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Sentenza

Sentenza n. 237/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'ottemperanza della Sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 3338/2025, ritualmente notificata in forma ex lege esecutiva, avente ad oggetto la richiesta di riconoscimento del diritto alla percezione del c.d. "bonus carta docente" ed alla conseguente liquidazione dello stesso;

Giustizia amministrativa202505983

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto, in relazione ai contratti a tempo determinato, a usufruire del beneficio economico annuo di € 500,00 mediante la carta elettronica del docente prevista dall'art. 1 l. n. 107/2015 per l'anno scolastico 2023/2024. La sentenza aveva inoltre condannato l'amministrazione all'erogazione della prestazione e al pagamento delle spese processuali. Il titolo era stato notificato all'amministrazione il 30 aprile 2025 e, alla data del ricorso, era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. n. 669/1996 per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Non risultando adempiuto il giudicato, la ricorrente ha chiesto l'ordine di esecuzione, il pagamento di quanto dovuto e la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con atto di stile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo rispettati i termini processuali dell'azione di ottemperanza e verificando che la sentenza del giudice ordinario era passata in giudicato, era stata regolarmente notificata all'amministrazione e non risultava adempiuta. Ha quindi dichiarato l'obbligo delle amministrazioni resistenti di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, imponendo il deposito della prova dell'adempimento mediante documentazione conforme alle regole del processo amministrativo telematico. Il Collegio ha nominato sin da subito quale commissario ad acta il responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega. In caso di ulteriore inerzia, il commissario dovrà provvedere entro altri 60 giorni agli atti necessari, comprese l'allocazione della somma in bilancio, l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione e il pagamento della spesa. L'esaurimento dei fondi o la mancanza di cassa non costituiscono impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. Le amministrazioni resistenti sono state condannate alle spese del giudizio, liquidate in € 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione fonda la giurisdizione di ottemperanza del giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione di un giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine previsto per la proposizione dell'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    I termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza risultano rispettati.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione forzata nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    Prevede il beneficio economico della carta elettronica del docente, pari a € 500,00 annui, destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente.

  • art. 115 c.p.a.

    È richiamato in relazione alla notificazione del titolo giudiziale all'amministrazione ai fini dell'esecuzione.

  • art. 479 c.p.c.

    È richiamato, nel testo vigente, in relazione all'efficacia esecutiva delle copie conformi dei provvedimenti giudiziari senza necessità di apposizione della formula esecutiva.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza prevista dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. è esperibile per ottenere l'attuazione, nei confronti della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando l'amministrazione non si conformi all'obbligo stabilito dal giudicato.
  • Ai fini dell'ottemperanza di una sentenza del giudice ordinario nei confronti della pubblica amministrazione, devono risultare il passaggio in giudicato del titolo, la sua notificazione all'amministrazione e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. n. 669/1996.
  • In presenza di un giudicato non adempiuto, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare all'amministrazione di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro un termine assegnato e può nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione di un giudicato di condanna pecuniaria della pubblica amministrazione; il commissario ad acta deve adottare le iniziative necessarie a rendere possibile il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTermini e notificazione del ricorsoSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

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