Cassazione Penale, Sentenza n. 21551/2025 del 09/06/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello del 16/11/2023 per omissione di esame di specifiche censure: i referti medici relativi a Rosa Capizzello (capo 3) non evidenziavano tracce delle lesioni denunciate mentre erano state ritenute più probanti delle fotografie prodotte, prive di data certa. Tali censure (terzo motivo: omesso esame della valenza probatoria dei referti; quarto motivo: errore delle statuizioni civili) erano state formulate anche per il capo 3) ma inizialmente ignorate dalla Quinta Sezione della Cassazione, che aveva annullato solo il capo 1). Con ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. si dedusse un errore materiale della decisione di legittimità e si chiese la rettifica/annullamento anche per il capo 3).
La decisione
La Corte ha ritenuto fondati i motivi riesaminati e ha annullato la sentenza impugnata anche nei confronti di D'Aparo Valentina in ordine al reato di cui al capo 3) (lesioni aggravate a carico di Rosa Capizzello), disponendo il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Caltanissetta, affinché colmi le lacune motivazionali e valuti in piena libertà cognitiva la valenza dei referti medici e delle fotografie. In precedenza la Quinta Sezione aveva annullato il capo 1) e dichiarato inammissibili altri motivi; con ricorso rescindente è stata invece corretta l'omissione relativa al capo 3).
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen.
Strumento straordinario rescissorio utilizzato per far valere l'esistenza di un chiaro ed evidente errore materiale nella precedente pronuncia di legittimità, con la conseguente revoca e nuovo esame della questione rimasta ignorata
Principio sul valore probatorio dei referti medici
referti medici, fidefacienti fino a querela di falso
I referti medici sono considerati presumibilmente affidabili salvo prova contraria (querela di falso); il giudice deve comunque valutarne la compatibilità con la descrizione delle lesioni e motivare la prevalenza probatoria attribuita ad altre prove (es. fotografie)
Pronuncia di annullamento con rinvio (Cassazione)
La Corte di legittimità può annullare una sentenza e rinviare per nuovo giudizio qualora rilevi lacune motivazionali o errori nella valutazione delle prove che pregiudichino la decisione
Massime di principio
- Se esiste conflitto tra referti medici (con valore presumibile) e fotografie prive di data o di certificazione della provenienza, il giudice deve motivare dettagliatamente la valutazione comparativa delle prove; l'omissione può causare annullamento.
- I referti medici godono di valore 'fidefaciente' fino a querela di falso: vanno pertanto considerati seriamente e non soppiantati senza adeguata motivazione da prove meno affidabili.
- Le stesse censure probatorie formulate per più capi di imputazione devono essere esaminate singolarmente per ciascun capo; ignorarle in relazione a uno solo può costituire errore materiale o vizio di motivazione.
- Il rimedio rescissorio ex art. 625-bis c.p.p. è efficace per correggere 'chiari ed evidenti errori materiali' di pronunce di legittimità che abbiano omesso di esaminare questioni decisive.
- In sede di appello e di legittimità la motivazione deve rispondere specificamente alle deduzioni difensive: mancanze motivazionali, soprattutto su elementi probatori contrastanti, espongono la decisione al rischio di annullamento con rinvio.
- Quando la responsabilità penale è riconsiderata o annullata, le correlative statuizioni civili connesse devono essere riesaminate, perché poggiano sulla stessa valutazione di fatto.
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