L.R. Calabria 42/2024
Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2025-2027.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Calabria per il triennio 2025-2027, con stanziamenti di competenza, cassa, residui presunti, mutui e fondi di riserva. Prevede l’uso dell’avanzo accantonato per il FAL, la copertura del disavanzo e l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2025. Il testo coordinato recepisce le modifiche della l.r. 46/2025 su mutui e nota integrativa.
Bilancio di previsione finanziario 2025-2027 della Regione Calabria
Bilancio di previsione finanziario 2025-2027 della Regione Calabria
Il provvedimento approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli esercizi 2025-2027, con i relativi stati di previsione dell’entrata e della spesa, gli allegati di bilancio e la nota integrativa. La disciplina è riferita esclusivamente alla Regione Calabria e alla gestione finanziaria del triennio indicato.
Struttura del bilancio e autorizzazioni contabili
La legge approva:
- il bilancio di competenza delle entrate e delle spese per il triennio 2025-2027, al netto delle contabilità speciali;
- il bilancio di cassa per l’esercizio 2025;
- i residui attivi e passivi presunti al 1° gennaio 2025;
- il quadro generale riassuntivo, la classificazione per titoli, tipologie, missioni e programmi, e gli allegati previsti dal d.lgs. 118/2011.
Sono autorizzati:
- l’accertamento delle entrate per il triennio;
- l’assunzione di impegni entro i limiti degli stanziamenti di spesa;
- le riscossioni, i versamenti, i pagamenti e le variazioni di bilancio nei casi e con le modalità previste dal d.lgs. 118/2011.
Valori principali del bilancio
Per il bilancio di competenza, al netto delle contabilità speciali, sono approvati importi pari a:
- euro 7.386.602.275,59 per il 2025;
- euro 6.448.069.767,13 per il 2026;
- euro 6.146.407.418,90 per il 2027.
Per le contabilità speciali sono previsti:
- euro 1.000.000.000,00 per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027.
Per la cassa 2025, il bilancio approva:
- euro 16.035.606.751,47 per le entrate, al netto delle contabilità speciali;
- euro 13.377.023.122,72 per le spese, al netto delle contabilità speciali;
- euro 1.000.156.716,07 per le contabilità speciali di entrata;
- euro 1.008.572.488,78 per le contabilità speciali di spesa.
Mutui, indebitamento e coperture finanziarie
Il bilancio conferma l’autorizzazione alla contrazione di mutui già prevista dalla normativa precedente, per la quota regionale di cofinanziamento di programmi nazionali e comunitari. Le entrate da mutuo sono determinate in:
- euro 47.478.134,88 per il 2025;
- euro 47.478.134,88 per il 2026;
- euro 43.413.120,63 per il 2027.
Gli oneri di ammortamento trovano capienza negli stanziamenti della Missione 50: quota capitale nel Programma 02 e quota interessi nel Programma 01, secondo il testo consolidato aggiornato dalla l.r. 46/2025.
Fondi di riserva, spese obbligatorie e spese impreviste
Il fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine è iscritto nella Missione 20, Programma 01, ed è determinato in:
- euro 6.500.000,00 per il 2025;
- euro 5.000.000,00 per il 2026;
- euro 5.000.000,00 per il 2027.
Il fondo per le spese impreviste è iscritto nella Missione 20, Programma 01, ed è determinato in euro 400.000,00 per il 2025.
Le spese qualificabili come obbligatorie e d’ordine sono elencate nell’allegato apposito alla legge.
Classificazione e variazioni di bilancio
Le entrate e le spese sono classificate secondo il d.lgs. 118/2011. Le variazioni di bilancio sono autorizzate nei limiti e secondo le procedure degli articoli 48 e 51 del d.lgs. 118/2011.
Disavanzo di amministrazione e suo ripiano
La legge prende atto di un risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2024 pari a euro 1.919.442.574,70, con:
- parte accantonata pari a euro 1.344.571.424,23;
- parte vincolata pari a euro 614.660.596,39;
- parte disponibile negativa pari a euro 39.789.445,92.
È previsto l’utilizzo, nel bilancio 2025-2027, della sola quota accantonata relativa al Fondo anticipazioni di liquidità (FAL), pari a euro 193.713.843,95. Il testo disciplina anche il ripiano del disavanzo, distinguendo la componente da riaccertamento straordinario dei residui e quella da FAL, secondo le indicazioni richiamate nella nota integrativa.
Equilibri di bilancio
La legge dà atto del rispetto degli equilibri di bilancio per il triennio 2025-2027. Il saldo corrente ai fini della copertura degli investimenti pluriennali risulta positivo per tutte e tre le annualità. Il bilancio è impostato in modo da coprire:
- spese correnti sanitarie e non sanitarie;
- spese in conto capitale;
- rimborso prestiti;
- anticipazioni di tesoreria e partite di giro.
Residui, FCDE e fondi rischi
La nota integrativa riporta i residui presunti al 31 dicembre 2024:
- residui attivi: euro 8.121.012.268,56;
- residui passivi: euro 5.692.859.385,92.
È costituito il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), determinato in:
- euro 55.945.957,44 per il 2025;
- euro 55.426.617,73 per il 2026;
- euro 54.672.184,20 per il 2027.
È altresì previsto il Fondo rischi legali, pari a:
- euro 6.532.653,98 per il 2025;
- euro 4.975.972,26 per il 2026;
- euro 4.975.972,26 per il 2027.
È inoltre accantonato il Fondo debiti commerciali per il 2025, pari a euro 1.085.976,83.
Parte sanitaria
La parte più rilevante del bilancio è dedicata alla sanità. Il perimetro sanitario per il 2025 ammonta complessivamente a euro 4.401.068.492,95, con valori pari a euro 4.386.372.464,43 nel 2026 e euro 4.562.355.394,78 nel 2027.
Rientrano nel perimetro:
- il Fondo sanitario regionale;
- le quote IRAP e IRPEF destinate al ripiano dei disavanzi;
- le spese sanitarie vincolate;
- le risorse PNRR sanitarie.
Parte non sanitaria e destinazioni prioritarie
La manovra di bilancio destina risorse a:
- funzionamento della macchina amministrativa regionale;
- enti subregionali e società partecipate;
- mutui e contributi in annualità;
- politiche sociali e sanità;
- trasporti e mobilità;
- forestazione;
- precariato e stabilizzazione dei lavoratori;
- istruzione, diritto allo studio e protezione civile.
La nota integrativa segnala che le risorse autonome sono fortemente limitate dai contributi richiesti dallo Stato e dagli accantonamenti obbligatori.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2025.
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