R.R. Puglia 3/2024
Attuazione del prorogato Piano Faunistico Venatorio regionale 2018/2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale pugliese attua il Piano faunistico-venatorio 2018/2023, prorogato, e ne fissa l’efficacia fino al 30 giugno 2025. Coordina pianificazione faunistico-venatoria, istituti venatori, aree a gestione privatistica e ATC, confermando i cinque ATC vigenti e rinviando l’avvio dei nuovi ATC al 1° luglio 2025.
Attuazione del prorogato Piano faunistico-venatorio regionale 2018/2023 in Puglia
Attuazione del Piano faunistico-venatorio regionale 2018/2023 prorogato
Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, l’attuazione del Piano faunistico-venatorio regionale 2018/2023 prorogato. Si colloca nel quadro della normativa statale e regionale sulla caccia e sulla pianificazione del territorio agro-silvo-pastorale, definendo regole operative e temporali per istituti venatori, aree a gestione privatistica e ambiti territoriali di caccia.
Ambito e finalità
Il provvedimento è adottato in ottemperanza all’art. 14, comma 7, della legge n. 157/1992 e alla legge regionale 20 dicembre 2017, anche in seguito alla DGR n. 783/2024 e alla DDS n. 00450/2024. La sua funzione è quella di rendere operativo il Piano faunistico-venatorio regionale e le prescrizioni in esso contenute.
Durata di efficacia
Il regolamento è espressamente limitato nel tempo: resta valido fino al 30 giugno 2025. La disciplina è quindi destinata a operare solo entro tale termine, in coerenza con la proroga del Piano faunistico-venatorio regionale 2018/2023.
Pianificazione faunistico-venatoria del territorio
La Regione, tramite il Piano faunistico-venatorio regionale, attua la pianificazione faunistico-venatoria dell’intero territorio agro-silvo-pastorale regionale. Ai fini di tale pianificazione concorrono anche le aree protette già istituite da leggi statali o regionali, secondo quanto richiamato dalla normativa regionale vigente.
Modifiche e revisioni del Piano
La Regione si riserva di apportare eventuali modifiche e revisioni sia al Piano faunistico-venatorio regionale sia al regolamento attuativo, in conformità a quanto previsto dalla legge regionale n. 59/2017. Il testo non disciplina ulteriori procedure dettagliate, ma conferma la possibilità di aggiornamento del quadro pianificatorio.
Istituti venatori e organi di gestione
Resta confermato l’obbligo per gli organi di gestione dei singoli istituti, individuati nel Piano faunistico-venatorio regionale 2018/2023, di dare attuazione ai compiti loro attribuiti. Tale obbligo decorre dalla pubblicazione del Piano nel BURP.
La Regione, mediante il Piano, istituisce gli istituti previsti con le prescrizioni ivi specificate. Inoltre, in coerenza con la disciplina regionale e con i criteri del Piano, potrà revocare gli istituti a gestione privatistica non conformi alla normativa vigente e istituire nuove aree a gestione privatistica.
Aree a gestione privatistica e percentuale territoriale
Le aree a gestione privatistica, unitamente a quelle già esistenti, concorrono al raggiungimento del 15% del territorio agro-silvo-pastorale, secondo le percentuali previste dalla legge regionale n. 59/2017. Il regolamento non introduce criteri nuovi, ma richiama il rispetto dei limiti percentuali già stabiliti dalla legislazione regionale.
Ambiti Territoriali di Caccia (ATC)
La costituzione e gestione degli ATC restano disciplinate dal Regolamento regionale n. 5/2021. Tuttavia, per consentire l’imminente avvio della stagione venatoria 2024/2025, i nuovi ATC previsti dal Piano faunistico-venatorio 2018/2023 avranno decorrenza dal 1° luglio 2025.
Nelle more, l’Assessorato competente deve porre in essere le iniziative e i provvedimenti necessari, in conformità all’art. 15 del Regolamento regionale n. 5/2021, anche ai fini della eventuale nomina dei comitati di gestione dei nuovi ATC pugliesi nei termini previsti. Fino a tale data restano in vigore i cinque ATC pugliesi attualmente operativi.
Regime transitorio e applicativo
La disciplina contiene un chiaro regime transitorio: fino al 30 giugno 2025 resta efficace il regolamento di attuazione del Piano prorogato; sul piano organizzativo, i nuovi ATC non entrano in funzione prima del 1° luglio 2025. Per il resto, continuano ad applicarsi gli assetti vigenti, in particolare i cinque ATC attualmente esistenti.
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