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Sentenza

Sentenza del 25/10/2016 n. 313 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Testo non disponibile

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2008, sostenendo che gli immobili demaniali concessi e destinati al deposito e alla movimentazione delle merci, ubicati nel Porto Franco e accatastati o comunque accatastabili in categoria E/1, dovessero beneficiare dell'esenzione prevista dall'art. 7 del D.Lgs. 504/1992. Il Comune ha sostenuto invece che l'immobile, accatastato in categoria D/8 nell'anno d'imposta, fosse imponibile e che la mera ubicazione nell'area portuale o la natura demaniale del bene non determinassero l'esenzione.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha rigettato l'appello della società e confermato la sentenza di primo grado, ritenendo legittimo l'avviso di accertamento ICI. Il Collegio ha affermato che, per l'anno 2008, l'immobile doveva essere tassato sulla base della categoria catastale D/8 vigente al momento dell'accertamento. La società non poteva far valere, nel giudizio relativo all'ICI, una generica possibilità di riclassificazione in E/1, poiché eventuali contestazioni sul classamento dovevano essere proposte in un autonomo giudizio catastale nei confronti dell'Agenzia del Territorio. È stata inoltre esclusa un'esenzione automatica degli immobili demaniali o di tutti gli immobili situati in porto. La società è stata condannata a rifondere al Comune di Trieste le spese del grado, liquidate in 1.000 euro oltre IVA e CPA.

Norme richiamate

  • Art. 3 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Nel caso di concessione su aree demaniali il soggetto passivo è il concessionario

    Il concessionario di un'area demaniale è soggetto passivo dell'ICI; la natura demaniale del bene non comporta, di per sé, l'esenzione dal tributo.

  • Art. 7 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Prevede le fattispecie di esenzione dall'ICI, tra cui gli immobili appartenenti alla categoria catastale E/1, ma l'esenzione presuppone l'effettiva classificazione catastale richiesta e non può essere fondata sulla sola ubicazione dell'immobile in un porto.

  • Art. 4 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Richiamato dalla contribuente in relazione alla disciplina dell'imponibilità ICI; la decisione ha comunque dato prevalenza alla categoria catastale vigente e alla disciplina del soggetto passivo prevista dall'art. 3.

  • Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286

    Nelle unità immobiliari censite nella categoria E/1 non possono essere ricompresi immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale.

    La classificazione E/1 non dipende soltanto dalla collocazione dell'immobile all'interno di una stazione o di un porto, ma dalla sua destinazione concreta e dalla stretta funzionalità rispetto al servizio di trasporto. Gli immobili con autonomia funzionale e reddituale destinati ad attività commerciali o industriali non possono essere inclusi in E/1.

  • Cassazione civile, sentenza n. 16215 del 9 luglio 2010

    Il provvedimento di attribuzione della rendita vincola non solo il contribuente ma anche l'ente impositore

    Nel giudizio sull'ICI il Comune deve applicare l'imposta sulla base della rendita e della categoria catastale esistenti. Le contestazioni sul classamento o sulla rendita devono essere formulate in un autonomo giudizio catastale nei confronti dell'amministrazione competente.

  • Legge istitutiva dell'Autorità portuale del 1994

    Richiamata dalla società per valorizzare il ruolo e le decisioni dell'Autorità portuale, ma ritenuta non decisiva ai fini dell'esenzione ICI, che dipende dalla disciplina tributaria e dalla classificazione catastale.

  • Provvedimento del Commissario Generale del Governo per il Territorio di Trieste del 1955 e Trattato di pace di Parigi del 1947

    Richiamati per la disciplina del Porto Franco di Trieste, ma non ritenuti idonei a determinare un'esenzione automatica dall'ICI per gli immobili situati nell'area portuale.

  • Risoluzione del Ministero dell'Economia del 2009

    Richiamata dalla contribuente a sostegno dell'esenzione delle aree demaniali destinate al traffico marittimo e alle attività strettamente necessarie; la decisione non l'ha ritenuta sufficiente a superare la categoria catastale D/8 vigente per l'anno d'imposta.

Massime di principio

  • Nel contenzioso ICI o IMU il Comune deve normalmente applicare la categoria catastale e la rendita vigenti al momento dell'imposizione; il contribuente non può ottenere l'esenzione sostenendo soltanto che l'immobile avrebbe dovuto essere classificato diversamente.
  • La contestazione della categoria catastale o della rendita deve essere proposta con un autonomo procedimento o giudizio catastale contro l'amministrazione competente, non incidentalmente nel ricorso contro l'avviso di liquidazione o accertamento del Comune.
  • La mera ubicazione di un immobile in un porto, aeroporto, stazione o area demaniale non comporta automaticamente l'inquadramento in categoria E/1 né l'esenzione tributaria.
  • Per l'inquadramento in E/1 occorre dimostrare che l'immobile sia strettamente funzionale e indispensabile al servizio pubblico di trasporto e che non presenti una propria autonomia funzionale e reddituale.
  • Gli immobili demaniali dati in concessione possono essere imponibili e, in caso di concessione, il soggetto passivo del tributo è generalmente il concessionario, salvo specifiche esenzioni previste dalla legge.
  • Le attività di deposito, movimentazione, trasformazione o lavorazione delle merci possono avere natura commerciale o industriale e non coincidono necessariamente con il trasporto in senso stretto; tale distinzione può incidere sulla classificazione catastale e sull'esenzione.
  • Per contestare efficacemente un tributo immobiliare è opportuno verificare preventivamente la categoria catastale, la rendita vigente nell'anno d'imposta e l'eventuale esistenza di un autonomo procedimento di riclassamento.

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