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Legge

L.R. FVG 12/2009

Assestamento del bilancio 2009 e del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007.

Normativa regionaleL.R. FVG 12/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia assesta il bilancio 2009 e il pluriennale 2009-2011, aggiornando saldi, entrate e stanziamenti e finanziando numerosi interventi settoriali. Molte misure sono limitate al 2009 o a termini specifici (es. domande, rendicontazioni, piani e contributi). Numerose disposizioni sono oggi abrogate o superate.

Assestamento del bilancio regionale 2009 e variazioni normative settoriali

Assestamento del bilancio 2009 e interventi settoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge interviene in primo luogo sul bilancio regionale 2009 e pluriennale 2009-2011, aggiornando saldi, entrate, spese e tabelle contabili. Accanto alla parte finanziaria, modifica numerose discipline di settore della Regione Friuli Venezia Giulia con misure spesso collegate a stanziamenti una tantum, limiti di impegno, contributi, fondi speciali e scadenze puntuali.

Assetto finanziario e variazioni di bilancio

La legge aggiorna il saldo finanziario complessivo presunto, iscrive nuove entrate e spese, istituisce e modifica unità di bilancio e capitoli, e dispone storni tra capitoli per coprire gli oneri delle nuove autorizzazioni. Vengono inoltre variate le dotazioni di fondi globali, riserve tecniche e fondi del personale, con numerose tabelle di variazione del bilancio 2009-2011.

Attività economiche, agricoltura e sviluppo produttivo

La disciplina riguarda contributi e strumenti di sostegno a diversi comparti economici e agricoli. Sono previste:

  • conferme e rimodulazioni di finanziamenti già assegnati a consorzi industriali per iniziative di sviluppo montano, viabilità, sicurezza e risparmio energetico;
  • ampliamento del Fondo regionale per la gestione delle emergenze in agricoltura, con possibilità di indennizzi anche per eventi diversi da quelli originariamente previsti, in regime de minimis;
  • modifiche alla disciplina dei consorzi di tutela dei vini e alla promozione della produzione vitivinicola/agroalimentare, anche tramite l’ERSA;
  • interventi per i prati stabili naturali, per i servizi di sviluppo agricolo e rurale, per la valorizzazione del patrimonio culturale del vino e per strumenti di garanzia e smobilizzo crediti nel settore agricolo;
  • istituzione del Fondo regionale di garanzia per le PMI del settore agricolo e del Fondo regionale smobilizzo crediti agricoli, entrambi con contabilità separata e destinati a cogaranzie o finanziamenti a breve e medio termine.

Sono inoltre previste misure specifiche per:

  • consorzi DOC e DOCG fusi, con rendicontazione entro il 30 giugno 2011 e utilizzo delle somme entro il 31 dicembre 2010;
  • accesso alle strutture AGEA in Friuli Venezia Giulia con personale regionale o in comando;
  • sostegno alle imprese montane tramite convenzioni con Agemont e strumenti di credito agevolato.

Ambiente, risorse naturali, energia e rifiuti

La legge introduce o adegua varie misure ambientali:

  • ripristino della rete viaria minore in territorio montano, con lavori in economia;
  • disciplina regionale dei canoni per permessi di ricerca e concessioni di coltivazione di acque minerali, termali e di sorgente, e per le risorse geotermiche;
  • regolazione delle garanzie finanziarie per attività estrattive e geotermiche, con destinazione delle somme escusse agli interventi di ripristino ambientale;
  • finanziamenti per il miglioramento del controllo ambientale e per iniziative congiunte con amministrazioni statali e ARPA, anche con impianti da fonti rinnovabili;
  • libera circolazione in regione delle frazioni di rifiuti urbani differenziati destinate al recupero;
  • contributi alle Province per impianti solari termici nelle prime case e per la divulgazione del Protocollo VEA.

Sono altresì previsti contributi per il bacino del Ledra, per l’Autorità di bacino dell’Isonzo e per associazioni ambientaliste che svolgono convegni, studi e attività didattiche. Alcune norme su scarichi in pubblica fognatura e titolarità delle autorizzazioni risultano in seguito dichiarate costituzionalmente illegittime nella parte indicata dalle note, ma il testo consolidato riporta la disciplina originaria e le successive correzioni/abrogazioni.

Gestione del territorio, urbanistica, edilizia e lavori pubblici

La disciplina regionale viene estesa a vari ambiti di pianificazione, edilizia e opere pubbliche. In sintesi:

  • finanziamenti per strumenti di pianificazione strategica e per il riordino urbanistico, con istituzione di una commissione regionale dedicata alla riscrittura del testo organico in materia urbanistica;
  • misure temporanee per l’acquisto diretto di immobili da parte di enti locali e organismi di diritto pubblico, fino al 31 dicembre 2010, in alternativa alla progettazione e costruzione ordinaria;
  • conferma o rimodulazione di contributi a Comuni e soggetti pubblici per opere già finanziate, anche quando eseguite con progetti diversi, purché coerenti con le finalità originarie;
  • nuove regole per l’alienazione di immobili assistiti da contributo, con recupero e revoca parziale dei benefici in caso di vendita in corso d’opera;
  • disciplina della delegazione amministrativa intersoggettiva per interventi di manutenzione ordinaria su opere di bonifica, irrigazione e difesa del suolo;
  • contributi pluriennali per la nuova sede del museo friulano di storia naturale a Udine, per l’Azienda speciale di Villa Manin e per l’Istituto Vendramini di Pordenone.

Sono inoltre previste disposizioni per il trasferimento di somme residue di interventi commissariali al Comune di Tolmezzo e per la definizione di garanzie e canoni relativi alle risorse geotermiche.

Mobilità, trasporti e infrastrutture

La legge prevede:

  • sostegno al Centro di monitoraggio regionale della sicurezza stradale, con adeguamento alla normativa sulla protezione dei dati;
  • ricapitalizzazione dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA;
  • rimborso alle concessionarie autostradali degli oneri legati alle liberalizzazioni tariffarie;
  • contributi a Province per opere e servizi del servizio idrico integrato e, successivamente, trasferimenti annuali all’AUSIR per investimenti su impianti e infrastrutture idriche, per 20 anni.

Attività culturali, sportive e minoranze linguistiche

Numerose misure riguardano cultura, sport e tutela della minoranza slovena:

  • contributi per impiantistica sportiva, con possibilità di finanziare anche l’ammortamento dei mutui;
  • proroghe e rimodulazioni di termini per domande e documentazione su interventi sportivi;
  • contributi per l’Azienda speciale di Villa Manin, per l’Università di Udine e per il recupero del Fondo Gaetano Perusini;
  • istituzione del Fondo regionale per la minoranza linguistica slovena, destinato a iniziative scolastiche, culturali, transfrontaliere e di recupero/adeguamento di edifici;
  • contributo speciale annuo al Comune di San Pietro al Natisone per i maggiori oneri della sede dell’istituto comprensivo bilingue;
  • misure per la valorizzazione del patrimonio bibliografico e per una borsa di studio di ambito storico-religioso.

Sanità e organizzazione del servizio sanitario regionale

La legge riorganizza profondamente il sistema amministrativo sanitario regionale:

  • soppressione dell’Agenzia regionale della sanità e trasferimento delle funzioni alla nuova Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali;
  • scioglimento del Centro servizi condivisi con subentro di nuovi enti, individuazione annuale delle attività centralizzate e obbligo di adesione per gli enti del SSR;
  • disciplina della nuova Direzione, delle aree di intervento, degli incarichi dirigenziali, dei rapporti con gli enti SSR e delle disposizioni transitorie per la liquidazione dell’Agenzia;
  • successiva abrogazione di numerose norme collegate, con decorrenze differenziate;
  • trattamento economico del personale universitario e assistenziale presso l’IRCCS Burlo Garofolo e l’Azienda sanitaria triestina, con applicazione retroattiva dal 13 febbraio 2006;
  • contributi al Comune di Aviano per la nuova sede con funzioni distrettuali e al Comune di Latisana per la mobilità delle persone disabili;
  • fondi per servizi per la prima infanzia, per l’adeguamento di alloggi della Fondazione Caccia Burlo Garofolo e per varie iniziative socio-assistenziali.

Protezione sociale, anziani, disabilità e terzo settore

Sono previste misure puntuali per soggetti e servizi sociali:

  • integrazione regionale di 60 euro mensili, dall’1 settembre 2009, al valore determinato dallo Stato per una misura di cui all’articolo 10 della legge finanziaria 2009;
  • contributi straordinari al Comune di Latisana, all’ANMIL di Trieste, all’Associazione La Pannocchia ONLUS, al Comune di Monfalcone e alla Futura cooperativa sociale;
  • istituzione del Fondo per le spese di investimento per i servizi per la prima infanzia, con prima applicazione sulle domande già pervenute;
  • contributi una tantum per la realizzazione di servizi residenziali e diurni sperimentali per anziani non autosufficienti;
  • anticipazioni alle ATER per l’acquisto di cantieri falliti e loro completamento, con restituzione in 60 rate semestrali;
  • modifiche ai finanziamenti e alle rendicontazioni del comparto sociale e di alcune misure di solidarietà internazionale.

Istruzione, formazione, ricerca e università

La legge contiene anche interventi su formazione e università:

  • definizione di posizioni contabili relative ad attività di formazione professionale precedenti al 2000, sospese per contenziosi;
  • spese per progetti e iniziative scientifico-culturali in collaborazione con soggetti pubblici e privati;
  • finanziamento pluriennale alla SISSA per opere complementari dell’ex Ospedale Santorio, con restituzione a partire dal 2012;
  • anticipazione a favore dell’ERDISU di Udine per la nuova Casa dello Studente ai Rizzi, con obbligo di restituzione al versamento del finanziamento statale;
  • contributi alle Province per iniziative sul Protocollo VEA e disposizioni sulle domande e sulla rendicontazione.

Affari istituzionali, personale, autonomia locale e garanzie

La legge interviene su organizzazione regionale, personale e autonomie locali:

  • regole per incarichi individuali di lavoro autonomo a esperti esterni, con procedure comparative, eccezioni tassative e obblighi di pubblicità;
  • utilizzo di personale somministrato per la chiusura del programma INTERREG IIIA Italia-Slovenia;
  • trasferimento gratuito di beni mobili della Collezione del Lloyd Triestino al Comune di Trieste e di immobili alla Diocesi di Trieste, con vincolo di destinazione socio-assistenziale;
  • notificazione per pubblicazione dei decreti tavolari sul BUR;
  • misure sugli usi civici, con contributi ai piccoli Comuni per la ricognizione delle aree gravate e disciplina delle operazioni immobiliari sui terreni interessati;
  • proroga del termine per la nomina dei segretari comunali da parte dei sindaci eletti nel 2009;
  • scioglimento delle Comunità montane, nomina di commissari straordinari e successivo riordino delle funzioni in capo a Province e Comuni.

Sussidiarietà e devoluzione agli enti locali

La Regione ripartisce quote straordinarie a Province, Comuni, Comunità montane e altri enti locali in relazione ai maggiori gettiti e ai conguagli della finanza locale. Sono previsti criteri di riparto, incrementi di fondi esistenti, assegnazioni per il minor gettito dell’imposta provinciale di trascrizione, compensazioni di maggiori assegnazioni pregresse e regole di rendicontazione o esonero per alcune somme erogate da oltre cinque anni.

Regime transitorio, termini e applicazioni limitate nel tempo

Molte disposizioni hanno efficacia limitata o sono legate a scadenze specifiche. In particolare:

  • varie domande di contributo devono essere presentate entro 30, 60, 90, 180 giorni o entro date fisse come il 31 marzo, il 31 luglio, il 31 agosto, il 31 ottobre, il 31 dicembre 2009 o il 30 giugno 2011;
  • numerosi interventi finanziari sono riferiti esclusivamente all’anno 2009, oppure a piani e programmi con orizzonte 2010, 2011, 2012, 2024 o più lungo;
  • alcune norme sono oggi espressamente abrogate dalle leggi successive o risultano comunque superate perché riferite a esercizi, programmi o situazioni ormai conclusi.

Obsolescenza complessiva

L’atto resta rilevante come legge di assestamento e per comprendere alcune disposizioni consolidate ancora richiamate, ma è in larga parte composto da misure di bilancio e interventi temporanei del 2009, molti dei quali già esauriti, abrogati o superati da successive riforme. Per tale ragione la sua utilità pratica oggi è prevalentemente storica o ricostruttiva, salvo singole norme tuttora residue.

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