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Sentenza

Sentenza del 29/03/2016 n. 8105 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR dell'Umbria sostenendo che i contribuenti fossero decaduti dalle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa, poiché non avevano trasferito la residenza nel Comune in cui si trovava l'immobile entro 18 mesi dalla stipula dell'atto di acquisto. Secondo l'Agenzia, il termine decorreva dalla data dell'acquisto, indipendentemente dal fatto che l'immobile fosse ancora in costruzione, non abitabile o privo di agibilità.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha cassato la sentenza della CTR e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha deciso direttamente nel merito rigettando il ricorso originario dei contribuenti. Ha stabilito che il termine di 18 mesi decorre dalla data dell'acquisto e non dalla successiva ultimazione dei lavori o dal rilascio dell'agibilità. Per conservare l'agevolazione è sufficiente trasferire la residenza nel Comune in cui è situato l'immobile, anche se l'immobile non è ancora abitabile; non è invece necessario trasferire la residenza nell'immobile stesso. Le spese dei tre gradi di giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • Art. 1, Parte Prima, Nota II-bis, lett. a), della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986

    L'abitazione deve trovarsi nel Comune in cui l'acquirente ha la propria residenza oppure la residenza deve essere trasferita nel Comune ove è situato l'immobile entro diciotto mesi dall'acquisto.

    Il trasferimento della residenza nel Comune costituisce un elemento costitutivo per ottenere e conservare l'agevolazione prima casa. Il termine di 18 mesi decorre dalla data dell'acquisto e non è posticipato dall'ultimazione dei lavori, dalla richiesta o dal rilascio dell'agibilità. La norma non richiede che il contribuente trasferisca la residenza nell'immobile specificamente, ma nel Comune in cui esso si trova.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Violazione o falsa applicazione di norme di diritto.

    È la disposizione processuale utilizzata dall'Agenzia delle Entrate per denunciare l'erronea interpretazione della disciplina sulle agevolazioni fiscali da parte della CTR.

  • Art. 384, comma 2, c.p.c.

    La Corte di cassazione può decidere la causa nel merito quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.

    Poiché la questione era esclusivamente giuridica e non occorrevano nuovi accertamenti, la Cassazione ha potuto rigettare direttamente il ricorso originario dei contribuenti dopo aver cassato la sentenza impugnata.

Massime di principio

  • Nelle agevolazioni prima casa, se l'acquirente non risiede già nel Comune dell'immobile, il trasferimento della residenza deve avvenire entro 18 mesi dalla data dell'acquisto.
  • Quando l'immobile è in corso di costruzione, il termine di 18 mesi non decorre dall'ultimazione dei lavori, dalla dichiarazione di agibilità o dalla concreta abitabilità, ma dalla stipula dell'atto di acquisto.
  • È sufficiente trasferire la residenza nel Comune in cui si trova l'immobile; non è necessario che il trasferimento avvenga nell'immobile acquistato.
  • La temporanea inabitabilità o l'assenza di agibilità dell'immobile, di regola, non sospendono né prorogano il termine previsto per il trasferimento della residenza.
  • Il mancato rispetto del termine può comportare la decadenza dall'agevolazione e il recupero delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, salvo specifiche cause di forza maggiore riconosciute dalla legge o dalla giurisprudenza.

Testo integrale

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