Sentenza del 05/10/2016 n. 5769 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
IVA - Operazioni intracomunitarie - Vendita autovetture a prezzi inferiori rispetto a valori di mercato - Fornitore che non versa l'imposta - Responsabilità solidale del cessionario.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda operazioni intracomunitarie di compravendita di autovetture effettuate a prezzi inferiori rispetto ai valori di mercato. Secondo l'Amministrazione, la vendita sistematicamente sottocosto, tale da denotare uno scarso interesse della concessionaria al conseguimento di un profitto, costituiva un elemento idoneo a far presumere che la cessionaria fosse consapevole dell'omesso versamento dell'IVA da parte del fornitore. La concessionaria contestava quindi la pretesa e la propria responsabilità per l'imposta non versata dal cedente.
La decisione
La pretesa fiscale è stata ritenuta legittima. La vendita delle autovetture a prezzi anormalmente inferiori ai valori di mercato è stata considerata un indice sufficiente a fondare il sospetto sulla regolarità delle operazioni intracomunitarie e sulla conoscenza, o conoscibilità, dell'inadempimento del fornitore. È stata pertanto riconosciuta la responsabilità solidale della concessionaria cessionaria per l'IVA non versata dal fornitore, con conseguente legittimità della cartella di pagamento.
Norme richiamate
Disciplina IVA delle operazioni intracomunitarie e responsabilità solidale del cessionario
Il cessionario può essere chiamato a rispondere solidalmente dell'IVA non versata dal fornitore quando le circostanze concrete dell'operazione, come prezzi anormalmente bassi rispetto al mercato, evidenziano che egli sapeva o avrebbe dovuto sapere dell'inadempimento fiscale.
Cassazione civile, sentenza n. 3260/1995
Richiamata quale precedente giurisprudenziale a sostegno dei principi applicati in materia di responsabilità del cessionario e valutazione degli elementi presuntivi.
Cassazione civile, sentenza n. 7663/2012
Richiamata quale precedente in tema di operazioni IVA e rilevanza della consapevolezza, o conoscibilità, dell'omesso versamento dell'imposta da parte del fornitore.
Massime di principio
- Nelle operazioni intracomunitarie, il cessionario non è automaticamente responsabile dell'IVA non versata dal fornitore, ma può esserlo se emergono elementi oggettivi che dimostrano o fanno presumere che conoscesse, o avrebbe dovuto conoscere usando l'ordinaria diligenza, l'inadempimento.
- Prezzi significativamente inferiori ai valori di mercato, soprattutto se reiterati e non adeguatamente giustificati da condizioni commerciali documentate, possono costituire un indice rilevante di irregolarità o di consapevole partecipazione a un'operazione anomala.
- Per ridurre il rischio di responsabilità, il cessionario dovrebbe verificare l'affidabilità del fornitore, la validità della documentazione fiscale e commerciale, la congruità dei prezzi e la concreta movimentazione dei beni, conservando prova delle verifiche effettuate.
- La mera convenienza economica non è di per sé sufficiente a fondare la responsabilità: occorre una valutazione complessiva degli indizi. Tuttavia, l'assenza di una spiegazione commerciale plausibile per prezzi anormalmente bassi può rendere legittima la pretesa dell'Amministrazione finanziaria.
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