Sentenza n. 4812/2026 - Milano, Sezione 3
per l'ottemperanza al giudicato formatosi in relazione alla sentenza del Tribunale di Milano Sezione Lavoro 8 maggio 2025 n. 2098.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, 8 maggio 2025, n. 2098, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per le annualità indicate e condannato il Ministero al pagamento delle somme dovute
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per le annualità individuate nel titolo e condannato il Ministero al pagamento delle relative somme. La sentenza, munita di formula esecutiva e passata in giudicato, era stata notificata all’Amministrazione, che non vi aveva dato esecuzione; la ricorrente ha quindi chiesto l’attuazione del giudicato. Il Ministero si è costituito chiedendo il rigetto con atto di mera forma. Dopo la proposizione del ricorso, la ricorrente ha comunicato che il Ministero aveva accreditato le somme riconosciute.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente secondo cui il Ministero aveva integralmente eseguito la sentenza dopo l’instaurazione del giudizio. Pur in assenza di documentazione dell’avvenuto pagamento, la dichiarazione è stata ritenuta elemento utile a fondare la declaratoria di improcedibilità. Le spese sono state poste a carico del Ministero in base alla soccombenza virtuale: la sentenza era stata notificata il 1° dicembre 2024 ed era passata in giudicato, ma il Ministero aveva eseguito il pagamento solo dopo il deposito del ricorso per ottemperanza, avvenuto il 2 gennaio 2026, e oltre il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996. Spese liquidate in euro 500, oltre oneri fiscali, previdenziali e spese generali, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
La ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla sentenza indicata, non avendo il Ministero dato esecuzione.
L’azione di ottemperanza è stata proposta per ottenere l’esecuzione del giudicato rimasto inadempiuto; l’esecuzione intervenuta in corso di causa ha determinato la sopravvenuta carenza di interesse.
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30
Ed invero la sentenza del Tribunale di Milano della cui ottemperanza si tratta è stata notificata in data 1° dicembre 2024, è passata in giudicato, ma il Ministero non vi ha dato esecuzione se non dopo il deposito del ricorso ex art. 114 c.p.a., avvenuto il 2 gennaio 2026, ben oltre il decorso del termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento, previsto dall’art. 14 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.
Il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento da parte dell’Amministrazione era ampiamente decorso prima dell’esecuzione, intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso; tale circostanza giustifica la condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l’Amministrazione esegue integralmente il titolo e la parte ricorrente ne dà atto, la pretesa esecutiva risulta soddisfatta e il ricorso può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse anche se non è stata prodotta evidenza documentale del pagamento, qualora la dichiarazione della parte sia ritenuta utile dal giudice.
- La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la condanna dell’Amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale quando l’inadempimento ha reso necessario il ricorso per ottemperanza e il pagamento è intervenuto solo dopo la sua proposizione, oltre il termine dilatorio previsto dalla legge.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 544/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1833/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1834/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1835/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1836/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1837/2026 - Salerno, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →