Regolamento (UE) 2020/257
Regolamento delegato (UE) 2020/257 della Commissione del 16 dicembre 2019 che integra il regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio specificando il numero e i titoli delle variabili per il dominio delle forze di lavoro (Testo rilevante ai fini del SEE)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento delegato specifica, in attuazione del regolamento (UE) 2019/1700, il numero e i titoli delle variabili che compongono il set di dati del dominio delle forze di lavoro. L’allegato elenca in modo dettagliato le variabili da rilevare, organizzate per tematica, con distinzione tra variabili trimestrali, annuali, biennali e a cadenza ottoennale. L’atto è diretto a garantire armonizzazione, comparabilità e copertura dei fabbisogni informativi individuati per le statistiche europee sul lavoro.
Specificazione del numero e dei titoli delle variabili statistiche per il dominio delle forze di lavoro nell’ambito del quadro comune europeo sulle statistiche sulle persone e sulle famiglie.
Ambito di applicazione
Si applica alla produzione di statistiche europee nel dominio delle forze di lavoro da parte degli Stati membri nell’ambito del regolamento (UE) 2019/1700. Definisce il set di dati, cioè il numero e i titoli delle variabili da rilevare, per le indagini armonizzate sulle forze di lavoro, con riferimento alle cadenze trimestrali, annuali, biennali e, per alcune variabili, a cadenze diverse (ad esempio ogni otto anni). Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e rilevante ai fini SEE; non disciplina esclusioni soggettive ulteriori, ma si limita a integrare il quadro statistico esistente.
Specificazione del numero e dei titoli delle variabili per il dominio delle forze di lavoro
Il regolamento delegato (UE) 2020/257 integra il regolamento (UE) 2019/1700 precisando, per il dominio delle forze di lavoro, quali variabili devono comporre il set di dati armonizzato. L’obiettivo è soddisfare le esigenze informative delle tematiche dettagliate e garantire coerenza metodologica tra gli Stati membri, nel quadro delle statistiche europee su persone e famiglie basate su campioni individuali.
Quadro normativo e finalità
L’atto è adottato dalla Commissione in base all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/1700, che istituisce il quadro comune per le statistiche europee sulle persone e sulle famiglie. Nei considerando si evidenzia che la definizione delle variabili è necessaria per coprire le esigenze informative delle tematiche dettagliate e che il numero complessivo di variabili non supera di oltre il 5 % quello rilevato nel regime statistico previgente. Si richiamano inoltre le consultazioni con esperti nazionali svolte in fase di elaborazione dell’atto delegato.
Portata dell’intervento normativo
Il regolamento non introduce obblighi sostanziali in materia di lavoro o occupazione, ma fissa il perimetro tecnico-statistico della rilevazione. In pratica, stabilisce quali informazioni debbano essere raccolte nel dominio delle forze di lavoro e con quale articolazione temporale, assicurando comparabilità e armonizzazione dei dati a livello UE. La fonte regolamentare è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Struttura dell’allegato: aree tematiche e variabili
L’allegato elenca le variabili per temi, ciascuna con identificativo e nome, distinguendo le frequenze di rilevazione.
1. Aspetti tecnici
La prima sezione comprende 23 variabili tecniche, di cui 19 trimestrali e 4 annuali, oltre a 1 variabile derivata. Riguarda le informazioni di rilevazione dei dati, l’identificazione del nucleo/famiglia, le ponderazioni, le caratteristiche dell’intervista e la localizzazione geografica. Tra le variabili figurano, ad esempio, anno, settimana e mese di riferimento, unità di campionamento, pesi campionari, modalità di intervista, paese, regione e grado di urbanizzazione.
2. Caratteristiche della persona e della famiglia
La seconda sezione contiene 14 variabili rilevate, con cadenza trimestrale, annuale o biennale, oltre a 1 variabile derivata. Copre demografia, cittadinanza e provenienza migratoria, motivi della migrazione, composizione familiare e permanenza nel paese. Sono incluse variabili su sesso, anno di nascita, età, cittadinanza, paese di nascita, paese di nascita dei genitori, motivo principale della migrazione e durata della permanenza nel paese di residenza.
3. Partecipazione al mercato del lavoro
La terza sezione è la più ampia e comprende 35 variabili rilevate, in prevalenza trimestrali e annuali, oltre a 2 variabili derivate. Disciplina il nucleo informativo sull’occupazione e sulla non occupazione: stato lavorativo nella settimana di riferimento, assenze dal lavoro, legame con il lavoro, condizione di occupato secondo l’ILO, secondo lavoro, ricerca di occupazione, disponibilità a lavorare, sottoccupazione, luogo di lavoro, lavoro da casa, caratteristiche principali del lavoro, tipo di contratto, orario, lavoro parasubordinato, supervisione, dimensioni dell’impresa, ricerca di un altro lavoro, desiderio di lavorare più ore, esigenze di assistenza e condizione lavorativa autodefinita.
4. Livello di istruzione conseguito e percorso formativo
La quarta sezione comprende 4 variabili, una trimestrale e tre annuali. Riguarda il livello di istruzione più elevato conseguito, il settore del titolo, l’anno di conseguimento e l’eventuale esperienza lavorativa nel contesto del livello di istruzione.
5. Anzianità lavorativa nella medesima impresa, biografia professionale ed esperienze di lavoro precedenti
La quinta sezione contiene 11 variabili, con frequenza trimestrale e annuale. Rileva l’inizio del rapporto di lavoro attuale, i canali di accesso all’occupazione, l’eventuale aiuto di un servizio pubblico per l’impiego, le precedenti esperienze lavorative, l’ultima occupazione o attività svolta, il momento di cessazione e il motivo dell’uscita, nonché le caratteristiche principali dell’ultimo lavoro.
6. Condizioni di lavoro e organizzazione dei tempi di lavoro
La sesta sezione comprende 14 variabili, rilevate in parte trimestralmente e in parte biennalmente. Copre l’orario contrattuale e abituale, le assenze per ferie, malattia o altri motivi, le ore straordinarie, le ore effettivamente lavorate nel lavoro principale e nel secondo lavoro, e l’organizzazione dell’orario mediante lavoro a turni, serale, notturno, di sabato e domenicale.
7. Partecipazione all’istruzione e alla formazione
La settima sezione prevede 6 variabili, con cadenza trimestrale e biennale. Riguarda la partecipazione all’istruzione e alla formazione formale e non formale sia nelle ultime 4 settimane sia negli ultimi 12 mesi, includendo il livello dell’istruzione o formazione più recente.
8. Salute: stato di salute e disabilità
L’ottava sezione contiene 2 variabili biennali. Rileva la percezione dello stato di salute generale e le limitazioni nelle attività dovute a problemi di salute, in collegamento con il modulo minimo europeo sulla salute.
9. Redditi, consumi ed elementi relativi al patrimonio
La nona sezione comprende 2 variabili rilevate rispettivamente con cadenza trimestrale e annuale, più 1 variabile tecnica. L’informazione principale riguarda la retribuzione mensile lorda dell’occupazione principale; è inoltre prevista una variabile flag sulla retribuzione e una variabile relativa all’iscrizione presso un servizio pubblico per l’impiego, collegata ai proventi da indennità di disoccupazione.
10. Modulo a cadenza ottoennale sui migranti e i loro figli
La sezione 03b include 11 variabili rilevate ogni otto anni. È dedicata alla situazione occupazionale dei migranti e dei loro figli, includendo istruzione dei genitori, paese di conseguimento del titolo, soddisfazione professionale, eventuale discriminazione sul lavoro, ostacoli all’ottenimento di un lavoro adeguato, competenze linguistiche prima e dopo la migrazione, corrispondenza delle competenze, partecipazione a corsi di lingua, tempo al primo lavoro retribuito nel paese ospitante e riconoscimento delle qualifiche estere.
Entrata in vigore e natura giuridica
Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come tutti i regolamenti UE, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, senza necessità di recepimento nazionale.
Rilievo pratico per operatori e professionisti
Per avvocati e commercialisti, l’atto ha rilievo soprattutto indiretto: incide sulla struttura delle informazioni statistiche che alimentano analisi del mercato del lavoro, policy pubbliche e confronti internazionali. Non crea adempimenti contabili o fiscali a carico delle imprese, ma definisce uno standard europeo di raccolta dati che può riflettersi sulle indagini statistiche nazionali cui lavoratori, famiglie e imprese possono essere chiamati a partecipare.
Disposizioni principali
Determinazione del set di variabili
L’articolo 1 rinvia all’allegato per la fissazione del numero e dei titoli delle variabili del set di dati del dominio delle forze di lavoro. Il regolamento è adottato ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/1700.
Limite quantitativo rispetto al quadro previgente
Nei considerando si afferma che il numero di variabili da rilevare non supera di oltre il 5 % quello rilevato per il dominio delle forze di lavoro al momento dell’entrata in vigore del regolamento (UE) 2019/1700.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Articolazione dell’allegato per aree tematiche
L’allegato suddivide le variabili in aree tematiche: aspetti tecnici; caratteristiche della persona e della famiglia; partecipazione al mercato del lavoro; livello di istruzione e percorso formativo; anzianità lavorativa e biografia professionale; condizioni di lavoro e organizzazione del tempo di lavoro; partecipazione all’istruzione e alla formazione; salute; redditi e elementi patrimoniali; partecipazione al mercato del lavoro dei migranti e dei loro figli (modulo a cadenza ottoennale).
Come è indicizzato
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