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Circolare

Circolare numero 46 del 23-2-2001

Aggiornamento del contributo dovuto per l'anno 1999 dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Modalità di recupero delle differenze contributive dovute per i periodi pregressi.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale che adegua, per il 1999, il contributo dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Il contributo annuo è elevato da L. 1.617.600 a L. 1.645.200, con decorrenza 1° gennaio 1999; la circolare ricorda inoltre che per il 2000 l’importo resta provvisoriamente fissato in L. 2.445.240 annue fino a un nuovo decreto. Sono poi fornite le modalità operative per recuperare le differenze contributive sui trattamenti pensionistici CL e sulle nuove liquidazioni, con indicazioni sulla procedura da usare e sulle imputazioni contabili.

Aumento del contributo 1999 per il Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto; istruzioni per il recupero delle differenze contributive

Adeguamento del contributo del Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto

La circolare dà notizia del decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001, con cui viene adeguato il contributo individuale dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.

Il provvedimento si inserisce nel meccanismo previsto dall’art. 20 della legge 22 dicembre 1973, n. 903, che collega l’aumento del contributo all’incremento delle pensioni del Fondo secondo il sistema di perequazione automatica. Per l’anno 1999, sulla base di una rivalutazione media delle pensioni pari all’1,7%, il contributo è elevato da L. 1.617.600 a L. 1.645.200 annue, con decorrenza dal 1° gennaio 1999.

Importi dovuti

La nuova misura annua del contributo è indicata anche nelle corrispondenti frazioni di pagamento:

  • L. 274.200 bimestrali;
  • L. 137.100 mensili.

Per l’anno 2000 la circolare precisa che, in applicazione della legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 42, comma 1, che aveva disposto un aumento di L. 800.000, l’importo resta provvisoriamente fissato in L. 2.445.240 annue, pari a L. 407.540 bimestrali e L. 203.770 mensili, sino all’emanazione di un nuovo decreto di aggiornamento.

Recupero delle differenze contributive pregresse

Per il recupero dei debiti contributivi relativi ai periodi pregressi dagli iscritti e dai pensionati, la circolare rinvia alle istruzioni generali già contenute nella circolare n. 312 del 27 dicembre 1995 e fornisce indicazioni operative specifiche per le pensioni di categoria CL.

Il recupero deve essere effettuato con la procedura "PAGAMENTI RIDOTTI O DISGIUNTI" e richiede l’acquisizione dei seguenti dati:

  • tipo debito: B2 - RECUPERO DEBITI PER ALTRE SEDI;
  • sede beneficiaria: 7001;
  • debito iniziale: importo segnalato con le liste trasmesse alle Sedi dalla SAP di Roma EUR;
  • importo mensile: trattenuta mensile determinata dalla Sede;
  • deducibilità: sì;
  • recupero su 13ª: sì;
  • recupero fuori piano: eventuali somme già trattenute dalla Sede allo stesso titolo.

Imputazione contabile e competenze territoriali

La procedura imputa il recupero al conto GPA 55/00. La successiva imputazione corretta al conto di competenza CLR 52/34 è effettuata dalla Sede di Roma EUR al momento della ricezione delle somme tramite modello SC10/R.

Per i recuperi eseguiti dalla Sede di Roma EUR sulle pensioni ricadenti nella propria competenza territoriale, l’imputazione avviene direttamente al conto CLR 52/34.

Pensioni di nuova liquidazione

Per le pensioni di nuova liquidazione, la circolare consente di effettuare il recupero delle differenze contributive in un’unica soluzione sugli arretrati eventualmente accantonati, purché nei limiti del trattamento minimo.

Punti principali

Aggiornamento del contributo per l’anno 1999

In base al decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001, il contributo individuale dovuto dagli iscritti al Fondo è aumentato, con decorrenza dal 1° gennaio 1999, da L. 1.617.600 a L. 1.645.200 annue. La misura corrisponde anche a L. 274.200 bimestrali e L. 137.100 mensili.

Importo provvisorio per l’anno 2000

Per il 2000, in conseguenza della legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 42, comma 1, che ha disposto un aumento di L. 800.000, il contributo resta provvisoriamente fissato in L. 2.445.240 annue, pari a L. 407.540 bimestrali e L. 203.770 mensili, fino all’emanazione di un nuovo decreto che ne aggiorni l’ammontare ai sensi della legge n. 903/1973.

Base normativa e criterio di adeguamento

Il decreto richiama l’art. 20 della legge 22 dicembre 1973, n. 903, che estende al Fondo il sistema di perequazione automatica delle pensioni AGO e prevede che il contributo degli iscritti sia aumentato, con la stessa decorrenza dell’aumento delle pensioni, in misura pari all’aumento percentuale che determina le variazioni degli importi pensionistici. Il provvedimento dà atto di una rivalutazione media delle pensioni del Fondo pari all’1,7% per il 1999.

Recupero delle differenze contributive sui pensionati

Per il recupero dei debiti contributivi sulle pensioni di categoria CL deve essere utilizzata la procedura "PAGAMENTI RIDOTTI O DISGIUNTI". La circolare rinvia alle istruzioni generali della circolare n. 312 del 27 dicembre 1995 e specifica i dati da acquisire: tipo debito B2 - "RECUPERO DEBITI PER ALTRE SEDI", sede beneficiaria 7001, debito iniziale pari all’importo segnalato nelle liste trasmesse dalla SAP di Roma EUR, importo mensile determinato dalla Sede, deducibilità sì, recupero su 13ª sì, recupero fuori piano per eventuali somme già trattenute allo stesso titolo.

Aspetti contabili e competenza delle sedi

Il recupero del debito viene imputato dalla procedura al conto GPA 55/00; la corretta imputazione al conto di competenza CLR 52/34 sarà effettuata dalla Sede di Roma EUR al momento della ricezione delle somme tramite modello SC10/R. I recuperi effettuati dalla Sede di Roma EUR sulle pensioni rientranti nella propria competenza territoriale sono invece rilevati direttamente al conto CLR 52/34.

Recupero sulle nuove liquidazioni

Per le pensioni di nuova liquidazione, il recupero delle differenze contributive può essere effettuato in un’unica soluzione sugli arretrati eventualmente accantonati, nei limiti del trattamento minimo.

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