Circolare numero 43 del 20-2-2001
In concomitanza con l’invio da parte dei concessionari alle aziende agricole ed ai lavoratori autonomi dell’agricoltura della cartella unica di pagamento, ai sensi del D.Lgs n° 46/99, si illustrano le specifiche tecniche della stessa con riferimento alla sezione che riporta il dettaglio dei contributi INPS.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra la struttura delle cartelle uniche di pagamento notificate per i contributi agricoli relativi a datori di lavoro, lavoratori autonomi e altre posizioni del settore agricolo, anche quando nella stessa cartella confluiscono ruoli di enti impositori diversi. Spiega come leggere frontespizio, dettaglio degli addebiti, partita e dati identificativi, chiarendo il significato di codici, tributi, somme aggiuntive, interessi, aggio e modalità di pagamento. Include inoltre le istruzioni sui ricorsi INPS, sulle rateazioni e una tabella di codici tributo e del codice di specie per l’estratto conto vecchia gestione.
Cartella unica di pagamento per contributi agricoli INPS e istruzioni di lettura/pagamento
Cartella unica di pagamento per contributi agricoli INPS
La circolare disciplina la lettura delle cartelle uniche di pagamento emesse per i contributi del settore agricolo e per i casi in cui, nello stesso documento, confluiscano ruoli di enti impositori diversi dall’INPS. L’obiettivo è fornire criteri di interpretazione di frontespizio, sezioni di dettaglio, codici tributo, somme aggiuntive e modalità di pagamento, oltre alle istruzioni per ricorsi e rateazioni.
Ambito di applicazione e composizione della cartella
Le cartelle riguardano i contributi relativi a:
- aziende agricole assuntrici di manodopera per operai a tempo indeterminato (OTI) e a tempo determinato (OTD),
- piccoli coloni e compartecipanti familiari (PC/CF),
- lavoratori autonomi agricoli, ossia coltivatori diretti (CC/DD), coloni e mezzadri (CC/MM) e imprenditori agricoli a titolo principale (IATP).
Se il medesimo contribuente risulta iscritto a ruolo da enti impositori diversi dall’INPS, tutti i dati vengono concentrati in un’unica cartella, articolata in un frontespizio comune e in più sezioni di addebito riferite ai singoli enti creditore.
Frontespizio: dati esposti e avvertenze
Il frontespizio riporta i dati del concessionario, il numero della cartella, i dati anagrafici e il codice fiscale del contribuente, l’indirizzo e l’elenco delle somme da versare, con l’indicazione del tipo di tributo e dell’ente creditore, come INPS o Ministero delle Finanze.
Per l’area agricola i contributi sono indicati alla voce "Causale" e si distinguono in:
- contributi datori di lavoro agricoli, con tipo tributo I05;
- contributi lavoratori autonomi agricoli, con tipo tributo I06.
Il frontespizio evidenzia anche il totale della cartella, espresso in lire e in euro, con richiamo alle scadenze contenute nelle istruzioni di pagamento. Nella parte inferiore compare l’avvertenza secondo cui, in caso di pagamento oltre i termini, sono dovuti:
- gli interessi di mora;
- i compensi di riscossione pari al 4,65% delle somme iscritte a ruolo.
La circolare chiarisce che gli interessi di mora sono dovuti all’Amministrazione Finanziaria ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 46/99. Per i contributi previdenziali richiesti dall’INPS, se il pagamento avviene oltre il 60° giorno dalla notifica, si applicano invece le ulteriori somme aggiuntive previste dall’art. 27 del medesimo decreto. L’aggio del 4,65% è a carico del contribuente solo in caso di ritardato pagamento ed è dovuto al concessionario.
Dettaglio degli addebiti e calcolo delle somme aggiuntive
Nella sezione INPS della cartella unica compare una parte comune a tutte le gestioni, in cui sono indicati la sede che ha emesso il ruolo e il numero verde per eventuali chiarimenti. Subito sotto compare l’avvertenza secondo cui, in caso di pagamento oltre le scadenze previste, devono essere corrisposte le ulteriori somme aggiuntive secondo le istruzioni della pagina "Istruzioni ricorsi INPS".
La circolare specifica che le somme aggiuntive riportate in cartella sono calcolate fino alla data di formazione del ruolo, ai sensi del D.Lgs. n. 326/99, art. 2, lett. b), e devono essere aggiornate dal concessionario o dal contribuente, se il pagamento avviene presso gli uffici postali, secondo l’art. 27 del D.Lgs. n. 46/99. L’aggiornamento decorre dalla notifica fino al pagamento solo se la cartella viene pagata oltre due mesi dalla notifica.
Nel dettaglio degli addebiti viene indicato anche il tetto massimo delle somme aggiuntive, con funzione informativa. Se la voce "ulteriori somme aggiuntive" non è presente, significa che il massimo delle sanzioni civili è già stato raggiunto alla data di formazione del ruolo e che non è dovuto alcun importo ulteriore oltre a quanto già calcolato.
Struttura della partita e dati identificativi
Ogni partita iscritta in cartella è composta da:
- tipo tributo, cioè gestione datori di lavoro oppure lavoratori autonomi e associati;
- codice contribuente;
- anno di riscossione, oppure anno e trimestre di riscossione per i datori di lavoro;
- matricola azienda.
Per il settore agricolo il codice contribuente è formato da due codici numerici distinti: il primo corrisponde al codice agricolo, il secondo alla partita agricola. Entrambi derivano dal codice partita inserito nel tracciato del ruolo e confluiscono nel dato "Estremi dell’atto", utile a identificare l’articolo di ruolo negli archivi telematici.
La matricola azienda identifica il soggetto debitore ed è rappresentata dalla matricola ex SCAU o dal codice personale, rilevati dall’archivio Estratto Conto contributivo "ECCO" o dal nuovo archivio "LACDCM". La matricola ex SCAU è composta dal codice provincia, preceduto dallo zero, dal codice comune e da un codice di otto cifre; il codice personale è formato dai codici ISTAT della provincia e del comune e dal codice fiscale o dalla partita IVA dell’azienda.
Anno e trimestre di riscossione: codifiche particolari
Per la gestione dei datori di lavoro la numerazione che indica anno e trimestre di riscossione può risultare non immediatamente corrispondente al trimestre effettivo, a causa della codifica dell’archivio Estratto Conto ECCO nella vecchia gestione. La circolare segnala, in particolare, che:
- il trimestre "5" per OTI e OTD, dal 1988, indica la terza scadenza, cioè settembre;
- il trimestre "6" per OTI e OTD, sempre dal 1988, indica la quarta scadenza, cioè dicembre.
Con l’entrata in funzione del nuovo sistema informatico, anno e trimestre di emissione e anno e trimestre di competenza sono indicati in forma non codificata.
Descrizione del tributo e articoli di ruolo
Per ogni partita vengono riportati tanti articoli di ruolo quante sono le somme da pagare; normalmente la partita è composta da almeno due o tre articoli, relativi a contributi, sanzioni ed eventualmente sanzione una tantum. I tributi della sezione INPS sono progressivi.
Per i datori di lavoro, il dettaglio specifica se si tratta di omissione totale o parziale per contributi IVS o SSN relativi a:
- operai a tempo determinato (OTD),
- operai a tempo indeterminato (OTI),
- piccoli coloni e compartecipanti familiari (PC/CF), con indicazione dell’anno e del trimestre di competenza. Il contributo compare con la dicitura IVS/SSN fino a quando la riscossione è stata unificata. Alle numerazioni successive sono riportati l’importo della somma aggiuntiva e, se dovuta, la sanzione una tantum.
Per i lavoratori autonomi e associati il dettaglio del tributo IVS specifica se l’omissione riguarda:
- coltivatori diretti (CCDD),
- coloni e mezzadri (CCMM),
- imprenditori agricoli a titolo principale (IATP), con indicazione dell’anno di competenza. Anche qui le numerazioni successive riportano somme aggiuntive ed eventuale sanzione una tantum.
Esempi di cartella riportati nella circolare
La circolare richiama esempi allegati per chiarire la lettura delle partite e degli articoli di ruolo.
Per la gestione dei lavoratori autonomi e associati, un esempio mostra una partita con anno di riscossione 1990 e più annualità di competenza, in cui il tipo tributo e la descrizione si ripetono per ciascuna voce dovuta. Accanto a ciascun articolo è riportato un numero progressivo, utile a individuare con precisione gli addebiti e da riportare sul bollettino di conto corrente in caso di pagamento parziale.
Per la gestione dei datori di lavoro, l’esempio mostra una partita con anno di riscossione 1992 e trimestre 6, nella quale il primo articolo riguarda IVS/SSN per OTD e il secondo le somme aggiuntive. La circolare precisa inoltre che, per gli anni antecedenti alla riscossione 1993, non si distingue il contributo IVS dal SSN. Le partite possono riferirsi a omissioni totali o parziali di IVS e/o SSN per OTD, OTI e PC/CF.
In un ulteriore esempio è evidenziato che nelle cartelle possono comparire solo somme aggiuntive, senza l’indicazione del contributo originario a cui si riferiscono; ciò avviene quando le sanzioni sono dovute per mancato pagamento o per pagamento tardivo dei contributi, con conseguente omissione del tributo di riferimento.
Istruzioni per il pagamento
Alla fine del dettaglio degli addebiti sono indicati il totale della sezione, il numero delle rate, il termine di pagamento e la regola secondo cui, se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il pagamento è spostato al primo giorno lavorativo successivo.
Il versamento può essere effettuato:
- presso gli sportelli del concessionario;
- presso gli uffici postali;
- presso le banche, utilizzando i modelli allegati alla cartella.
Sono previste istruzioni specifiche per il pagamento parziale e per il pagamento fuori dal territorio nazionale. In caso di pagamento parziale presso gli uffici postali, deve essere utilizzato il bollettino di conto corrente postale F35, sul quale vanno indicati:
- il numero di conto corrente postale del concessionario;
- il numero della cartella;
- i numeri progressivi e i relativi importi degli addebiti che si intendono pagare;
- il codice fiscale del contribuente;
- gli eventuali diritti di notifica.
Dati identificativi della cartella e numero delle rate
Nella pagina "Dati identificativi della cartella" sono riepilogati:
- il numero progressivo di ciascun articolo di ruolo;
- l’anno e il numero del ruolo in cui è stato iscritto il contributo;
- il codice tributo;
- l’anno di riferimento del contributo;
- il numero di rate;
- l’importo di ciascun articolo di ruolo;
- gli estremi dell’atto, che corrispondono all’identificativo partita.
Gli estremi dell’atto sono composti dai primi tre caratteri, che rappresentano il codice della gestione (I05, I06), dai successivi sette caratteri numerici che indicano il codice agricolo, poi dall’anno e trimestre di riscossione e infine dal codice partita. Il codice agricolo e il codice partita coincidono con il codice contribuente esposto nell’intestazione della partita.
Per i contributi INPS il pagamento ordinario è in un’unica soluzione, quindi alla voce rata compare normalmente il valore 1. Quando il ruolo è formato in forma rateizzata per dilazioni concesse ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. n. 46/99, come modificato dal D.Lgs. n. 326/99, la cartella riporta il numero delle rate della dilazione.
Ricorsi INPS, sospensione del pagamento e ulteriori somme aggiuntive
L’ultima parte della sezione INPS contiene le istruzioni per il ricorso contro i ruoli emessi dall’Istituto e per i principali provvedimenti amministrativi. Sono richiamati:
- il momento in cui presentare il ricorso;
- il destinatario del ricorso;
- la sospensione del pagamento disposta dal Giudice del Lavoro;
- i provvedimenti di sospensione, rimborso e sgravio;
- la richiesta di pagamento rateale;
- le modalità di calcolo delle ulteriori somme aggiuntive.
La circolare sottolinea che il calcolo delle ulteriori somme aggiuntive è importante perché il contribuente, se paga direttamente allo sportello del concessionario, non deve effettuare il ricalcolo, mentre deve farlo personalmente se paga presso uffici postali o istituti di credito. In tal caso il tasso di interesse da applicare è quello vigente al momento del pagamento, quando questo avviene oltre il 60° giorno.
Allegati, codici tributo e codice di specie
Alla cartella è allegato un bollettino premarcato per l’importo totale del credito. La circolare precisa che sono trasmessi anche:
- esempi del dettaglio degli addebiti;
- tabella dei codici di specie;
- elenco e descrizione dei codici tributo relativi ai contributi dei datori di lavoro agricolo e dei lavoratori autonomi e associati;
- elenco dei codici tributo comuni con altre gestioni.
Tra i codici tributo elencati figurano, per esempio, quelli relativi a IVS/SSN, somme aggiuntive, interessi di differimento, interessi legali, sanzione una tantum e sanzioni amministrative.
L’allegato dedicato al codice di specie spiega che, nell’estratto conto della vecchia gestione, ogni riga è distinta da tale codice, composto da otto cifre ripartite in tre gruppi:
- le prime due cifre indicano l’anno di riscossione;
- la terza cifra indica il trimestre di riscossione o particolari modalità di riscossione;
- la quarta cifra individua la categoria contributiva;
- la quinta cifra indica il tipo di ruolo di riscossione;
- la sesta cifra indica il tipo di contribuzione;
- la settima e l’ottava cifra corrispondono all’anno di competenza.
La circolare dettaglia poi i significati delle singole cifre e segnala l’eccezione del codice "00", che indica un movimento contabile non classificato e comporta il fatto che i numeri precedenti non corrispondano alle codifiche ordinarie.
Punti principali
Ambito e struttura della cartella unica
Le cartelle uniche di pagamento riguardano contributi per aziende agricole assuntrici di manodopera, piccoli coloni e compartecipanti familiari, nonché lavoratori autonomi agricoli (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, imprenditori agricoli a titolo principale). Se lo stesso contribuente è inserito in ruoli di enti diversi dall’INPS, i dati sono riuniti in un’unica cartella con frontespizio comune e più sezioni per ciascun ente creditore.
Frontespizio, causali e avvertenze di pagamento
Il frontespizio riporta dati del concessionario, numero cartella, dati anagrafici e fiscali del contribuente, elenco delle somme da pagare, tipo di tributo e ente creditore. Per l’area agricola i contributi sono indicati in causale come contributi datori di lavoro agricoli (I05) o contributi lavoratori autonomi agricoli (I06). In caso di pagamento tardivo si richiedono interessi di mora, compensi di riscossione pari al 4,65% e, per i contributi previdenziali INPS, ulteriori somme aggiuntive oltre il 60° giorno dalla notifica.
Dettaglio degli addebiti e somme aggiuntive
La sezione INPS indica la sede che ha emesso il ruolo e il numero verde di assistenza. Il dettaglio mostra le partite con importi, descrizioni e progressivi; le somme aggiuntive sono calcolate fino alla formazione del ruolo e, se il pagamento avviene dopo due mesi dalla notifica, vanno aggiornate fino al pagamento. Se la voce ulteriori somme aggiuntive non compare, significa che il tetto massimo delle sanzioni civili è già stato raggiunto.
Partita, codici identificativi e codifica agricola
Ogni partita contiene tipo tributo, codice contribuente, anno o anno e trimestre di riscossione e matricola azienda. Nel settore agricolo il codice contribuente è composto da codice agricolo e partita agricola, utilizzati negli archivi gestionali e nel dato "Estremi dell’atto". La matricola azienda identifica il debitore e può derivare da matricola ex SCAU o da codice personale.
Descrizione dei tributi e esempi di cartella
Per ogni partita sono presenti più articoli di ruolo, di norma per contributi, sanzioni e, se dovuta, sanzione una tantum. Per i datori di lavoro si distingue, secondo i casi, tra omissioni per IVS/SSN relative a OTD, OTI e PC/CF; per i lavoratori autonomi si distinguono omissioni per CCDD, CMM e IATP. La circolare fornisce esempi di cartella per entrambe le gestioni, con numerazione progressiva degli articoli da riportare anche in caso di pagamento parziale.
Modalità e termini di pagamento
Alla fine del dettaglio sono indicati totale, rate, termine di pagamento e regola di slittamento al primo giorno lavorativo se la scadenza cade di sabato o festivo. Il pagamento può avvenire presso concessionario, uffici postali o banche con i modelli allegati; per il pagamento parziale presso gli uffici postali va usato il bollettino F35 con numero di conto del concessionario, numero cartella, progressivi e importi scelti, codice fiscale ed eventuali diritti di notifica.
Dati identificativi della cartella e numero rate
La pagina dati identificativi riepiloga numero progressivo di ciascun articolo, anno e numero del ruolo, codice tributo, anno di riferimento, numero rate, importo di ciascun addebito ed estremi dell’atto. Per i contributi INPS il pagamento ordinario è in unica soluzione, quindi la voce rata è normalmente 1; in caso di ruoli rateizzati per dilazioni concesse, la cartella indica il numero di rate della dilazione.
Ricorsi INPS e sospensioni
L’ultima parte della sezione INPS contiene le istruzioni sui ricorsi avverso il ruolo e sui provvedimenti amministrativi: quando e a chi ricorrere, sospensione disposta dal Giudice del Lavoro, sospensione/rimborso/sgravio, domanda di pagamento rateale e calcolo delle ulteriori somme aggiuntive. Se il pagamento avviene presso uffici postali o istituti di credito, il calcolo delle somme aggiuntive è a carico del contribuente e il tasso da applicare è quello vigente al momento del pagamento.
Allegati e tabelle di codifica
Sono allegati esempi di dettaglio addebiti, la tabella dei codici di specie e l’elenco dei codici tributo per datori di lavoro agricoli, lavoratori autonomi e codici comuni a più gestioni. Il codice di specie, relativo alla vecchia gestione nell’estratto conto, è composto da otto cifre e si articola in anno di riscossione, trimestre o modalità, categoria contributiva, tipo di ruolo, tipo di contribuzione e anno di competenza; la codifica è dettagliata per consentire l’identificazione dei carichi nei vecchi archivi.
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