Provvedimento AGCM C12590 n. 31019 del 19/12/2023
TECNE GRUPPO AUTOSTRADE PER L’ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI SPEA ENGINEERING
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda la comunicazione di un’operazione relativa all’acquisizione da parte di Tecne Gruppo Autostrade per l’Italia S.p.A. della proprietà di un ramo d’azienda di Spea Engineering S.p.A., con contestuale cessione da parte di Autostrade per l’Italia S.p.A. a Mundys S.p.A. della quota del 20% di Spea non detenuta da Mundys. L’AGCM rileva che il ramo era già condotto in affitto da Tecne dal 1° dicembre 2020 e che, quindi, ASPI già controllava il ramo tramite la controllata Tecne; inoltre Mundys già controllava Spea detenendone direttamente o indirettamente l’80%. Ne consegue che le operazioni non determinano un’acquisizione di controllo ai sensi della disciplina sulle concentrazioni e l’Autorità delibera che non vi è luogo a provvedere.
Tecne Gruppo Autostrade per l’Italia / ramo di azienda di Spea Engineering: operazione di trasferimento del ramo e cessione quota Spea, con esito di non luogo a provvedere
Tecne Gruppo Autostrade per l’Italia / ramo di azienda di Spea Engineering
Il provvedimento riguarda la comunicazione di due operazioni collegate: l’acquisizione da parte di Tecne Gruppo Autostrade per l’Italia S.p.A. della proprietà di un ramo d’azienda di Spea Engineering S.p.A. e, contestualmente, la cessione da parte di Autostrade per l’Italia S.p.A. a Mundys S.p.A. della quota del 20% di Spea non ancora detenuta da Mundys. L’Autorità applica la disciplina sulle concentrazioni di cui al Regolamento CE n. 139/2004 e alla legge n. 287/1990, ma conclude per il non intervento.
Le parti e l’assetto societario preesistente
Tecne è la società acquirente del ramo, mentre Spea è la società cedente del ramo. ASPI, controllante di Tecne, e Mundys, controllante di Spea, sono i soggetti coinvolti nella riorganizzazione partecipativa connessa all’operazione. Il provvedimento chiarisce che il ramo oggetto di trasferimento era già stato affidato in affitto a Tecne dal 1° dicembre 2020, mediante contratto tuttora in essere.
Valutazione del controllo
L’AGCM osserva che, già in forza del contratto di affitto, il ramo d’azienda risultava nella disponibilità e sotto il controllo di ASPI, quale controllante di Tecne. Inoltre, Mundys già esercitava il controllo su Spea, detenendone direttamente o indirettamente l’80% del capitale sociale. Sulla base di tali elementi, l’Autorità esclude che le operazioni comunicate determinino un nuovo acquisito di controllo.
Esito
Poiché non sussistono gli estremi dell’acquisizione del controllo, l’Autorità ritiene non necessario provvedere. La decisione finale è quindi di "non vi è luogo a provvedere" e le conclusioni vengono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Punti principali
Parti e operazioni comunicate
Tecne Gruppo Autostrade per l’Italia S.p.A. ha comunicato l’acquisizione della proprietà di un ramo d’azienda di Spea Engineering S.p.A. Contestualmente, Autostrade per l’Italia S.p.A. ha comunicato la cessione a Mundys S.p.A. della partecipazione del 20% in Spea che Mundys non deteneva.
Assetto preesistente e controllo
L’Autorità evidenzia che il ramo d’azienda era già oggetto di un contratto di affitto, in essere dal 1° dicembre 2020, tra Tecne e Spea. Per tale ragione, il ramo risultava già sotto il controllo di ASPI, quale controllante di Tecne. Parallelamente, Mundys esercitava già il controllo su Spea, detenendone direttamente o indirettamente l’80% del capitale sociale.
Valutazione giuridica dell’operazione
Alla luce dell’assetto preesistente, l’AGCM ritiene che, con riferimento a entrambe le operazioni societarie, non sussistano gli estremi dell’acquisizione del controllo. Pertanto, le operazioni non integrano una concentrazione rilevante ai fini dell’intervento dell’Autorità.
Esito del procedimento
L’Autorità delibera che non vi è luogo a provvedere. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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