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Sentenza

Sentenza del 29/01/2019 n. 12 - Comm. Trib. Prov. Novara

Avviso di accertamento IRPEF- IRAP - IVA recante in allegato fatture passive intestate al contribuente - Presunzione di acquisto "in nero" - Recupero di imposte - Fondamento - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato la pretesa fiscale fondata sul rinvenimento di fatture passive intestate a suo nome, dalle quali l’Amministrazione finanziaria aveva desunto acquisti di merci non contabilizzati e destinati alla successiva rivendita in nero, con conseguente recupero di ricavi e imposte non dichiarati. È stata inoltre contestata la mancata allegazione all’avviso del processo verbale di constatazione redatto nei confronti della ditta fornitrice.

La decisione

La pretesa fiscale è stata ritenuta fondata. Le fatture passive intestate al contribuente costituiscono prova diretta del rapporto commerciale con il fornitore e consentono di presumere l’acquisto non contabilizzato delle merci e la conseguente percezione di ricavi non dichiarati. Non era necessario allegare all’avviso il P.V.C. redatto nei confronti della ditta fornitrice, poiché il fondamento dell’accertamento risiedeva direttamente nelle fatture e non nel contenuto di un atto riferito a un soggetto terzo. L’accertamento è quindi risultato legittimo.

Massime di principio

  • Le fatture passive intestate al contribuente possono costituire elementi probatori diretti dell’esistenza di rapporti commerciali e, se non risultano contabilizzate o giustificate, possono fondare la presunzione di acquisti in nero.
  • Quando l’accertamento si basa direttamente su documenti riferibili al contribuente, come fatture emesse o ricevute nei suoi confronti, l’Amministrazione non è necessariamente tenuta ad allegare atti formati nei confronti del fornitore o di altri soggetti.
  • La presenza di acquisti non contabilizzati può giustificare, secondo un ragionamento presuntivo, il recupero dei ricavi derivanti dalla rivendita non dichiarata delle merci, purché gli elementi siano coerenti e sufficientemente documentati.
  • Per contestare efficacemente un accertamento fondato su fatture, il contribuente deve fornire una spiegazione concreta e documentata circa l’inesistenza del rapporto, l’erronea intestazione, la mancata ricezione delle merci o l’assenza di rivendita e di ricavi.
  • L’omessa allegazione di un documento richiamato dall’Amministrazione non determina automaticamente l’illegittimità dell’avviso se quel documento non costituisce il fondamento sostanziale della pretesa e gli elementi essenziali dell’accertamento sono autonomamente conoscibili dal contribuente.

Testo integrale

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