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Sentenza

Sentenza del 19/12/2018 n. 2924 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Cartella esattoriale - notifica a mezzo posta - è possibile - relata di notifica - non è necessaria. Processo tributario - vizi di notifica di atto del procedimento - raggiungimento dello scopo - effetto sanante - consegue - querela di falso - è inammissibile.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente deduceva vizi della notificazione della cartella esattoriale e dell’atto processuale, lamentando in particolare l’assenza della relata di notifica e la mancata prova dell’invio della raccomandata informativa prevista quando il piego viene consegnato a persona diversa dal destinatario. Sosteneva inoltre che tali vizi imponessero la dichiarazione di invalidità dell’atto e giustificassero la proposizione della querela di falso.

La decisione

La notificazione della cartella esattoriale mediante raccomandata con avviso di ricevimento è stata ritenuta valida anche senza relata di notifica. Quanto all’atto di appello, la mancata prova della raccomandata informativa comporta una nullità, non l’inesistenza, della notificazione. Tale nullità è stata sanata retroattivamente dal raggiungimento dello scopo, poiché il contribuente si era costituito in giudizio, anche se solo per eccepire il vizio. Di conseguenza, la querela di falso è stata ritenuta inammissibile, essendo comunque provata l’effettiva conoscenza dell’atto.

Norme richiamate

  • Norme sulla notificazione a mezzo posta degli atti tributari e processuali

    La notificazione della cartella esattoriale può essere effettuata mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza necessità di una relata di notifica autonoma.

  • Norme sulla raccomandata informativa

    Quando il piego viene consegnato a persona diversa dal destinatario, la mancata prova dell’invio della raccomandata informativa determina la nullità della notificazione, ma non la sua inesistenza.

  • Principio del raggiungimento dello scopo

    La costituzione in giudizio del destinatario dimostra che l’atto è stato effettivamente conosciuto e sana retroattivamente la nullità della notificazione, anche se la costituzione è avvenuta esclusivamente per contestarla.

  • Disciplina della querela di falso

    La querela di falso non è ammissibile quando l’effettiva conoscenza dell’atto e il raggiungimento dello scopo della notificazione rendono irrilevante il vizio denunciato.

Massime di principio

  • L’assenza della relata di notifica non rende automaticamente invalida la notificazione di una cartella esattoriale se la legge consente la notificazione diretta tramite raccomandata A/R.
  • La mancata raccomandata informativa, quando l’atto è consegnato a un soggetto diverso dal destinatario, costituisce normalmente un vizio di nullità e non di inesistenza.
  • La costituzione del destinatario nel giudizio può sanare retroattivamente la nullità della notificazione, perché dimostra l’effettiva conoscenza dell’atto e il raggiungimento dello scopo.
  • La contestazione della notifica non impedisce necessariamente la sanatoria: anche una costituzione effettuata soltanto per eccepire il vizio può essere sufficiente.
  • Prima di proporre una querela di falso occorre verificare se il destinatario abbia comunque avuto conoscenza effettiva dell’atto; in tal caso, la querela può risultare inammissibile o priva di utilità.

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