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Circolare

Circolare n. 23 del 19/11/2024

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l'applicazione della Investment Management Exemption introdotta dall'art. 162 TUIR nella versione modificata dalla legge di bilancio 2023, fornendo istruzioni operative agli uffici sull'ambito di applicazione, i requisiti di indipendenza del veicolo di investimento e dell'asset manager, i criteri di determinazione della remunerazione infragruppo secondo i principi di libera concorrenza e i requisiti di idoneita della documentazione ai fini del safe harbour e della penalty protection.

Investment Management Exemption (IME) - Istruzioni operative agli Uffici dell'Agenzia delle entrate in attuazione dell'art. 1, comma 255, L. 29/12/2022

Punti principali

Finalità e campo di applicazione

La presunzione legale prevista dall'IME mira a ridurre il rischio di riconoscimento di una stabile organizzazione in Italia per i veicoli di investimento non residenti che si avvalgono di servizi locali, purché siano soddisfatte specifiche condizioni previste dall'art. 162 TUIR e dal Decreto ministeriale del 22/02/2024.

Soggetti coinvolti

La disciplina interessa la struttura di investimento composta dal veicolo non residente e dalle sue controllate non residenti e il soggetto che presta servizi di gestione degli investimenti in Italia, residente o non residente con stabile organizzazione nel territorio dello Stato.

Requisiti di indipendenza del veicolo di investimento

Sono considerati indipendenti i veicoli la cui attivita principale e la gestione professionale di investimenti per conto di terzi, soggetti a vigilanza prudenziale e con pluralita di investitori; rientrano OICVM UE, FIA UE, OICR non UE e altri enti non residenti se conformi ai requisiti di vigilanza e autonomie richieste dal Decreto.

Requisiti di indipendenza dell'asset manager

L'asset manager e il suo personale non devono ricoprire cariche direttive operative nelle entita della struttura di investimento e non devono partecipare ai risultati del veicolo oltre il 25% (inclusi soggetti del medesimo gruppo); deleghe sono ammesse se compatibili con UCITS/GEFIA e se non trasformano il gestore in una letter-box entity.

Determinazione della remunerazione infragruppo

Per la valorizzazione della remunerazione in condizioni di libera concorrenza il Provvedimento privilegia il Metodo del confronto di prezzo; se le parti condividono rischi significativi o assumono rischi separati strettamente connessi e il metodo del confronto non e affidabile, si preferisce il Profit Split, versione contribution, con possibili approcci multi-comparto e multi-fattore.

Documentazione idonea e conseguenze

La presunzione IME opera solo se la remunerazione e supportata dalla documentazione idonea ex art. 1 comma 6 D.Lgs. 471/1997, predisposta secondo il Decreto TP e il Provvedimento 23/11/2020; documentazione idonea garantisce safe harbour e penalty protection, la mancata idoneita espone al rischio di contestazione della stabile organizzazione.

Disposizioni comuni e criteri tecnici

Si applica l'art. 2359 c.1 c.c. per il calcolo del rapporto di controllo senza tener conto della demoltiplicazione in catena societaria; la demoltiplicazione rileva solo nel calcolo delle quote di partecipazione ai risultati (es. carried interest) ai fini della soglia del 25%.

Efficacia e attuazione

La disciplina e le linee guida operative si applicano a partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del Decreto ministeriale 22/02/2024; le Direzioni regionali devono vigilare sull'uniforme applicazione delle istruzioni da parte degli uffici.

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