Cassazione Penale, Sentenza n. 04652/2026 del 04/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'unificazione, in executivis, di plurimi fatti di furto e ricettazione in continuazione, contestando il rigetto dell'istanza da parte del G.i.p. per presunta mancanza di un 'medesimo disegno criminoso'. La difesa ha richiamato gli indicatori fattuali a favore della continuazione (omogeneità degli episodi, contiguità temporale, modus operandi) e ha prodotto documentazione attestante lo stato di tossicodipendenza del condannato quale movente precostituito delle condotte.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per difetto di motivazione dell'ordinanza impugnata: ha annullato l'ordinanza del G.i.p. e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Reggio Calabria - Ufficio G.i.p. La Corte ha rilevato che il giudice dell'esecuzione ha omesso un esame compiuto e motivato degli indicatori a favore dell'unitarietà del disegno criminoso e si è limitato ad affermazioni generiche sul fatto che i comportamenti sarebbero espressione di una generica tendenza a delinquere e che lo stato di tossicodipendenza sarebbe non "compiutamente documentato". È stata inoltre disposta, se del caso, l'annotazione prevista dall'art. 52, comma 1, del d.lgs. n. 196/2003.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato per delimitare i termini della esposizione del ricorso in Cassazione; usato come riferimento formale per la presentazione dei motivi nella impugnazione
art. 606 comma 1 lett. b) cod. proc. pen.
Invocato come vizio di motivazione/violazione di legge rispetto ai principi sul reato continuato; la Corte ha ritenuto che il giudice dell'esecuzione abbia applicato erroneamente i principi, giustificando così l'annullamento
art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen.
Richiamato rispetto alla doglianza sulla manifesta illogicità e insufficienza della motivazione; la Corte ha condiviso che l'ordinanza impugnata è apparente e carente nel confronto con le argomentazioni difensive
art. 81 cod. pen.
Citato in relazione ai principi applicabili al reato continuato; dalla motivazione della Corte emerge che la corretta applicazione di tali principi richiede una valutazione concreta degli indicatori di unità del disegno criminoso
art. 671 cod. proc. pen.
Riferito nell'ambito delle regole esecutive e del trattamento delle pene successive; il ricorso denunciava errata applicazione dei criteri di unificazione in executivis con riferimento a questa norma
art. 52 comma 1 decreto legislativo 20 giugno 2003, n. 196
La Corte ha disposto l'annotazione prevista da questa norma relativa alla protezione dei dati personali, ove ricorrano le condizioni; interpretazione pratica: provvedere all'annotazione dei dati nei registri a fini di privacy
Massime di principio
- La richiesta di unificazione in continuazione richiede che il giudice esamini e motivi in modo specifico gli indicatori fattuali (omogeneità del fatto, contiguità temporale, modus operandi, eventuale movente comune) e non possa limitarsi ad affermazioni generiche sulla 'tendenza a delinquere'.
- La documentazione prodotta dalla difesa (es. attestazioni di tossicodipendenza) deve essere valorizzata o, se ritenuta insufficiente, il giudice deve spiegare in modo circostanziato le ragioni per cui non è idonea a provare il movente o la preordinazione criminosa.
- La motivazione dell'ordinanza deve essere concreta e confrontarsi punto per punto con le argomentazioni difensive; motivazioni apodittiche o tautologiche sono causa di annullamento da parte della Cassazione.
- Se il giudice ritiene di escludere la continuazione, deve indicare gli 'indicatori negativi' (elementi che contraddicono l'esistenza di un medesimo disegno criminoso) e spiegare il loro rilievo probatorio.
- In caso di ricorso per eccessiva genericità della motivazione, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare per nuovo giudizio; ciò non decide sulla fondatezza dell'unificazione ma impone un riesame motivato degli elementi di fatto.
- Per massimizzare le probabilità di successo in analoghe istanze, la difesa dovrebbe corredare la domanda di un quadro cronologico dettagliato, documenti su dipendenza da stupefacenti o altri moventi, e comparazioni sistematiche di modus operandi tra gli episodi.
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