Cassazione Civile, Sentenza n. 31065/2021 del 02/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al procedimento pendente
La controversia
Richiesta di oscuramento/oscureamento parziale di documenti o dati contenuti in atti pubblici o in documenti accessibili. Il ricorrente sostiene la necessità di proteggere dati personali o interessi riservati; la resistente contesta l'ammissibilità o l'opportunità dell'oscuramento invocando l'interesse pubblico alla trasparenza e la rilevanza degli atti. La questione riguarda la valutazione del bilanciamento tra diritto di accesso/trasparenza e tutela della privacy o di altri interessi riservati e la proporzionalità delle misure di oscuramento richieste.
La decisione
Procedimento ancora in fase di valutazione: non risulta una decisione definitiva. Il giudice o l'amministrazione sta esaminando i presupposti per l'oscuramento, valutando prove e motivazioni di entrambe le parti e applicando i principi di necessità e proporzionalità. Esiti possibili (non definitivi nel caso in esame): accoglimento totale o parziale con ordine di oscuramento limitato e motivato; rigetto del ricorso; indicazione di misure meno invasive (pseudonimizzazione o oscuramento limitato a specifiche informazioni) o richiesta di integrazione probatoria.
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
La norma impone il principio di minimizzazione dei dati e richiede che il trattamento sia lecito, necessario e proporzionato; nel bilanciamento tra trasparenza e privacy, il GDPR è interpretato come vincolante per la protezione dei dati personali, richiedendo misure adeguate (oscuramento, pseudonimizzazione) quando necessario
Legge 7 agosto 1990, n. 241 (accesso agli atti amministrativi)
Riconosce il diritto di accesso ai documenti amministrativi con possibilità di esclusione o limitazione per motivi di riservatezza, sicurezza o altri interessi tutelati; l'oscuramento va motivato in relazione alle eccezioni previste
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice della privacy) e modifiche successive
Integrato con il GDPR, il codice richiede la tutela dei dati personali nell'ambito dell'accesso e nelle pubblicazioni di atti, prevedendo specifiche garanzie procedurali e sanzioni in caso di trattamento non conforme
Principio di proporzionalità e bilanciamento giurisprudenziale
Applicazione consolidata in giurisprudenza: l'oscuramento deve essere l'ultima misura, adeguatamente motivata e limitata alle informazioni strettamente necessarie per tutelare l'interesse riservato
Massime di principio
- Verificare preliminarmente quale interesse prevale: interesse pubblico alla trasparenza vs tutela della privacy o altri interessi riservati
- Applicare il principio di minimizzazione: oscurare solo i dati strettamente necessari, preferendo misure meno invasive (pseudonimizzazione) quando possibile
- La richiesta di oscuramento deve essere documentata e motivata; la resistente deve motivare l'opposizione con riferimento a norme o interessi specifici
- Se è coinvolto il trattamento di dati personali, il GDPR e il Codice della privacy dettano vincoli e richiedono una valutazione di liceità, necessità e proporzionalità
- Il provvedimento che dispone l'oscuramento deve indicare in modo chiaro le parti oscurate e le ragioni, offrendo possibilità di riesame o ricorso
- In assenza di prova o motivazione adeguata del rischio per la riservatezza, il diritto di accesso/trasparenza tende a prevalere
- Prevedere soluzioni intermedie: oscuramento parziale, redazione di una versione pubblica con dati minimizzati, o indicazione di limiti temporali all'oscuramento
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