato come parametro per denunciare la violazione di legge nei motivi di ricorso per cassazione.
art. 6 del d.l. 29 novembre 1988, n. 511, conv. con modif. nella l. 27 gennaio 1989, n. 20
È la base normativa dell'abrogata addizionale provinciale sulle accise dell'energia elettrica, rilevante ai fini della legittimazione passiva nel rimborso.
art. 14 del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504
È la norma sul rimborso delle accise richiamata per contestare la tempestività della domanda e per individuare il dies a quo della decadenza.
art. 14, comma 4, del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504
Il termine di decadenza per il rimborso decorre dopo novanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che impone la restituzione delle somme.
art. 14, comma 1, del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504
Il termine biennale non si applica quando il diritto al rimborso sorge solo a seguito della sentenza che impone la restituzione, poiché in tal caso opera il comma 4.
art. 4-ter del d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, conv. con modif. nella l. 1° dicembre 2016, n. 225
È richiamato come fonte della modifica dell'art. 14, comma 4, TUA.
Massime di principio
- Nelle controversie di rimborso dell'addizionale provinciale sulle accise dell'energia elettrica, la legittimazione passiva spetta in via esclusiva all'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
- Quando il diritto al rimborso nasce solo dopo una sentenza civile che impone la restituzione delle somme indebitamente percepite, il termine di decadenza per chiedere il rimborso decorre dal passaggio in giudicato di quella sentenza e non dal pagamento originario dell'imposta.
- In materia di rimborsi accise, la disciplina speciale dell'art. 14, comma 4, TUA prevale sul termine biennale ordinario del comma 1 se l'obbligo restitutorio sorge per effetto di una decisione giudiziale sopravvenuta.
- Se il ricorso principale è rigettato, il ricorso incidentale condizionato resta assorbito.
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