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Regolamento

R.R. Puglia 27/2008

Modifiche al "Regolamento regimi di aiuto per le strutture e i servizi sanitari e socio-assistenziali"

Normativa regionaleR.R. Puglia 27/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento della Regione Puglia aggiorna il Reg. reg. n. 10/2008 sugli aiuti agli investimenti per strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali. Ridefinisce beneficiari, investimenti ammissibili, requisiti dei progetti e importo massimo agevolabile, con applicazione dal 1 dicembre 2008 nel territorio regionale.

Modifiche al regolamento pugliese sugli aiuti per strutture e servizi sanitari e socio-assistenziali

Modifiche al regime di aiuto per strutture e servizi sanitari e socio-assistenziali

Il regolamento interviene sul Regolamento regionale Puglia n. 10/2008, aggiornandone la disciplina degli aiuti agli investimenti per strutture e servizi sanitari territoriali, socio-sanitari e socio-assistenziali. La disciplina resta circoscritta alla Regione Puglia e si colloca nel quadro degli aiuti di Stato compatibili con la normativa comunitaria richiamata.

Finalità e gestione del regime

Il regolamento conferma che il regime è esente dall’obbligo di notifica perché coerente con il Regolamento (CE) n. 800/2008. L’aiuto riguarda investimenti per la realizzazione, l’adeguamento o l’ammodernamento di strutture e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari territoriali. La gestione è attribuita alla Regione Puglia, Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità, con possibilità di affidare in tutto o in parte il procedimento a soggetti intermediari dotati di requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà.

Soggetti beneficiari e condizioni di accesso

Possono accedere alle agevolazioni le piccole e medie imprese e le altre organizzazioni private non profit che realizzano gli investimenti ammessi, sia in forma singola sia associata, anche tramite associazioni temporanee di scopo. I soggetti beneficiari devono risultare regolarmente costituiti, iscritti nel Registro delle imprese e/o nel REA, e dotati di partita IVA; per associazioni, fondazioni e altri enti privati non societari, l’iscrizione richiesta vale secondo la natura del soggetto.

È inoltre previsto un impegno specifico per i beneficiari che si convenzionino con il sistema pubblico dell’offerta: le convenzioni devono fissare tariffe per il destinatario finale pari al costo per utente al netto degli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali del piano di investimento agevolato.

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili programmi relativi a strutture e servizi sanitari territoriali, strutture terapeutico-riabilitative comunitarie a ciclo diurno e continuativo, nonché centri di eccellenza per la cura integrata e l’accoglienza sociosanitaria di persone con disagio psichico o con disabilità psico-sensoriali e/o fisiche, sempre con articolazione a ciclo diurno o continuativo.

Il regolamento amplia anche la categoria delle iniziative sperimentali, ammettendo interventi che riprendano buone pratiche ed esperienze innovative già realizzate in altri contesti regionali, purché coerenti con il fabbisogno e la domanda del contesto regionale e locale pugliese. Questi interventi devono essere orientati alla promozione dei diritti sociali, all’inclusione sociale e sociolavorativa di specifici target fragili e alla sensibilizzazione delle comunità locali sulle opportunità e modalità di accesso ai servizi.

Servizi accessori e vincoli sul progetto

I programmi di investimento possono includere anche servizi di consulenza per la certificazione dei sistemi qualità UNI ISO 9000, per la certificazione etica e sociale SA 8000 e per altre certificazioni riconosciute a livello comunitario, oltre ad attività di marketing e comunicazione aziendale, purché funzionalmente collegate all’investimento infrastrutturale.

Lo stesso programma di investimento non può essere frazionato in più domande di agevolazione. Il progetto deve inoltre essere organico e funzionale, avere validità economica e finanziaria e riguardare una sola unità locale situata in Puglia, di cui il richiedente abbia piena disponibilità per svolgere l’attività ammessa.

Requisiti di ammissibilità e cause di esclusione

Non sono ammissibili i progetti che non rispettano i requisiti strutturali e/o organizzativi previsti dal Regolamento regionale Puglia 18 gennaio 2007, n. 4 per le strutture sociali e sociosanitarie, salvo il caso di preventiva autorizzazione nell’ambito di una sperimentazione ai sensi dell’art. 44, comma 3, del medesimo regolamento e della normativa nazionale e regionale di settore. Sono esclusi anche i progetti già destinatari di contributi o finanziamenti, per le medesime finalità, con fondi regionali, nazionali o comunitari.

Limite economico dell’agevolazione

L’agevolazione massima concedibile per ciascun progetto e per ciascuna impresa non può superare euro 3.000.000,00.

Ambito temporale e attualità

Il regolamento è indicato come vigente dal 1 dicembre 2008 e non risulta abrogato nel testo fornito. Tuttavia, si tratta di un atto modificativo del regolamento originario e la sua utilità pratica è legata alla disciplina degli aiuti regionali pugliesi nel settore sanitario e socio-assistenziale.

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