L.R. Puglia 24/2024
XI legislatura - 20° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e modifiche alle leggi regionali 24 luglio 1997, n. 19 (Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia), 16 febbraio 2024, n. 3 (Istituzione della Fondazione della disfida di Barletta), 2 maggio 2017, n. 9 (Nuova disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio, all’accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private), e 29 dicembre 2022, n. 32 (Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2023 e Bilancio pluriennale 2023-2025 della Regione Puglia - legge di stabilità regionale 2023)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Puglia 30 maggio 2024, n. 24 riconosce numerosi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, incarichi legali e spese pregresse, finanziandoli con capitoli del bilancio 2024 e con prelievi dal fondo per partite potenziali o dal risultato di amministrazione. Introduce inoltre, per le aree naturali protette, il piano stralcio per sosta e mobilità in attesa del Piano del Parco. È una legge vigente, ma in gran parte riferita a debiti e contenziosi specifici già maturati.
Riconoscimento di debiti fuori bilancio e modifiche su aree protette, Fondazione Disfida di Barletta, autorizzazioni sanitarie e stabilità 2023
Riconoscimento di debiti fuori bilancio e disciplina del piano stralcio nelle aree naturali protette
La legge regionale Puglia 30 maggio 2024, n. 24 interviene principalmente sul versante contabile, con il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio, e modifica alcune discipline regionali settoriali. La norma opera esclusivamente nel territorio della Regione Puglia.
Debiti fuori bilancio: riconoscimento ex articolo 73, comma 1, lettera a), d.lgs. 118/2011
La legge riconosce legittimi diversi debiti fuori bilancio connessi a sentenze, atti di riscossione e regolarizzazioni contabili. I debiti sono riferiti a fattispecie puntuali già definite o comunque maturate e vengono finanziati con capitoli del bilancio corrente, con prelievi dal fondo di riserva per le partite potenziali o con imputazioni già effettuate.
Sono riconosciuti, tra gli altri:
- un debito di euro 11.715,77 verso Agenzia delle entrate-riscossione;
- un debito di euro 11.112,66 per spese di lite di primo grado in favore di avvocato distrattario;
- un debito di euro 256,78 per regolarizzazione parziale di carte contabili già finanziata con determinazione dirigenziale;
- debiti derivanti da sentenze del Tribunale di Taranto, del Giudice di pace di Lucera e del Giudice di pace di Trani, con componenti ripartite fra sorte capitale, interessi, rivalutazione monetaria e spese legali.
Debiti fuori bilancio: riconoscimento ex articolo 73, comma 1, lettera e), d.lgs. 118/2011
La legge riconosce anche debiti derivanti da incarichi professionali o spese sostenute senza preventivo o adeguato impegno di spesa, nonché altre passività connesse ad attività istituzionali pregresse. Sono ricompresi numerosi contenziosi davanti a TAR, Consiglio di Stato, Corte costituzionale, Corte d’appello, giudici ordinari e giudici di pace, oltre a spese della Protezione civile legate al supporto alla campagna vaccinale Covid-19 e compensi di un commissario ad acta.
Il finanziamento avviene in prevalenza mediante utilizzo delle quote accantonate del risultato di amministrazione; per alcune voci si usano capitoli specifici del bilancio 2024 o il prelievo dal fondo di riserva per la definizione delle partite potenziali.
Modifica alla legge regionale 24 luglio 1997, n. 19: piano stralcio per aree di sosta nelle aree protette
Per le aree naturali protette pugliesi, la legge introduce l’articolo 20-bis nella l.r. 19/1997, consentendo all’ente di gestione di redigere, nelle more del Piano del Parco, un piano stralcio per regolare mobilità e localizzare aree di sosta stagionali e provvisorie a uso pubblico. Il piano individua requisiti ambientali, limiti localizzativi, convenzioni con i privati, monitoraggi obbligatori prima e dopo l’uso e la destinazione dei proventi al sistema di accessibilità e al ripristino ambientale.
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