Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 13/01/2017 n. 515 - Comm. Trib. Prov. Milano

PROCESSO TRIBUTARIO - Estratto di ruolo - Atti autonomamente impugnabili - Non rientra.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'estratto di ruolo, presumibilmente per mettere in discussione la pretesa tributaria in esso indicata, senza che gli fosse stato notificato un autonomo atto impositivo o della riscossione. La questione riguardava quindi la possibilità di impugnare direttamente l'estratto di ruolo, considerato atto interno dell'Amministrazione.

La decisione

La domanda è stata ritenuta non autonomamente proponibile. L'estratto di ruolo, in quanto atto interno e privo di autonoma efficacia impositiva o esecutiva, non è di regola impugnabile separatamente davanti al giudice tributario. In assenza della notifica di un atto impositivo o della riscossione, manca un interesse concreto e attuale ad agire ai sensi dell'art. 100 c.p.c.; pertanto il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, salvo che il contribuente impugni un atto effettivamente notificato e l'estratto sia prodotto per contestarne il contenuto o la pretesa sottostante.

Norme richiamate

  • Art. 100 del codice di procedura civile

    Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse.

    La norma richiede un interesse concreto e attuale all'azione. La mera conoscenza dell'iscrizione a ruolo tramite un estratto interno, senza notifica di un atto lesivo, non è sufficiente a radicare una controversia tributaria.

Massime di principio

  • L'estratto di ruolo, considerato isolatamente, è normalmente un documento interno e non un atto autonomamente impugnabile.
  • Per contestare una pretesa tributaria occorre, di regola, impugnare l'atto impositivo o della riscossione notificato al contribuente entro i termini previsti.
  • La sola conoscenza informale o documentale del debito non dimostra necessariamente un interesse concreto e attuale ad agire in giudizio.
  • L'estratto di ruolo può assumere rilievo nel giudizio contro un atto notificato, ad esempio per verificare il contenuto della pretesa o contestare vizi della riscossione, ma non sostituisce l'atto impugnabile.
  • La mancata notifica dell'atto presupposto può essere contestata, in determinate circostanze, impugnando il primo atto successivo notificato che renda conoscibile la pretesa; ciò non equivale, però, a rendere autonomamente impugnabile l'estratto di ruolo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.