Decreto dirigenziale n. 90 del 03/06/2025
Fondo complementare al PNRR - Approvazione della modifica al Piano degli interventi di cui agli allegati A e B del Decreto direttoriale 30 marzo 2022 n. 52, richiesta dalla Regione Emilia Romagna.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva la modifica al Piano degli interventi della Regione Emilia-Romagna relativo alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, a seguito della revoca di un finanziamento e della conseguente riallocazione delle economie su un diverso intervento regionale. L’atto conferma il finanziamento statale complessivo già assegnato alla Regione, pari a 123.813.471,53 euro, e precisa che non possono derivarne nuovi oneri per il MIT o per il Dipartimento Casa Italia. La rimodulazione avviene nell’ambito della disciplina del Fondo complementare al PNRR e dei successivi atti attuativi, con pubblicazione sul sito ministeriale e trasmissione agli organi di controllo.
Modifica e rimodulazione del Piano degli interventi per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica della Regione Emilia-Romagna
Modifica al Piano degli interventi per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica della Regione Emilia-Romagna
Il decreto approva la rimodulazione del Piano degli interventi già adottato ai sensi del DPCM 15 settembre 2021, in attuazione dell’articolo 1, comma 2, lettera c), punto 13, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101. L’intervento riguarda il programma di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finanziato nell’ambito del Fondo complementare al PNRR.
Quadro normativo e procedurale
Sono richiamate le principali fonti che disciplinano programmazione, monitoraggio e finanziamento degli interventi:
- decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, articolo 1, commi 2, lettera c), punto 13, 7 e 7-bis;
- decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 15 luglio 2021;
- DPCM 15 settembre 2021, che ha definito indicatori di riparto, modalità e termini di ammissione a finanziamento, modalità di erogazione e riparto tra Regioni e Province autonome;
- d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229 sul monitoraggio delle opere pubbliche;
- articolo 11, commi 2-bis e 2-ter, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificata, in tema di Codice Unico di Progetto (CUP).
Il DPCM 15 settembre 2021 è richiamato anche per il termine del 15 gennaio 2022 per la presentazione dei Piani degli interventi da parte delle Regioni e Province autonome, nonché per il successivo decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, che aveva già approvato i Piani e gli elenchi degli ulteriori interventi ammissibili senza vincolo di finanziamento.
Oggetto della rimodulazione regionale
La Regione Emilia-Romagna ha trasmesso due note, in data 2 aprile 2025 (prot. 335094) e 28 aprile 2025 (prot. 417268), con cui ha chiesto la rimodulazione del Piano a seguito della revoca del finanziamento di 1.700.000,00 euro originariamente concesso per l’intervento ID MO_5, Comune di Modena, via Bergamo 2, CUP D92C21004420001.
Le economie derivanti da tale revoca vengono riallocate mediante scorrimento della graduatoria degli interventi contenuti nell’allegato B, destinando 1.700.000,00 euro all’intervento ID RE_11 nel Comune di Guastalla, via Dalla Chiesa n. 2-4-6, CUP H89J21016190006. La nuova assegnazione riguarda la realizzazione di 22 alloggi, a fronte dell’originario importo di 2.053.196,40 euro previsto per 40 alloggi.
Intesa amministrativa e approvazione ministeriale
La proposta regionale è stata acquisita con formale intesa del 19 maggio 2025, prot. 1507, con la quale il Dipartimento Casa Italia ha dichiarato di non avere rilievi ostativi alla riallocazione delle risorse.
Alla luce di tale intesa, il decreto approva la modifica agli allegati A e B del decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, già rimodulati con decreto direttoriale 273 del 30 novembre 2023, ferma restando l’allocazione complessiva delle risorse.
Effetti finanziari e limiti di spesa
Il decreto conferma che il finanziamento statale assegnato alla Regione Emilia-Romagna resta pari a 123.813.471,53 euro. Viene inoltre precisato che dall’atto non possono derivare oneri ulteriori per la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Casa Italia e per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rispetto a quanto già previsto e ripartito dalla Tabella A del DPCM 15 settembre 2021.
Eventuali ulteriori o maggiori oneri restano a carico della Regione Emilia-Romagna e/o dei soggetti attuatori.
Pubblicazione e adempimenti finali
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la trasmissione agli organi competenti per la registrazione. Non vengono introdotti ulteriori termini procedurali nel dispositivo.
Punti principali
Base normativa e contesto finanziario
Il decreto si colloca nel quadro del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, che destina 2 miliardi di euro alla "Riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica" nell’ambito del Fondo complementare al PNRR. Sono richiamati anche il decreto MEF 15 luglio 2021, il DPCM 15 settembre 2021, il d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229 e le norme sul CUP di cui alla legge n. 3/2003 e al decreto-legge n. 76/2020.
Rimodulazione del Piano degli interventi Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna, con note del 2 aprile 2025 e del 28 aprile 2025, ha chiesto la rimodulazione del Piano a seguito della revoca del finanziamento di 1.700.000,00 euro per l’intervento ID MO_5, Comune di Modena, via Bergamo 2, CUP D92C21004420001. Le economie sono state riallocate tramite scorrimento della graduatoria dell’allegato B, assegnando 1.700.000,00 euro all’intervento ID RE_11 nel Comune di Guastalla, via Dalla Chiesa n. 2-4-6, CUP H89J21016190006, per la realizzazione di 22 alloggi.
Intesa con il Dipartimento Casa Italia
La proposta regionale è stata acquisita con formale intesa del 19 maggio 2025, prot. 1507, con la quale il Dipartimento Casa Italia non ha rilevato motivi ostativi alla riallocazione delle risorse.
Effetti del decreto e limiti finanziari
Con la modifica approvata restano fermi il finanziamento statale assegnato alla Regione Emilia-Romagna, pari a 123.813.471,53 euro, e l’assetto generale delle risorse già ripartite. Il decreto precisa che non possono derivare nuovi oneri a carico della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Casa Italia e del MIT; eventuali maggiori costi restano a carico della Regione o dei soggetti attuatori.
Pubblicazione e controlli
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la trasmissione agli organi competenti per la registrazione di controllo.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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