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Sentenza

Sentenza del 05/10/2017 n. 217 - Comm. Trib. Prov. Lecco

Deducibilità TFM - differenza tra disciplina civilistica e fiscale TFM - quota accantonamento TFM deducibile nel solo limite della competenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La quota di accantonamento TFM è deducibile fiscalmente esclusivamente nei limiti dell'importo maturato e imputabile per competenza all'esercizio. La disciplina fiscale del TFM non coincide con quella del TFR: non è sufficiente l'esistenza dell'accantonamento contabile, ma occorre rispettare il limite della competenza previsto dall'art. 105, comma 4, TUIR. Il testo non specifica l'esito formale del giudizio né identifica le parti processuali.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda la deducibilità fiscale degli accantonamenti per il trattamento di fine mandato (TFM) degli amministratori e la distinzione tra disciplina civilistica e fiscale. Ai sensi dell'art. 2389, comma 1, c.c., il compenso degli amministratori, incluso il TFM, deve essere stabilito al momento della nomina o successivamente dall'assemblea. Pertanto, il TFM non costituisce automaticamente un diritto derivante dalla legge né un obbligo giuridico preesistente, ma deriva da una decisione societaria e dalla libera contrattazione. Sul piano fiscale, invece, l'art. 105, comma 4, TUIR consente la deduzione delle quote di TFM nei limiti della quota maturata e di competenza dell'esercizio.

Norme richiamate

  • Art. 2389, comma 1, codice civile

    I compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea.

    Il compenso degli amministratori, compreso il TFM, deve essere deliberato dall'assemblea o previsto al momento della nomina. Il TFM non deriva automaticamente dalla legge, ma da una scelta societaria e contrattuale.

  • Art. 105, comma 4, TUIR

    Le quote relative al TFM sono deducibili nei limiti degli accantonamenti maturati e di competenza dell'esercizio. La deduzione fiscale è quindi soggetta al principio di competenza e non coincide necessariamente con l'importo contabilmente accantonato.

Massime di principio

  • Per dedurre fiscalmente il TFM è necessario che il compenso sia stato validamente deliberato o contrattualmente previsto dall'organo competente.
  • L'accantonamento contabile al TFM non è automaticamente deducibile: la deduzione opera soltanto entro il limite della quota maturata e di competenza del singolo esercizio.
  • La disciplina del TFM deve essere distinta da quella del TFR: il TFM deriva da una specifica pattuizione societaria, mentre la deducibilità fiscale segue la regola speciale dell'art. 105, comma 4, TUIR.
  • In caso di accantonamenti superiori alla quota fiscalmente maturata nell'esercizio, l'eccedenza deve essere considerata fiscalmente indeducibile, salva la possibilità di deduzione negli esercizi cui essa si riferisce secondo le regole applicabili.
  • È opportuno conservare la delibera assembleare o il contratto che istituisce il TFM, indicando criteri di calcolo, decorrenza e importi, così da dimostrarne l'effettiva competenza e la corretta deducibilità.

Testo integrale

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