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Sentenza

Sentenza del 29/01/2019 n. 11 - Comm. Trib. Prov. Novara

Il mezzo composto da plurimi messaggi (frecce direzionali) sconta l'imposta di pubblicità avuto riguardo all'intero impianto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda il criterio di determinazione dell'imposta di pubblicità per un impianto composto da più messaggi pubblicitari, costituiti da frecce direzionali differenti e riferite ad aziende diverse. Il punto controverso è se l'imposta debba essere calcolata separatamente per ciascuna freccia, applicando a ogni messaggio l'arrotondamento al metro quadrato, oppure sulla superficie complessiva dell'intero impianto. La decisione aderisce al secondo criterio: rileva la superficie della minima figura piana geometrica nella quale è circoscritto l'intero mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero e dal contenuto dei messaggi.

La decisione

È stato stabilito che l'imposta deve essere determinata considerando la superficie imponibile dell'intero impianto pubblicitario. Non è quindi corretto calcolare separatamente ogni singola freccia ed eseguire distinti arrotondamenti al metro quadrato. Il criterio è fondato sull'articolo 7, comma 1, del D.Lgs. 507/1993 ed è ritenuto conforme alle risoluzioni ministeriali n. 262/E del 2 novembre 1995 e n. 19899 del 7 luglio 2014. Il testo non indica espressamente l'esito processuale formale, ma la regola enunciata è favorevole alla determinazione unitaria della superficie dell'impianto.

Norme richiamate

  • Articolo 7, comma 1, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    La superficie imponibile è determinata dalla minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.

    Quando più messaggi pubblicitari sono incorporati in un unico impianto, la superficie imponibile va calcolata unitariamente sulla figura geometrica minima che circoscrive l'intero mezzo, senza suddividere l'impianto in singoli messaggi né applicare separati arrotondamenti.

  • Risoluzione ministeriale n. 262/E del 2 novembre 1995

    Richiamata come orientamento conforme al calcolo dell'imposta sulla superficie complessiva del mezzo pubblicitario.

  • Risoluzione ministeriale n. 19899 del 7 luglio 2014

    Richiamata a sostegno del criterio secondo cui, per un impianto composto da più messaggi, deve essere considerata la superficie dell'intero impianto.

Massime di principio

  • Per un impianto pubblicitario unitario composto da più messaggi o pannelli, l'imposta tende a essere calcolata sulla superficie complessiva dell'impianto, non sulla somma di singole superfici trattate separatamente.
  • Il fatto che i messaggi siano diversi, riferiti ad aziende differenti o collocati su frecce distinte non comporta automaticamente una separazione fiscale, se i vari elementi costituiscono un unico mezzo pubblicitario.
  • Gli arrotondamenti al metro quadrato devono essere applicati secondo il criterio previsto per l'intero mezzo imponibile e non ripetuti per ogni singolo messaggio, salvo che la normativa o le caratteristiche strutturali dimostrino l'esistenza di impianti autonomi.
  • Per stabilire se vi sia un unico impianto occorre valutare la struttura fisica e funzionale del mezzo, il suo supporto, l'unitarietà dell'installazione e la figura geometrica minima che lo circoscrive.
  • La regola riguarda la determinazione della superficie imponibile e non esclude, in astratto, che altre disposizioni possano incidere sul numero di messaggi, sulle categorie tariffarie o su eventuali maggiorazioni.

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