Decreto dirigenziale n. 29 del 10/06/2025
Equiparazione ad aeromobile di Stato (ai sensi dell’art.746 CdN) di UAS in dotazione del Corpo di Polizia locale del Comune di Sassuolo (MO) utilizzati per funzioni di interesse e sicurezza pubblici.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due aeromobili a pilotaggio remoto DJI Mavic 3T in dotazione alla Polizia locale del Comune di Sassuolo. L’efficacia del riconoscimento decorre dal 21 maggio 2025, data di ricezione dell’istanza, ed è limitata all’impiego per finalità pubbliche di sicurezza e interesse collettivo indicate nella domanda. Il provvedimento prevede inoltre che l’equiparazione cessi automaticamente qualora venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per tali finalità, con obbligo per l’operatore di comunicare tempestivamente ogni variazione rilevante.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per due UAS in dotazione alla Polizia locale di Sassuolo
Equiparazione ad aeromobile di Stato di due UAS della Polizia locale di Sassuolo
Il decreto dispone il riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, per due aeromobili a pilotaggio remoto in dotazione alla Polizia locale del Comune di Sassuolo. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina sul trasporto aereo di Stato e degli interventi normativi europei e nazionali in materia di UAS e attività svolte nell’interesse pubblico.
Base normativa e presupposti
Il Ministero richiama:
- il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, Codice della navigazione, con particolare riferimento all’art. 746;
- la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato;
- il Regolamento (UE) 2018/1139, art. 2, par. 3, lett. a), che esclude dall’ambito di applicazione alcuni aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, ricerca e salvataggio, antincendio, guardia di frontiera e costiera o attività analoghe sotto controllo statale;
- il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sugli UAS;
- il Regolamento (UE) 2022/425, che modifica il precedente;
- il Regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, in particolare l’art. 3, comma 1, lett. b), relativo ai requisiti applicabili agli UAS privati o di Stato impiegati in attività di cui all’art. 2, par. 3, lett. a), del Regolamento (UE) 2018/1139, in assenza di speciali regolamentazioni statali ai sensi dell’art. 748 Codice della navigazione.
Istanza e soggetto interessato
La Polizia locale di Sassuolo, regolarmente registrata come operatore UAS sul portale D-FLIGHT, ha presentato istanza con nota del 21 maggio 2025 per ottenere il riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato di due droni DJI Mavic 3T. Il decreto riporta i rispettivi identificativi D-FLIGHT e numeri seriali, limitandosi ai due esemplari indicati in tabella.
Finalità dichiarate nell’istanza
L’istanza è motivata dall’impiego dei droni per molteplici attività di interesse e sicurezza pubblici, tra cui:
- rilievo di incidenti stradali e monitoraggio del traffico;
- attività di safety e security in occasione di eventi pubblici;
- vigilanza e accertamenti in materia ambientale ed edilizia;
- controllo dello stato di conservazione di beni immobili pubblici o di interesse pubblico, nonché di beni privati in caso di minaccia all’incolumità pubblica o pericolo di crollo;
- attività di protezione civile, anche a supporto delle autorità nazionali;
- attività di polizia giudiziaria;
- prevenzione e contrasto di illeciti in materia di stupefacenti;
- soccorso in caso di calamità e ricerca di persone scomparse in aree poco raggiungibili o in prossimità di edifici pericolanti;
- fotogrammetria aerea;
- attività di istruzione ed educazione al volo e dimostrazioni in eventi informativi ed educativi.
Valutazione del Ministero
Il Ministero prende atto che il personale individuato per il pilotaggio è in possesso delle abilitazioni specifiche previste dalla normativa europea e nazionale, ed è specialmente formato e aggiornato. Viene inoltre richiamato che il regolamento comunale sulla videosorveglianza prevede l’adozione dei droni e che è in corso la redazione della DPIA (Data Protection Impact Assessment).
Sulla base di tali elementi, l’amministrazione valuta sussistenti i presupposti per il riconoscimento dell’equiparazione, rilevando che gli aeromobili sono adibiti a un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo.
Dispositivo
L’art. 1 del decreto:
- riconosce dal 21 maggio 2025 l’equiparazione ad aeromobile di Stato dei due UAS DJI Mavic 3T indicati;
- impone all’operatore di assicurare le operazioni di volo con adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle specifiche regolamentazioni degli enti e delle istituzioni competenti;
- precisa che il riconoscimento vale solo per l’effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche della Polizia locale di Sassuolo richiamate in premessa.
L’art. 2 stabilisce che l’equiparazione cessa di essere riconosciuta quando venga meno l’utilizzo degli aeromobili per tali finalità.
Pubblicazione
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Base normativa e quadro regolatorio
Il decreto si fonda sul Codice della navigazione, art. 746, sulla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, sul Regolamento (UE) 2018/1139, sul Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e sul successivo Regolamento (UE) 2022/425, nonché sul Regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021 per gli UAS impiegati in attività di interesse pubblico non coperte da speciali regolamentazioni statali.
Soggetto richiedente e aeromobili interessati
La richiesta proviene dal Corpo di Polizia locale del Comune di Sassuolo (MO), registrato come operatore UAS sul portale D-FLIGHT. Il riconoscimento riguarda due UAS DJI modello Mavic 3T, identificati rispettivamente con i codici D-FLIGHT ITA-5936677 e ITA-5115831 e con i relativi numeri seriali indicati nel decreto.
Finalità di impiego pubblico degli UAS
L’istanza è stata presentata per l’utilizzo dei droni nell’interesse della collettività e della sicurezza pubblica, per attività di rilievo incidenti stradali, monitoraggio del traffico, safety e security in eventi pubblici, vigilanza e accertamenti in materia ambientale ed edilizia, controllo di immobili e infrastrutture a rischio, protezione civile, polizia giudiziaria, contrasto allo spaccio, soccorso in calamità o per persone scomparse, fotogrammetria aerea, istruzione ed educazione al volo.
Condizioni e limiti del riconoscimento
L’amministrazione ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’equiparazione ad aeromobile di Stato perché gli aeromobili sono adibiti a un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo. Il riconoscimento è però limitato all’effettiva utilizzazione degli UAS per le finalità pubbliche indicate e può cessare se tali finalità vengono meno.
Dispositivo e decorrenza
L’art. 1 riconosce l’equiparazione dal 21 maggio 2025 per i due aeromobili elencati e pone in capo all’operatore l’obbligo di garantire lo svolgimento delle operazioni di volo in condizioni di adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle regolamentazioni applicabili. L’art. 2 stabilisce che l’equiparazione cessa automaticamente al venir meno dell’utilizzo per le finalità pubbliche richiamate in premessa.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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