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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 05163/2026 del 09/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Bologna del 3/4/2025 che aveva rigettato un'istanza di ammissione a misura alternativa per la non rintracciabilità della condannata e per la mancanza di indicazione di un domicilio all'estero ove eseguire la misura. Il ricorso contestava (1) la violazione di legge relativa al rigetto della richiesta di rinvio per legittimo impedimento formulata da uno dei difensori e (2) il vizio di motivazione per non aver considerato le documentate allegazioni difensive sulle condizioni di salute del figlio della condannata.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta rinuncia: il difensore, munito di procura speciale, ha trasmesso in data 8.10.2025 una dichiarazione di rinuncia all'impugnazione proposta il 23.4.2025. La Corte ha richiamato la giurisprudenza delle Sezioni Unite secondo cui la rinuncia valida determina l'immediata estinzione del rapporto processuale e il passaggio in giudicato della decisione. Conseguentemente, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 500,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sezioni Unite, n. 12602 del 17/12/2015 (Ricci)

    la rinuncia al ricorso per cassazione validamente proposto, in quanto esercizio di un diritto potestativo dell'avente diritto, determina l'immediata estinzione del rapporto processuale, cui consegue l'immediato passaggio in giudicato della sentenza all'atto della dichiarazione di inammissibilità dell'impugnazione

    La Corte interpreta la rinuncia come atto idoneo ad estinguere il rapporto processuale e a rendere immediatamente definitivo il provvedimento impugnato; la dichiarazione di rinuncia produce effetto anche se resa dal difensore munito di procura speciale.

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 49480 del 31/10/2023 (Esposito)

    Conferma che la rinuncia al ricorso per cassazione sottoscritta dal solo difensore con procura speciale è efficace e legittima ad esprimere la volontà dell'interessato di recedere dall'impugnazione.

  • Giurisprudenza - Sezioni Unite, n. 12603 del 24/11/2015 (Celso)

    Ulteriore conferma del principio secondo cui la rinuncia operata dal difensore munito di procura speciale estingue il potere impugnatorio e produce effetto di immediato passaggio in giudicato.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione è un atto potestativo che, se validamente espresso, estingue il rapporto processuale e rende immediatamente definitivo il provvedimento impugnato.
  • La dichiarazione di rinuncia è efficace anche se resa dal solo difensore munito di procura speciale; pertanto il difensore con procura può compiere l'atto in nome e per conto dell'interessato.
  • Se la parte o il difensore intendono ottenere la valutazione della Corte su vizi procedurali o di motivazione, non devono rinunciare al ricorso; la rinuncia impedisce qualsiasi esame di merito successivo.
  • Per le istanze di ammissione a misure alternative, è determinante indicare un domicilio e garantire la rintracciabilità della persona: la mancanza di tali elementi può legittimare il rigetto dell'istanza.
  • Le richieste di rinvio per legittimo impedimento devono essere formulate tempestivamente e adeguatamente motivate; il mancato accoglimento può essere impugnato, ma tale impugnazione decade se si dichiara rinuncia.
  • In casi simili, prima di rinunciare a un'impugnazione, valutare l'impatto sulla definitività del provvedimento e sugli eventuali diritti sostanziali collegati (es. possibilità di misure alternative).

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