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Circolare

Circolare n. 22 del 19/11/2024

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le modifiche introdotte dall'art. 2 del d.l. n. 167/2024 all'art. 2-bis del Decreto Omnibus sul bonus una tantum di 100 euro per i lavoratori dipendenti. Si amplia la platea dei beneficiari prevedendo il requisito di almeno un figlio fiscalmente a carico (anche nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato), si introduce un'esclusione per i coniugi o conviventi entrambi beneficiari, e si dettagliano gli adempimenti documentali, le verifiche da parte dei sostituti d'imposta, le modalità di recupero e la possibilità di richiedere il bonus in dichiarazione dei redditi.

Articolo 2 del decreto-legge 14 novembre 2024, n. 167 – Modifiche all'articolo 2-bis del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 (Decreto Omnibus) in materia di benefici corrisposti ai lavoratori dipendenti

Punti principali

Ampliamento della platea dei beneficiari

Il bonus spetta al lavoratore dipendente che, oltre ai requisiti reddituali e fiscali previsti, abbia almeno un figlio fiscalmente a carico (anche se nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato). Non è più richiesto che il coniuge sia fiscalmente a carico né l'appartenenza a un nucleo monogenitoriale.

Esclusione per coniugi o conviventi entrambi beneficiari

Inserito il comma 2-bis: l'indennità non spetta al lavoratore coniugato o convivente se il coniuge o il convivente, non legalmente ed effettivamente separato, è già beneficiario della stessa indennità. La previsione riguarda anche i conviventi di fatto ai sensi della legge n. 76/2016.

Requisiti e caratteristiche del bonus

Importo: 100 euro una tantum per il 2024, non concorre a formare il reddito e va rapportato al periodo di lavoro. Requisiti principali: reddito complessivo 2024 non superiore a 28.000 euro; almeno un figlio fiscalmente a carico; imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente superiore alla detrazione spettante. Il bonus è riconosciuto anche per figli under 21 che risultino fiscalmente a carico.

Modalità di richiesta e documentazione

Il sostituto d'imposta eroga il bonus su richiesta scritta del lavoratore che attesta di averne diritto e indica il codice fiscale del coniuge o del convivente e dei figli. La dichiarazione è una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000. Le dichiarazioni già rese ai sensi della previgente formulazione restano valide, salvo che sia necessario acquisire il codice fiscale del convivente.

Verifiche, conguaglio e recupero

Il sostituto verifica la spettanza in sede di conguaglio e, se il bonus risulta non dovuto, procede al recupero. Il lavoratore può comunque ottenere l'indennità presentando la dichiarazione dei redditi 2025; se il bonus è stato percepito indebitamente e non è recuperabile tramite conguaglio, il lavoratore deve restituirlo in sede di dichiarazione dei redditi.

Aspetti finanziari e amministrativi

L'onere per il 2024 è valutato in 224,7 milioni di euro. La circolare fornisce istruzioni operative agli uffici per assicurare uniformità di azione e dispone che le Direzioni regionali vigilino sull'osservanza delle indicazioni da parte delle Direzioni provinciali e uffici dipendenti.

Riferimenti normativi e definizioni

Richiamati: l'art. 12, comma 2, del TUIR per la nozione di 'figlio fiscalmente a carico', la legge n. 76/2016 per la definizione di 'conviventi di fatto', nonché le disposizioni dell'art. 2-bis del Decreto Omnibus aggiornate dal d.l. n. 167/2024.

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